Una gita tra i colli bolognesi: i misteri della Rocchetta Mattei e la cucina tradizionale di Bologna Tartufunghi

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Rocchetta Mattei

 


Alla ricerca di cosa fare per il weekend di Halloween? A circa un’ora da Bologna, scopri la Rocchetta Mattei, un castello ricco di misteri e suggestioni. Poi dove mangiare? Da Bologna Tartufunghi! Ristorante con un gustoso menù a base di funghi, tartufi e selvaggina locali.


L’autunno è arrivato sui Colli bolognesi, contribuendo alla bellezza del paesaggio con i suoi colori. Non c’è periodo migliore dunque per una gita alla scoperta delle meraviglie per gli occhi e per il palato che questa terra ha da offrire.

 

La Rocchetta Mattei: un castello di misteri e suggestioni

Rocchetta Mattei

© TgTourism ph. Giulia Clarizia

Se si è alla ricerca di un luogo misterioso da scoprire, non si può non visitare la Rocchetta Mattei, nel Comune di Grizzana Morandi. Il castello, sorto a metà del XIX secolo sulle rovine di una fortezza medievale, è un luogo ricco di misteri, spiritualità e illusione.

La storia di questo luogo così particolare si intreccia con quella del suo proprietario, il conte Cesare Mattei. Nato tra gli ambienti dell’alta borghesia bolognese nel 1809, egli ottenne il titolo nobiliare insieme a suo fratello da papa Pio IX a seguito della cessione nel 1847 di alcuni possedimenti in territori strategici per le truppe pontificie. La vita di Cesare Mattei conobbe una svolta dopo il trauma per la morte della madre, che gli fece perdere completamente la fiducia nella medicina. Per questo, si immerse nello studio della elettromeopatia, una forma di medicina alternativa focalizzata sul riequilibrio delle cariche elettriche nel corpo.

Le terapie proposte dal Conte Mattei ebbero un grandissimo successo, al punto che egli divenne celebre in tutto il mondo. È in questo contesto che il conte acquistò le rovine dell’antica Rocca di Savignano per costruire la sua “Rocchetta”. Essa svolse la funzione di una vera e propria corte, dove il conte accoglieva i suoi pazienti.

Per il visitatore, il castello già da lontano si presenta in maniera peculiare, con torri dallo stile arabeggiante innestate su un complesso di epoca medievale. All’interno il percorso è un viaggio nella suggestione. Già dal cortile si subisce il fascino della convivenza degli stili medievale e arabo-moresco. Nelle sale si possono ammirare accostamenti di colori intensi, come il soffitto stellato della Sala dei Novanta, concepita come un luogo di meditazione, o le volte della Sala della Musica, dove venivano intrattenuti gli ospiti di maggiore riguardo.

L’elemento più strabiliante è quello degli effetti ottici che creano continue illusioni. Arcate che sembrano di solido cemento, si rivelano al tatto di un legno leggero. Tronchi e staccionate nel cortile pensile sono al contrario costruite in cemento. La disposizione delle scale a chiocciola crea un effetto per cui queste sono percepite allo stesso modo sia a salire che a scendere.

Tutto nella Rocchetta Mattei racconta la filosofia di vita del suo stravagante proprietario, riportata d’altronde sulla sua tomba anch’essa visitabile all’interno del castello: l’uomo è piccolo rispetto alla grandezza dell’universo.

INFO:

La Rocchetta è visitabile solo nel weekend, su prenotazione e tramite un percorso guidato.

Il costo del biglietto è di 10 euro.

La visita guidata dura circa un’ora.

Per info e prenotazioni: https://www.rocchetta-mattei.it

 

Bologna Tartufunghi, il gusto della tradizione di qualitàbologna tartufunghi

 

Dopo aver stimolato la curiosità e la meraviglia con la visita alla Rocchetta Mattei, arriva il momento di dedicarsi alle gioie del palato.

Il ristorante Bologna Tartufunghi si trova a soli dieci minuti di distanza e a circa un’ora da Bologna, e offre la possibilità di godere dei prodotti tipici del territorio. Inutile sottolineare che gli ingredienti alla base del menù del ristorante sono i funghi e i tartufi, uniti a quello della selvaggina.

Tartufunghi è un ristorante a gestione familiare, dove ci si sente immediatamente accolti. Il panorama tipico dei colli bolognesi e la cucina casereccia e di qualità creano l’atmosfera fondamentale per un buon pasto. Il menù, pur giocando sui pochi ingredienti citati, offre una varietà che crea l’imbarazzo della scelta. L’ideale è condividere più piatti così da poter assaggiare diverse opzioni.

Tra gli antipasti, merita una menzione speciale la polenta fritta, guarnita sia con i funghi che con il tartufo. Tra i primi non si possono non citare i tortelloni tipici della zona, ma si consiglia anche di assaggiare gli gnocchetti al tartufo, una delizia!

I prezzi sono nella media ed estremamente vantaggiosi in rapporto alla qualità.

Se poi si vuole portare via un souvenir, vi è anche la possibilità di acquistare funghi e tartufi proprio nella parte esterna del ristorante!

 

INFO:

Si consiglia la prenotazione

www.bolognatartufunghi.it

Articolo pubblicato in data 27 ottobre 2019

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