Food: le creazioni degli chef Umberto De Martino e Massimo Viglietti ispirate allo stilista Missoni e al designer Fontana in gara a Milano

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Quando il colore è protagonista: la grande cucina italiana si ispira al design di Ottavio Missoni e Lucio Fontana per la creazione di piatti gourmet ad opera degli chef stellati Umberto De Martino e Massimo Viglietti, in gara a Milano martedì 22 ottobre per l’ultima tappa di SINA Chefs’ Cup Contest al ristorante L’Opéra del SINA de la Ville di via Hoepli. Dopo 9 mesi, la gara iniziata a Roma, ha visto protagoniste coppie di chef stellati in tour in Italia che con le loro creazioni si sono ispirati al design per coinvolgere, divertire e far gustare piatti inediti al pubblico partecipante, in una sfida a colpi di padelle.


Milano ospita ora l’ultima coppia in gara per la settima edizione di SINA Chefs’ Cup dove i due protagonisti della serata, De Martino (1 stella Michelin, ristorante Florian Maison) e Viglietti (1 stella Michelin, Achilli al Parlamento) hanno il compito di ammaliare pubblico e giuria per salire ai vertici della classifica e conquistare la finale: il primo con la sua sfera di tonno rosso del Mediterraneo polvere di olive nere, crumble al nero di seppia, tamarindo, limone candito e centrifuga di rapanelli ispirata ai concetti spaziali di Lucio Fontana, mentre il secondo con un antipasto ispirato ai giochi di colore dello stilista Ottavio Missoni, casualmente daltonico come lo chef Viglietti, nonostante il colore sia protagonista nelle rispettive creazioni.

 

Sulla tavola per la serata i vini dell’azienda agricola Lanciani – Offida Passerina DOCG, Offida Pecorino DOCG e Trebbiano d’Indicazione Geografica Tipica Marche – e l’etichetta nera dell’acqua Ferrarelle Maxima – l’unica acqua effervescente naturale rinforzata con il gas della sua sorgente, creata proprio per l’alta ristorazione, nelle storiche sorgenti di Ferrarelle a Riardo -, insieme al Prosecco di alta qualità Frattina – che nasce dalla selezione di uve da alcuni tra i territori più vocati nelle zone di produzione della D.O.C.G. al confine tra Veneto e Friuli – e al mirto Zedda Piras, il tipico liquore ottenuto solo con bacche fresche di mirto che da oltre un secolo e mezzo è simbolo della Sardegna.

 

Al termine della cena esperienziale con cooking show – realizzato grazie alla tecnologia della scuola di cucina e pasticceria Les Chefs Blancs – i due chef stellati riceveranno il punteggio dalla giuria di esperti, per la classifica generale che al momento vede in testa Andrea Larossa e Andrea Pasqualucci con un punteggio di 96/100. La competizione, giunta alla settima edizione, nasce proprio dall’idea che, oggi, l’enogastronomia è una vera e propria forma d’arte, con la possibilità da parte del pubblico, in questo caso, di fruire e digerire letteralmente le “opere d’arte” degli “artisti” chef.

 

Palcoscenico d’eccellenza, gli alberghi del gruppo SINA HOTELS, che sin dagli esordi hanno abbracciato l’evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza: SINA Villa Medici a Firenze, SINA Bernini Bristol a Roma, SINA Centurion Palace e SINA Palazzo Sant’Angelo a Venezia, SINA Brufani a Perugia, SINA Villa Matilde a Romano Canavese (TO), SINA The Gray e SINA De La Ville a Milano dove si svolgerà l’ultima tappa il 22 ottobre, SINA Maria Luigia a Parma, SINA Astor a Viareggio e SINA Flora a Capri.

 

Partner d’eccezione di SINA Chefs’ Cup Contest si conferma Diners Club, la prima carta di credito al mondo e in Italia con oltre 60 anni di storia, nata proprio nell’alta ristorazione per offrire privilegi unici ed esclusivi ai propri Soci, come in questa occasione per cui i soci in cui ci saranno agevolazioni e incontri dedicati con gli chef. Per gli appassionati, quest’anno la possibilità di “assaporare” le ricette direttamente dalla voce degli chef, in collegamento radio con il programma di Radio Godot “Foodie in Town”.

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