City Break a Bordeaux

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A poco più di un’ora dall’Italia e a due da Parigi, grazie ai nuovissimi collegamenti di alta velocità, Bordeaux è una città Patrimonio Unesco adatta a un city break. Tra palazzi del XVII secolo, stradine medievali di design e degustazioni, preparatevi a trascorrere un fine settimana entusiasmante.

Cosa fare a Bordeaux?

  • Città del Vino

In una delle zona più famose al mondo per la produzione vinicola, non poteva mancare un museo dedicato al vino. Un vero e proprio parco che celebra il ‘nettare degli dei’ con varie sale di esposizione, un auditorium da 250 posti, un wine bar su due piani, un ristorante, un tapas bar e un simulatore dove potete vivere l’esperienza di un viaggio via mare di un mercante di vini francese.

Ci sono anche un negozio di vini provenienti da 80 Paesi al mondo e un belvedere a 35 metri di altezza, dove si possono fare degustazioni particolarmente suggestive. Il tutto all’interno di una struttura, costruita in 7 anni, dalla forma originale che vuole essere un’evocazione dell’anima del vino.

  • Place del la Bourse e il Miroir d’eau

Per realizzare la piazza più conosciuta di Bordeaux ci sono voluti 20 anni.  I lavori vennero affidati all’architetto Jacques Gabriel che progettò una piazza dagli angoli smussati, abbellita da mascheroni e decorazioni in ferro battuto. Al centro della piazza, la statua equestre del re venne sostituita da quella di Napoleone, rimpiazzata nel 1869 dalla Fontana delle Tre Grazie.

Dal 2006 di fronte alla Piazza c’è la più vasta superficie riflettente composta d’acqua (3450 m2), il Miroir d’eau , opera che alterna momenti in chi fa da specchio all’intera piazza e momenti in cui l’acqua esce sotto forma di getti vaporizzati.

Attorno a questa piazza si dirama, all’interno del centro storico, un vero e proprio labirinto di stradine ricche di negozietti di dolci, enoteche e boutique dove fare shopping.

  • Quartiere Saint Pierre

Cuore della città antica, alle spalle di Place de la Bourse, si trovano qui varie viuzze che evocano il carattere commerciale del quartiere in epoca medievale come rue des Argentiers (orefici), rue des Bahutiers (mercanti di casse) rue du Chai des Farines (deposito di cereali) e così via.

Nel XVI secolo, le famiglie borghesi si trasferirono in questo quartiere e la Cour des Aydes divenne il tribunale. L’azione degli Intendenti del XVIII secolo permise di aprire questo quartiere sulla Garonna e sul porto. Furono abbattute le mura medievali, mettendo in risalto Place de la Bourse, rue Royale e la futura Place du Parlement, rimasta esattamente come era nel  1760. Da non perdere Porte Cailhau, costruita nel 1494, alta 25 metri  da cui è possibile ammirar il più antico dei ponti di Bordeaux, Pont de Pierre.

  • Grand Théâtre, Fièche, Cattedrale di Sant’Andrea, Basilica di San Michele

Quattro edifici storici di grande importanza: il Grand Théâtre, con una delle sale del XVIII secolo più belle al mondo, l’altissimo campanile (114 metri) in stile gotico chiamato Fièche, sotto cui ogni domenica si tiene il mercato delle pulci, l’antica Cattedrale d Sant’Andrea consacrata nel 1096 da Urbano secondo e la gotica Basilica di San Michele, con le sue bellissime vetrate, iniziata nel XIV secolo e terminata nel XV.

  • Le strade del vino

L’Ufficio del Turismo propone più di 60 circuiti e degustazioni, disponibili direttamente alla biglietteria o prenotabili online.

Varie le opzioni tra cui scegliere:

  • una visita classica di mezza giornata che vi permette di scoprire due châteaux;
  • dei corsi introduttivi di degustazione della durata di 2 ore (a partire da 25€);
  • delle giornate a tema “Une journée gourmande à Margaux”, “Bordeaux & Saint-Emilion Grands Crus UNESCO” o dei circuiti completi che vi permettono di scoprire 3 regioni viticole (il “Best of Tour”).
  • Alcuni percorsi passano solo nei Crus Classés (“Médoc 1855” o “Crus Classés de Margaux”);
  • altri propongono di arrivare ai vigneti in barca (visite in barca verso il Médoc, Blaye…) o in bici (“Saint-Emilion à vélo”).

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