Ritrovato nella Loira un ritratto di Machiavelli attribuibile a Leonardo da Vinci

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Leonardo da Vinci non smetterà mai di stupire.
Nell’anno a lui dedicato si scopre un ritratto che potrebbe essere l’attesa prova dei rapporti tra  il genio rinascimentale e Nicolò Machiavelli.


Nella valle della Loira, dove da Vinci passò gli ultimi anni della sua vita alla corte di Francesco I, è stato ritrovato nel castello di Valençay a Indre il ritratto di un gentiluomo su fondo scuro (inconsueto per Leonardo) con la barba, calvo, dallo sguardo enigmatico.

Negli archivi del castello che appartenne anche al principe di Talleyrand, appassionato d’arte e collezionista, si trovavano numerose citazioni del quadro, ma nessuna era stata esplicita.

Un documento redato nel 1874 a firma dell’amministratore del castello contiene il riferimento a un ritratto su legno di 55 per 42 cm, realizzato da Leonardo e raffigurante Machiavelli.

Questa nota potrebbe essere la prova della paternità leonardesca del ritratto.Ma gli studiosi sono cauti.

Il ritrovamento risale allo scorso anno, la tela è stata sottoposta a restauro ed ora esposta per la prima volta al castelllo di Valencay.

I DUBBI

Anne Geraldot – direttrice dell’archivio provinciale del dipartimento francese dell’Indre – aveva parlato a maggio della scoperta su un giornale locale il Cahiers de Valencay.

  1. Secondo la studiosa “Il fatto che gli archivi lo dicano non significa che sia per forza vero”. Potrebbe essere che, nel corso dei secoli, quella che era solo un’ipotesi sia diventata una certezza. Anche perché, secondo l’esperta, l’uomo raffigurato assomiglia molto più alla rappresentazioni conosciute di Montaigne che a quelle di Machiavelli.
  2. Sul settimanale Le Point la Géraldot sosteneva che ‘la tavola di legno sulla quale è stato realizzato il ritratto è troppo regolare” per poter risalire all’età rinascimentale. E’ anche vero che il quadro nel 1860 fu inviato a Berlino per un restauro e questo potrebbe averne alterato l’aspetto originale.’

Il ritratto sarà sottoposto a ulteriori approfondimenti, ha dichiarato la direttrice del castello, Sylvie Giroux, ma è ovvio che l’ipotesi dell’attribuzione affascina più di un’eventuale smentita.

LA STORIA

I rapporti tra Leonardo e Machiavelli sono stati oggetto di vari studi, perché nonostante entrambi siano stati alla corte di Cesare Borgia a Urbino, non si è mai trovata nessuna citazione dell’uno nei riguardi dell’altro.

Della questione ne parla diffusamente Michele Magno nell’articolo Leonardo e Machiavelli, vite incrociate.’’

 

 

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