Milano, tra Canova e Thorvaldsen la mostra che racconta la nascita della scultura moderna

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Milano. Dal 25 ottobre fino al 15 marzo 2020 approda alle Gallerie d’Italia-Piazza Scala una mostra imperdibile: Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna. Un’esposizione di oltre 150 opere provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri che per la prima volta mette a confronto i due grandi contemporanei e rivali, celebrati come i veri padri della scultura moderna.


Milano. È stata presentata ieri alla stampa alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, la mostra Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna, a cura di Stefano Grandesso e Fernando Mazzocca, in programma dal 25 ottobre 2019 al 15 marzo 2020.

Realizzata in collaborazione con il Museo Thorvaldsen di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la mostra è resa possibile grazie all’apporto di prestiti fondamentali concessi da musei e collezioni private italiani e stranieri, solo per citarne alcuni: la Biblioteca Apostolica Vaticana, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museo Nacional del Prado di Madrid, la Pinacoteca di Brera e la Pinacoteca della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, il Metropolitan Museum di New York, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, le Gallerie dell’Accademia di Venezia. Un consistente nucleo di opere proviene inoltre dal Museo e Gypsotheca Antonio Canova di Possagno che ha in programma importanti iniziative per le celebrazioni dei 200 anni dalla morte del maestro.

La mostra propone il confronto, mai tentato prima, tra i due grandi protagonisti della scultura moderna in età neoclassica e romantica: l’italiano Antonio Canova (1757-1822) e il danese Bertel Thorvaldsen (1770-1844), i due “classici moderni” in grado di trasformare l’idea stessa della scultura e la sua tecnica, creando opere immortali, diventate popolari e riprodotte in tutto il mondo.

Il terreno su cui si affrontarono originariamente i due illustri maestri è stato il suolo romano, dove svolsero entrambi una buona parte della loro carriera: Canova giunse a Roma nel 1781 e vi morì nel 1822, mentre Thorvaldsen vi si insediò a partire dal 1797 per i successivi quarant’anni.

Qui, i due artisti ingaggiarono una delle più note e produttive sfide su identici temi e soggetti che regaleranno all’arte alcuni capolavori: le figure della mitologia classica, come Amore e Psiche, Venere, Paride, Ebe, le Grazie, rappresentavano nell’immaginario comune l’incarnazione dei grandi temi universali della vita, come il breve percorso della giovinezza, l’incanto della bellezza, le lusinghe e le delusioni dell’amore.

Il plauso con cui vennero entrambi accolti dalla critica coeva è emblema di una civiltà che guardava all’antico, ma che aspirava nello stesso tempo alla modernità, dualità che seppero magistralmente interpretare e guidare: Canova era stato l’artista rivoluzionario, capace di garantire alla scultura un primato sulle altre arti, nel segno del confronto e del superamento dell’antico; Thorvaldsen, guardando all’opera e alla strategia del rivale, si era ispirato a un’idea della classicità più severa e austera, avviando una nuova stagione dell’arte nordica, ispirata alle civiltà mediterranee.

Entrambi avevano saputo emanciparsi dal vincolo che la committenza poneva tradizionalmente alla scultura a causa dei costi elevati del marmo o del bronzo, fondando grandi studi che avevano le dimensioni di complesse officine, con numerosi collaboratori e allievi: con le innovazioni tecniche introdotte da Canova e utilizzate su larga scala da Thorvaldsen – creazione di un modello in gesso prima della statua in marmo – lo scultore acquisiva infatti per la prima volta la libertà di esprimere nella statua, ideata senza commissione, la propria poetica.

Attraverso oltre 150 opere divise in diciassette sezioni la mostra intende documentare la straordinaria complessità delle creazioni di Canova e Thorvaldsen, destinate ad un collezionismo di alto profilo sia italiano che internazionale, e l’enorme seguito che la loro scultura ebbe, proponendo continui confronti con gli altri artisti di ogni nazionalità.

INFORMAZIONI UTILI

Apertura al pubblico:

25 ottobre 2019 – 15 marzo 2020

Sede:

Gallerie d’Italia – Piazza Scala

Piazza della Scala, 6 Milano

Orari:

dalle 09.30 alle 19.30 (giovedì chiusura alle ore 22:30)

Chiuso lunedì

Ingresso

Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridotto speciale 5 euro

Gratuità: convenzionati, scuole, minori di 18 anni e ogni prima domenica del mese

Nell’ambito del progetto #canovamilano per le due mostre “Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna” alle Gallerie d’Italia e “Canova. I volti ideali” alla Galleria d’Arte Modena (GAM), è prevista una riduzione reciproca: il biglietto d’ingresso della prima mostra visitata dà diritto all’ingresso ridotto alla seconda esposizione.

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