Giulio Romano a Mantova. La mostra al Palazzo Ducale e visita alla città

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La mostra “Con una nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova”, aperta fino al 6 gennaio 2020, è uno dei motivi per visitare la città di Mantova in Lombardia. 


Einiziata il 6 ottobre 2019 la mostra “Con una nuova e stravagante maniera. Giulio Romano a Mantova”, aperta fino al 6 gennaio 2020 al Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova. La mostra propone una ricca serie di disegni provenienti da musei italiani e stranieri come l’Albertina di Vienna e il Victoria & Albert Museum di Londra, che ripercorrono il percorso artistico di Giulio Pippi de’ Jannuzzi, in arte Giulio Romano, artista poliedrico che col suo modo di fare arte riuscì a spaziare dall’architettura alla realizzazione di oggetti di uso domestico. Con la collaborazione del Museé du Louvre di Parigi, che ha concesso in prestito 72 disegni che ripercorrono la carriera dell’artista, dagli esordi a Roma all’attività a Mantova, la mostra si compone in tre sezioni, Il segno di Giulio, Al modo di Giulio, Alla maniera di Giulio, che approfondiscono abitudini e carriera di Giulio Romano, come le sue abitazioni, le invenzioni artistico-architettoniche, le eredità, gli studi, e che indagano anche la sua maniera di fare arte e i metodi di cui egli si avvaleva per la realizzazione delle sue opere. Allievo di Raffaello, riuscì ad essere considerato il più talentoso grazie al suo genio di creare opere che vengono ricostruite in occasione della mostra grazie a strumenti 3D, dalla fase di produzione a quella di realizzazione finale.

Informazioni utili: la mostra è aperta al Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 19.15 (chiusura il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio). Costo biglietto 12 euro, biglietto ridotto Young 18 – 25 anni 6 euro. Per ulteriori informazioni visita il sito www.mantovaducale.beniculturali.it o www.giulioromano2019.info

 

Cosa visitare a Mantova 

Castelli, chiese, dipinti, mostre. Sono tanti i luoghi da visitare a Mantova, città che secondo la tradizione deve l’origine del nome alla profetessa Manto, figlia di Tiresia che, dopo essere fuggita da Tebe, si rifugiò nel territorio etrusco, allora paludoso, dove fondò la città di Mantova.

 

CASTELLO DI SAN GIORGIO 

Fonte: Wikipedia

Il Castello di San Giorgio risale al 1935 per volere della famiglia dei Gonzaga a scopo difensivo e trasformato poi dall’architetto Luca Fancelli che ne curò l’ambiente per renderlo più residenziale. Nel castello di San Giorgio risiedette per molti anni Isabella d’Este, una delle nobildonne più importanti del Rinascimento e moglie di Francesco II Gonzaga, che fece affrescare all’interno della corte dal pittore Andrea Mantegna la “Camera degli Sposi”.

 

BASILICA DI SANT’ANDREA 

Fonte: Pixabay

E’ la chiesa più grande di Mantova, espressione di architettura rinascimentale. Realizzata ad opera dell’artista Leon Battista Alberti durante la seconda metà del 1400 su commissione di Ludovico III Gonzaga, venne portata a termine dopo la sua morte. All’interno della prima cappella a sinistra si trova la tomba del pittore Andrea Mantegna, mentre nella cripta è conservato il Sacro Vaso contenente il sangue di Cristo.

 

PESCHERIE DI GIULIO ROMANO 

© instagram angiola72

Giulio Romano, durante il periodo di carriera a Mantova e di regno dei Gonzaga, realizzò le Pescherie, una Loggia destinata al commercio ittico edificata ai lati del corso d’acqua Rio, caratterizzata da colonnati che lo costeggiano e al di sopra dei quali vennero costruiti degli attici.

 

LA TORRE DELL’OROLOGIO

Fonte: wikipedia

La Torre dell’orologio si trova in Piazza delle Erbe ed è una struttura realizzata dall’astronomo Bartolomeo Manfredi in epoca rinascimentale. All’interno dell’orologio sono indicate le ore in numeri romani, gli astri, i segni zodiacali, e altre indicazioni utili ai cittadini mantovani dell’epoca.

 

Dove mangiare 

Il piatto tipico e più noto di Mantova sono i Tortelli di zucca, che vengono realizzati con un ripieno di zucca passata al forno, mostarda, amaretti, noce moscata, grana grattugiato e sale per essere serviti, dopo averli passati in acqua bollente, con del burro sciolto assieme a salvia e pepe. Ecco alcuni ristoranti consigliati per mangiare questo piatto della tradizione mantovana:

  • Antica Osteria Ai Ranari
  • Trattoria Cento Rampini
  • Antica Osteria Leoncino Rosso

 

Curiosità: in provincia di Mantova uno dei Borghi più belli d’Italia

© instagram ellye91

A Monzambano, in provincia di Mantova, sorge sopra una collina un piccolo borgo fortificato risalente al XII secolo, Castellaro Lagusello, che fa parte dei Borghi più belli d’Italia. La peculiarità del borgo è la presenza di un laghetto a forma di cuore che si può ammirare dalla torre del castello, motivo per cui la frazione è così denominata. Al suo interno è possibile visitare la Torre dell’orologio, la Chiesa di San Nicola, Villa Arrighi, e ogni anno, durante il periodo primaverile, viene celebrata la Festa dei Fiori.

 

 

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