Leonardo, al Louvre è tutto pronto per la super mostra

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Louvre

 


Parigi. Al Louvre è tutto pronto per la mostra dedicata a Leonardo da Vinci. Alla fine anche L’Uomo di Vitruvio. E scatta l’emergenza folla.


Alla fine, è arrivato anche L’Uomo di Vitruvio: la grande e attesissima mostra sui 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, al Louvre, che apre al pubblico fra una settimana, è già molto più di un successo. E’ uno straordinario evento artistico, è lo sbocco positivo di un difficile periodo politico e diplomatico tra Italia e Francia ed è anche fonte di preoccupazione per una folla di visitatori che si annuncia senza precedenti.
Era ancora giugno quando i responsabili del museo francese diedero il via alle prenotazioni per la grande mostra, con 4 mesi di anticipo. Il sito del Louvre andò subito in tilt, i tecnici non si erano mai trovati di fronte a nulla del genere.
Dopo altri tentativi di rimettere in piedi il sistema, il Louvre ha alla fine rinunciato a rendere obbligatoria la prenotazione.
C’è quindi timore che, esauriti i posti prenotabili, migliaia di persone si mettano comunque in fila, saturando gli ingressi.
    I motivi della “febbre” che da mesi sta travolgendo il pubblico si spiega soprattutto con l’eccezionalità dell’offerta: attorno alla sua collezione di 5 quadri e 22 disegni, il museo parigino mette insieme 120 opere – dipinti, disegni, manoscritti, sculture, oggetti artistici – affluite dai più importanti musei, fondazioni, istituti del mondo intero, dalla Royal Collection al British Museum, dalla National Gallery di Londra alla Pinacoteca Vaticana, dal Metropolitan di New York all’Institut de France.
    C’è stato poi lo scambio con l’Italia, che ha dato ancora più prestigio alla grande mostra, soprattutto perché giunto al termine di un lungo braccio di ferro e dopo il periodo più difficile nelle relazioni fra i due paesi dal dopoguerra. Il disgelo fu sancito, lo scorso 1 maggio ad Amboise – il castello accanto al quale sorge la Clos Lucé, la dimora donata a Leonardo da Francesco I in cui il genio italiano visse i suoi ultimi 3 anni – dai presidenti Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron. Lo straordinario evento è stato completato dal protocollo d’intesa firmato dai ministri della Cultura dei due Paesi, Franck Riester e Dario Franceschini. Vi si prevede i il trasferimento a Parigi di cinque disegni di Leonardo più due dipinti, copie antiche di sue opere. In cambio, la Francia si è impegnata ad inviare 5 dei suoi Raffaello a Roma il prossimo marzo, dove alle Scuderie del Quirinale si prepara la retrospettiva per i 500 anni della morte dell’altro gigante del Rinascimento, Raffaello.
    I fortunati visitatori ammireranno dunque innanzitutto i 5 capolavori che abitano al Louvre – la Gioconda, appena tornata nella sua sala abituale, ristrutturata, la Vergine delle Rocce, la Belle Ferronniere (Ritratto di Dama), il San Giovanni Battista e Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’Agnellino.
  Il museo francese offrirà al pubblico anche la visione dei suoi 22 disegni di Leonardo. Poi, i prestiti del “San Girolamo” della Pinacoteca Vaticana, il grande cartone di Burlington House della National Gallery. E, in extremis, dopo la sentenza emessa ieri dal Tar del Veneto arriverà anche L’Uomo di Vitruvio.

Fonte: ANSA

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