La cucina giudaico-romanesca: particolarità e ricette tipiche del Ghetto ebraico a Roma

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cucina giudaico-romanesca

 


Il Ghetto ebraico di Roma è il cuore della cucina giudaco-romanesca. La tradizione romana incontra influenze e sapori mediorientali nella cornice dei precetti della cucina kosher.


Tradizione romana unita a influenze mediorientali e rigorosamente kosher, è questa la particolarità che rende il Ghetto ebraico di Roma una tappa obbligata per chi vuole percorrere un itinerario gastronomico della Capitale.

Ghetto ebraico

© Tgtourism, Ph. Giulia Clarizia

Il Carciofo alla Giudia, fritto e dalle foglie aperte, è senz’altro il piatto simbolo della commistione di culture che ha dato vita alla cucina giudaico-romanesca, ma l’esperienza culinaria del Ghetto va ben oltre i carciofi.

Per goderne a pieno e per scegliere dove mangiare nella molteplicità di ristoranti presenti in zona, bisogna conoscere alcune regole fondamentali del kosher.

  1. “Non cucinerai il capretto nel latte della madre”

Coda alla vaccinara,
ristorante Su Ghetto

Non tutti sanno che la cucina kosher prevedere l’assoluta separazione dei latticini dalla carne nella cucina e durante il pasto. Ciò deriva dal precetto indicato nella Torah; Non cucinerai il capretto nel latte della madre”. Per questo motivo nei ristoranti che servono carne, non verrà servito alcun latticino, e viceversa. Infatti, lo storico locale Ba’Ghetto esiste in due versioni, quella dedicata alla carne e quella “milky”.

 

Questo aspetto è molto interessante non solo per gli ebrei osservanti, ma anche per vegani o per gli intolleranti e allergici al lattosio, che avranno a disposizione un intero menù di dolci a base di latte di soia.

  1. Niente maiale, ma una carbonara rivisitata!

    Spaghetti alici, fiori di zucca e scorza d arancio, ristorante Su Ghetto

La religione ebraica, al pari di quella musulmana, proibisce di mangiare la carne di maiale. Eppure, nei menù dei ristoranti del ghetto non mancano pezzi forte della tradizione culinaria di Roma e dintorni come la pasta alla carbonara o l’amatriciana. Come è possibile? Al posto del guanciale o della pancetta, i ristoranti kosher utilizzano la carne d’oca. Assolutamente da provare!

 

  1. Sapori trasteverini e mediorientali
cucina giudaico-romanesca

Misto di antipasti mediorientali, ristorante Su Ghetto

Associare un carciofo alla romana a un profumato cous cous berbero? Al Ghetto si può! Le influenze culturali frutto anche delle migrazioni delle comunità ebraiche che si sono storicamente susseguite hanno reso tipici del quartiere anche i sapori mediorientali. Da provare il misto di antipasti del ristorante Su’Ghetto, dove siamo andati in incognito ad assaggiare qualche piatto.  Falafel, tabulé e sigarim accompagnati da salse come l’humus, a base di ceci, la babaganoush, a base di melanzane, e la tahina, a base di sesamo.

 

 

 

 

 

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