Apre a Todi Il Parco tematico con le sculture di Beverly Pepper

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Todi, apre al pubblico il Parco di Beverly Pepper, primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo dell’artista nel mondo. Un percorso naturalistico-urbano immerso nel verde tra le mura medievali della città.


A conclusione della serie di eventi che la città di Todi ha dedicato a partire da dicembre 2018 alla grande artista americana Beverly Pepper (New York, 1922) per celebrare i lunghissimi anni di attività passati dalla scultrice sul suolo tuderte, è aperto al pubblico il Parco di Beverly Pepperprimo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo dell’artista nel mondo: un parco di sculture, un percorso naturalistico-urbano immerso nel verde tra le mura medievali della città, che collega il Tempio di Santa Maria della Consolazione con il centro storico.

Il Parco ha il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Regione Umbria, FAI Umbria, Provincia di Perugia, Camera di Commercio di Perugia, Accademia delle Belle Arti di Perugia, Fondazione Cassa Di Risparmio di Perugia, Todi per l’Arte.

Il Parco, che congiunge due punti focali della città, permette ai visitatori di godere a pieno dell’interazione tra opera d’arte, paesaggio, monumentalità e contesto urbano; come racconta l’artista: “spero di poter contribuire a far ritrovare a Todi l’energia di un tempo. La voglia di mostrarsi di nuovo al mondo, di accogliere e attirare gente curiosa di conoscere l’arte antica, quella contemporanea e un paesaggio di grande bellezza”.

Il Parco di Beverly Pepper, disegnato e progettato interamente dall’artista, è costellato da sedici sculture da lei donate alla città di Todi, tutte provenienti dalla sua collezione privata, e da una serie di panchine-scultura disegnate dall’artista, denominate lunette, realizzate in pietra serena, concepite come punti panoramici dai quali poter ammirare le opere o punti meditativi nei quali poter sostare.

Le sculture scelte rappresentano in modo esemplare la lunghissima carriera di Beverly Pepper, un percorso che è iniziato negli anni Sessanta e che formalmente non è mai stato associato a uno specifico movimento artistico, con alcuni elementi creativi riconducibili sia all’espressionismo che al minimalismo, una predilezione per i materiali industriali (in particolar modo l’acciaio) e per la monumentalità, basti pensare alle due San Martino Altars (1993) e la riedizione delle Todi Columns.

Sculture che qui si amalgamano con la giusta armonia: infatti il Parco è, come afferma Joseph Antenucci Becherer, critico d’arte, PhD all’University of Notre Dame e curatore di un catalogo dedicato in uscita nel 2020, “un’opera d’arte di per sé, un capolavoro che racchiude altrettanti capolavori”.

“È con immensa gioia – sottolinea Beverly Pepper – che guardo a questo nuovo progetto per Todi, una nuova energia per la città che sposa la sua storia con il mio percorso di artista, impegnata da sempre nei progetti di Land Art a creare un legame vitale tra le sculture ed il contesto naturalistico. Arte e natura che stimolano l’uomo in una ricerca interiore che tende all’infinito”.

I lavori di realizzazione del Parco, diretti dall’architetto Poalo Luccioni, hanno riguardato inoltre la bonifica di tutta la parte interessata e il restauro di tutte le sculture donate alla comunità.

La realizzazione del Parco è un esempio virtuoso di rapporto pubblico-privato: accanto alla generosità di Beverly Pepper, che ha donato le sculture, si affianca il coinvolgimento della Fondazione Progetti Beverly Pepper, che ha coordinato tutta l’operazione, dell’Amministrazione Comunale, che ha finanziato la realizzazione del Parco e la sua manutenzione, della Regione Umbria e della Comunità Europea che hanno sostenuto l’iniziativa, oltre ai contributi di Fondazione Cassa Di Risparmio di Perugia e le sponsorizzazioni tecniche di Giulio e Mauro Borgia, Cantina Lungarotti, Cantine Roccafiore, Iron, Luccioni Arch Studio, Tecnogru, Visioni Future, 1000e20 Onethousandevents Production.

In occasione dell’apertura è stata pubblicata una guida del Parco, con un testo di Joseph Antenucci Becherer  e schede descrittive di ogni scultura, per aiutare i visitatori a conoscere più da vicino le opere del parco e la loro installazione.

 

 

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