Escursioni d’autunno nel territorio di Brescia compreso tra Valle Trompia, Franciacorta e Lago di Garda

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I suggerimenti di Visit Brescia per le escursioni nella natura vestita d’autunno del territorio compreso tra Valle Trompia, Franciacorta e Lago di Garda.


Ogni anno, l’autunno si presenta con un teatrale cambio d’abito che riveste il paesaggio di colori radicalmente diversi, caldi e in contrasto con l’imperante verde della stagione precedente. Ammirare lo spettacolo del foliage è un’esperienza straordinaria che motiva gli escursionisti a scoprire nuove strade da percorrere su uno sfondo di sfumature inedite e sorprendenti, in uno dei veri momenti clou per la provincia di Brescia, scrigno di angoli che attendono solo i mesi tra settembre e novembre per rivelarsi in tutta la loro lussureggiante bellezza. I sentieri e gli itinerari segnalati da Visit Brescia sono un buon punto di partenza per calarsi in quest’atmosfera magica e, volendo, variare sul tema.

 

VALLE TROMPIA

 

Percorso da falde sotterranee e sorgenti, il territorio di Irma, alle pendici del Monte Ario è un’area di grande interesse non solo per chi desidera individuare luoghi privilegiati dai quali apprezzare il foliage ma anche per quanti sono mossi dal desiderio di conoscere i rapporti tra l’acqua e l’uomo. Il Sentiero dell’acqua di Irma, tappa essenziale di un’ideale Via dell’acqua della Valle Trompia, attraversa l’abitato e raggiunge la Fonte di San Carlo. Da qui, risalendo il torrente tra abeti rossi, si cammina guidati da pannelli informativi e installazioni artistiche e didattiche fino a una radura che ospita la stazione interattiva al termine del percorso. È poi possibile continuare l’escursione alla volta dell’imponente Cascata della Caldéra.

Nella Valle del Garza, il Sentiero Il Castagneto da Frutto, in prossimità della Casa della Natura ex ovile Rampinelli, è un tuffo tra arte e natura che proprio nella stagione autunnale trova la massima esaltazione. Alle pendici del Monte Spina, nel comune di Bovezzo, i terreni terrazzati si alternano a vigneti e zone dedicate alla selvicoltura. I più esperti possono individuare le tracce delle antiche pratiche di innesto, potatura e conversione di castagneti che conducono a Sant’Onofrio, santuario in cui fanno bella mostra gli affreschi del Romanino e del Meloni dedicati alla vita dell’eremita. La Pieve della Mitria, nei pressi del comune di Nave, risponde con pregevoli affreschi, mentre i percorsi intorno a Caino costeggiano antichi cascinali e selve castanili, accompagnando un sentiero che giunge fino a Casarole e alle sue piante di marroni secolari.

E i castagneti sono ovviamente i grandi protagonisti anche della Pozza di Magazzo, sul versante che dalla frazione polavense di Gombio sale a Santa Maria del Giogo. Realizzato in origine per agevolare l’abbeverata del bestiame, il cosiddetto Pozzone è caratterizzato dalla flora tipica delle aree umide e da una corte di alberi maestosi.

 

VALLE CAMONICA

 

Uno spettacolo naturale così ricco di colori come quello del foliage necessita di una colonna sonora adeguata, che molti ritengono di poter trovare nel bramito dei cervi. In Val Grande, nella Valle Camonica, le foglie che degradano dal rosso acceso a un giallo vivo, accompagnano la lunga ma non troppo impegnativa camminata verso il bivacco Saverio Occhi, situato al Plas de l’Asen, a 2.047 metri di quota. Cascine, mulattiere e lariceti secolari sono una presenza costante lungo il percorso che lambisce la malga Val Grande, in prossimità della quale è già possibile avvertire il suggestivo richiamo dei cervi.

Non si può ovviamente parlare della Valle Camonica senza pensare alla Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, l’area archeologica protetta più grande del Sito UNESCO, con oltre 400 rocce incise. Qui, oltre alle straordinarie tracce lasciate dall’uomo sulle pareti, il paesaggio tipico della mezza montagna consente di unire alla contemplazione dell’arte primitiva quella delle opere d’arte composte dall’autunno con una tavolozza di colori ricca di tiepide sfumature stagionali.

 

VAL CANÈ

 

Consigliato per le splendide fioriture e la pace dei mesi estivi ma anche per gli straordinari colori della vegetazione delle torbiere in autunno, il Lago Avolio è un gioiello naturale costudito nel cuore del Parco dell’Adamello lombardo. Lo si raggiunge partendo da Vezza D’Oglio, attraverso un sentiero che costeggia il torrente, boschi di conifere e cespugli di castagni.

Da Ponte di Legno, andando verso il Passo del Tonale, si raggiunge il Rifugio Bozzi che, molto affollato d’estate, diventa invece un’oasi per chi, in autunno, cerca la tranquillità necessaria a godere dei colori contrastanti del paesaggio. Da non perdere anche la vicina vallata delle Case di Viso – punto di partenza per sentieri venerati da escursionisti e biker – e le infinite possibilità della Val Sozzine, con tratti nel bosco che aprono la vista sulla cascata dell’Acqua Seria.

 

VALLE SABBIA

Ambiente quasi unico in Lombardia per le fenomenologie carsiche, con doline che penetrano nel sottosuolo roccioso, è con i colori dell’autunno che l’Altopiano di Cariadeghe conquista gli appassionati del foliage. Alle spalle del territorio di Serle, il monumento naturale è percorso da sentieri protetti da alberi centenari, vedute vertiginose di grotte conosciute come Bus del Lat e testimonianze dell’antica potenza monastica. Le piccole fattorie disseminate lungo i tracciati offrono ospitalità agli avventori.

Dall’arancione al giallo con macchie di verde: in autunno, l’area naturalistica di Baremone difende con uno spettacolo unico il proprio status di oasi di protezione provinciale caratterizzata da particolare interesse floristico. Tra le più belle, estese e incontaminate culle ambientali di tutta la Lombardia, la zona consente di scoprire piante e animali che popolano e colorano le valli di montagna, progettando un’escursione verso il forte militare di Anfo o il ponte sul Fiume Chiese vicino a Bagolino, che un tempo segnava il confine tra Regno d’Italia e Impero Austro-Ungarico.

Ai confini con la Pertica Alta, il Laghetto di Bongi vanta ormai una storia secolare di abbracci naturali policromi, che possono essere apprezzati anche percorrendo la passeggiati di circa 3,5 km con partenza da Mura. Un sentiero ombreggiato di 9 km in mezzo al bosco offre invece l’opportunità di esplorare i dintorni tra scorci interessanti e inaspettati.

 

LAGO D’ISEO

 

Balcone a picco sul Lago d’Iseo, la Corna Trentapassi offre un incredibile panorama sulle montagne circostanti che ripaga della passeggiata lungo una mulattiera che poi si tuffa in forma di sentiero nel bosco e riemerge di fronte a paesaggi mozzafiato, tra i quali si nascondono i percorsi segreti sui quali gli abitanti di Marone vanno alla ricerca delle castagne. La gita autunnale può offrire inoltre lo spunto per una deviazione in bassa stagione alle famose Piramidi di Zone.

Tra antichi borghi e improvvise aperture sul Lago d’Iseo e la Valle Camonica, la Via Valeriana sta conoscendo una nuova fortuna tra i moderni appassionati di trekking, che si incamminano sui 130 km che separano Pilzone d’Iseo dal Passo del Tonale, certi di riempire lo spirito con vedute alpine immerse nella vasca dei pigmenti autunnali.

In prossimità della sponda meridionale del Lago d’Iseo, le Torbiere del Sebino sono ex cave oggi protette come sito di interesse comunitario e zona umida. Lo spettacolo dell’autunno qua è sensazionale, con i meravigliosi colori del foliage che donano tinte inedite alla riserva.

Bisogna infine lasciare la terraferma per scoprire l’effetto dell’autunno su Monte Isola, che diventa una macchia rossa e gialla in mezzo al Lago d’Iseo. Approfittando della stagione, il consiglio è di dedicare una giornata a un completo tour insulare, che permette di godere di un panorama insospettabile da un punto non comune. In particolare, la salita al Santuario della Madonna della Ceriola è un’ipoteca su una delle viste più spettacolari di tutto il lago d’Iseo, che si offre a 360 gradi, con coste, montagne e prime colline della Franciacorta. La tavolozza, qui, è davvero esplosiva.

 

FRANCIACORTA

 

Meta di tutti gli amanti del vino, la Franciacorta offre anche una miriade di itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta per immergersi in una natura esuberante e colorata, punteggiata da cantine che in autunno vivono il loro momento clou. Sono in particolare 6 le passeggiate ad anello, percorribili in mezza giornata, verso la balconata del Monte Alto, i conventi e le vigne del Monte Orfano, la suggestiva campagna fra Ome e Monticelli Brusati, Borgonato con i suoi antichi borghi e i filari geometrici di viti, le ville e i cascinali di Erbusco, le scroscianti cascate del torrente Gaina presso Monticelli Brusati. Un settimo percorso, più lungo e percorribile in 2 giorni da Brescia a Iseo, fino alle sponde del Lago, si rivolge agli appassionati di trekking che vogliono visitare la Franciacorta attraversandola in tutta la sua lunghezza, pernottando, a seconda delle esigenze, in agriturismo, albergo, bed & breakfast, villa antica o campeggio. I percorsi  sono scaricabili dal sito www.franciacorta.net

 

LAGO DI GARDA

 

In un tripudio di colori autunnali, il tour proposto da Visit Brescia nel Parco Alto Garda Bresciano consente di attraversare mulattiere, sentieri, vallette e belvederi, con deviazione consigliata in direzione dell’Eremo di San Valentino, a picco sul Lago di Garda. Un castagneto conduce a una piccola piana, da cui parte una salita fino al Rifugio Alpini di Gargnano che apre lo sguardo su meravigliosi panorami lacustri e sul Baldo, Prealpi e Appennini.

L’autunno è anche il momento ideale per affrontare l’Anello di Campione del Garda, inaugurato da un sentiero che inizialmente fiancheggia il torrente San Michele e che poi si inerpica lasciandosi alle spalle il vecchio cotonificio Vittorio Olcese. La meta è il belvedere nei pressi di Pregasio, da cui è possibile ammirare il Lago di Garda e il gruppo del Monte Baldo.

Il massiccio e la penisola di Sirmione sono le punte di diamante del panorama che si gode anche dal Santuario di Montecastello di Tignale, situato su uno sperone di roccia a strapiombo sul lago. Gli amanti della buona tavola non possono poi certamente perdere l’occasione di unire al piacere degli occhi quello dello stomaco, approfittando della tradizionale Sagra del Tartufo in programma nel paese tra fine settembre e inizio ottobre.

I colori autunnali sembrano imprimersi sul foglio della natura suggerito dall’escursione sugli antichi percorsi riaperti nella Valle delle Cartiere, a partire da Toscolano Maderno, ma anche l’itinerario che dall’Eremo di San Valentino porta a Cima Corner offre notevoli spunti di interesse per gli appassionati dei paesaggi sul Lago di Garda.

Gli alberi arrossiscono – ma non per timidezza – sul sentiero che, attraversando boschi e frazioni agricole, regala agli amanti del trekking un panorama mozzafiato dal Monte San Bartolomeo, sopra Salò.

Sempre in zona, Alta e Bassa Valvestino sono le location da scoprire tra settembre e novembre grazie a percorsi attraverso svariati tipi di bosco, come faggeti e mughete, castagneti, pinete e saliceti.

Infine, come ideale conclusione di questo tour nel foliage della provincia di Brescia, il 13 ottobre 2019, Profumi di Mosto celebra la vendemmia con itinerari enogastronomici alla scoperta dei vini della Valtènesi e della Riviera Bresciana del Lago di Garda: un brindisi all’autunno, per chiudere in bellezza.

 

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