In scena a Milano il Wildlife Photographer of the Year fino al 22 dicembre 2019

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La mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo.


Il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, è in scena anche quest’anno a Milano nei suggestivi spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67, fino al 22 dicembre 2019.

Organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano, l’evento è sempre attesissimo e presenta le 100 immagini premiate alla 54a edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra.

Arrivati da 95 paesi, in competizione 45.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e non, che sono stati selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.

Da ammirare le foto finaliste e vincitrici delle 19 categorie del premio che ritraggono animali rari nel loro habitat, comportamenti insoliti e immagini di sorprendente introspezione psicologica; un’incredibile esperienza visiva, composizioni e colori che trafiggono gli occhi da un remoto angolo del deserto, dagli abissi del mare o dall’intricato verde della giungla.

Il fotografo olandese Marsel van Oosten ha vinto l’ambito titolo Wildlife Photographer of the Year 2018 per il suo straordinario scatto, The Golden Couple (categoria Animal Portraits), che raffigura due scimmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, l’unico habitat per queste specie a rischio di estinzione. Il ritratto coglie la bellezza e la fragilità della vita sulla terra oltre che uno scorcio di alcuni degli straordinari esseri viventi con cui condividiamo il pianeta. Il sedicenne Skye Meaker ha ricevuto il premio Young Wildlife Photographer of the Year 2018 con il suo affascinante scatto Lounging Leopard, un leopardo che si sveglia dal sonno nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana.

Sei i fotografi italiani premiati a partire dal lombardo Marco Colombo che ha conquistato la vittoria nella categoria Natura urbana con lo scatto Crossing Paths: protagonista è un orso marsicano avventuratosi nottetempo nelle strade di un paesino del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Menzioni speciali inoltre a Emanuele Biggi autore di Eye to Eye nella categoria Animali nel loro ambiente, Valter Bernardeschi con Mister Whiskers in Ritratti animali, Lorenzo Shoubridge con Sinuous Moves in Anfibi e Rettili, Stefano Baglioni con A Rock in a Hard Place in Piante e Funghi e Georg Kantioler con le due foto Dolomites by Moonlight e Ice-Cave Blues in Ambienti della terra.

Novità di questa edizione sono il premio Stella nascente, assegnato a un fotografo di età tra i 18 ei 26 anni per capacità e qualità costanti, vinto da Michel d’Oultremont, e il Lifetime Achievement Award assegnato al reporter Frans Lanting uno dei fotografi naturalisti più importanti di sempre, per il trentennale contributo alla conservazione della fauna selvatica. I suoi incarichi per la rivista National Geographic lo hanno portato a svolgere lavori pionieristici che hanno sollevato importanti questioni ambientali in Madagascar e Botswana, ispirando un senso di meraviglia e preoccupazione per il nostro pianeta. Nella sezione Proiezione spazio Cinema da vedere il video con una selezione di sue fotografie, oltre a una scelta di immagini votate extra dal pubblico, tra tutte quelle in gara.

 

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