Natale in Monferrato: i presepi nei borghi da non perdere

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Roma. Natività d’Autore, presepi meccanici, antiche collezioni, installazioni, percorsi presepiali tra le colline e i filari. Tanti spunti di visita sui “bric e foss” Patrimonio Unesco per entrare nell’atmosfera del Natale, unendo la scoperta di piccole opere d’arte alla perlustrazione di un territorio particolarmente fascinoso in questo momento dell’anno.


I temi del Natale e delle rappresentazioni presepiali sono spesso un’occasione  in cui l’arte e il genius loci si esprimono al meglio e il Monferrato,  anche per questo Natale 2019, propone alcune iniziative che, oltre che ad essere meta di visita, divengono occasione  di perlustrazione di un territorio particolarmente affascinate in questo momento dell’anno, con i suoi vigneti a riposo sui caratteristici bric e foss e i borghi incastonati.  

Ecco alcune proposte che, a un’ora d’auto da Torino, Milano e Genova, possono fornire fascinosi spunti per entrare nell’atmosfera, perché no, accompagnandosi anche ai sapori invernali del Monferrato, tra bagne caude e agnolotti e i vini straordinari da cui, tra l’altro, sono nati – a cura delle tre enoteche regionali di Casale Monferrato, Acqui Terme e Ovada – tre cocktail dedicati a Grignolino, Brachetto e Dolcetto, a comporre una drink list MonferratoAutentico. 

 

Conzano, Villa Vidua:  Natività d’Autore (8 dicembre – 19 gennaio)

Ogni anno, a Conzano (AL), a pochi km da Casale Monferrato, Villa Vidua, la casa del Grande Viaggiatore  Carlo Vidua, per il periodo natalizio ospita la mostra: “Natività d’autore e il Divin Bambino”. Una collezione ricchissima , che di anno in anno integra nuovi pezzi, dai presepi napoletani alle  natività di autore. La chicca protagonista di quest’ anno è il grande presepe provenzale (24 mq.) con oltre trecento figure, i “santons” in terracotta policroma, firmati da Escoffier.  Tra le Natività d’autore più importanti della collezione, solo per citarne alcune,  opere di Enrico Colombotto Rosso, Renzo Igne, Riccardo Biavati, Eugenio Guglielminetti, Emanuele Luzzati, Natale Panaro, affiancate da opere nuove, realizzate per questa edizione, di Daniela Alini, Max Ramezzana, Giovanni Bonardi, Alessandra Terzi, Andrea Moroni, Anna Gritti, Davide Minetti, Claudio Magrassi, Mario Fallini, Serena Laborante, Beppe Cavallaro, Marco Porta. Inoltre deliziosa esposizione della collezione di Stefano Mesturini: figure del Gesù Bambino dal Settecento ai giorni nostri.

Visitabile ad ingresso libero e gratuito nei giorni festivi dalle 15.00 alle 18.30- Possibili le visite fuori orario di apertura chiamando gli uffici comunali. Info: Comune di Conzano tel. 0142 925132 – cel. 335 5733195 www.comune.conzano.al.it

 

Villa Vidua, oggi sede di mostre di arte contemporanea, era la casa di Carlo Vidua, conte di Conzano: collezionista, bibliofilo, archeologo, intellettuale e soprattutto Grande Viaggiatore, Vidua viaggiò dall’Egitto alle Americhe nel più tipico spirito dei Grands Voyages. Pochi sanno che senza di lui il Museo Egizio di Torino non esisterebbe, poiché donò la sua collezione privata per quello che fu il primo nucleo del museo. Morì il 25 dicembre 1830 in Indonesia a bordo della nave che lo stava trasportando nel porto di Ambon a causa di un’ustione dovuta al fango bollente di un vulcano nell’isola di Celebes. La villa, di proprietà del comune, ospita la deliziosa Stanza Cinese, con singolari affreschi di ambientazione orientale.

Un’occasione doppia per uno shortbreak a Casale Monferrato è la mostra dedicata a Vidua al museo civico di Casale Monferrato con oggetti a lui appartenuti e ricostruzioni (orari e info su http://www.comune.casale-monferrato.al.it/museo  tel. 0142/444.249). Passando dai bricchi del vignalese ove si trova Conzano, a quelli della attigua Valle Ghenza, sempre sulle colline del casalese, a pochi chilometri dalla antica capitale del Monferrato, ecco  un’altra imperdibile e unica iniziativa sulle colline Patrimonio Unesco.

 

Rosignano Monferrato – frazione Colma – Villa Maria (casa Morbelli): Percorsi Presepiali sui Percorsi Morbelliani  (8 dicembre – 6 gennaio )

Un’idea che poggia sulla più stretta interazione  tra borghi, natura e arte. Su quello che già è una occasione di cammino suggestiva nei luoghi del pittore Morbelli, ovvero i Percorsi Morbelliani, intorno alla casa del maestro del divisionismo, sulle colline Patrimonio Unesco, lungo le vie delle frazioni di Colma e Garriano e delle località limitrofe, nel periodo natalizio  si dipana anche un suggestivo percorso artistico ( installazioni , pannelli e quadri), dedicato ad una mirabile e variegata interpretazione artistica del Presepe. A cura della associazione Amis ‘dla Curma, sono ottanta, su un percorso ad anello di due km e mezzo, con una bella caratteristica: quella di mescolare opere di artisti di fama (come Colombotto Rosso) a contributi degli artisti del luogo, anche dilettanti, sino ai ragazzi delle scuole. Un ensamble ricco e affascinante proprio per la diversità delle opere  e particolarmente suggestivo nella visione notturna illuminata.

Villa Maria  è la casa di Angelo Morbelli,  ( a cui in occasione del centenario della morte del  protagonista del divisionismo italiano, la GAM di Milano ha reso omaggio con una mostra in primavera) , dalla cui torretta il Maestro scomponeva i colori delle colline immortalando nei quadri più celebri proprio  quel il paesaggio vitivinicolo che cento anni dopo sono divenuti Patrimonio dell’umanità. Il giardino affascinante e lasciato come allora, è un tuffo nei colori del suo pennello, lo  studio scarno e intatto , sono una emozionante immersione in quella che è stata la dimensione di Morbelli. A maggio è nato il Percorso Morbelliano, con  le riproduzioni pittoriche esposte nei luoghi prediletti, camminati dal maestro.

La visita ai Percorsi Morbelliani e presepiali ( particolarmente suggestiva all’imbrunire e con le luci notturne)  è gratuita e senza necessità di prenotazione, mentre per la visita allo studio di Morbelli solo di sabato e domenica, prenotazione obbligatoria  associazione Amis dla curma (3331351223). La chicca in più: a Rosignano e nella vicina Cella Monte con il suo Ecomuseo  della Pietra da Cantone, imperdibili gli infernot, le specule vinarie ipogee in tufo, patrimonio Unesco. https://www.ecomuseopietracantoni.it/- Tel. 0142 488161). Un‘altra proposta, ancora nel Monferrato, è ad Acqui Terme, la città della “Bollente”, ove ci si può regalare anche un soggiorno alla thermal Spa del lago delle Sorgenti. 

 

Acqui Terme, Movicentro: 33° Esposizione internazionale del presepio (7 dicembre – 6 gennaio).

Presso il Movicentro,  una mostra 60 espositori presentano  300 presepi di tutti i tipi. provenienti da ogni parte del mondo:  vetro, terracotta, ferro battutto, ceramica, meccanici e dalle dimensioni più divers a partire da pochi centimetri. Organizzato dalla Proloco, alcuni pezzi sono rarissimi, altri curiosi,  realizzati da amatori, di proprietà di privati o di collezionisti.  Orario feriali (compreso sabato) 15.30-18:00 e festivi dalle 15.00-19.00. Aperto il giorno di Natale dalle 17.00-20.00.  Info dettagliate: www.turismoacquiterme.it. Tel. 0144 322142. Spostandosi dal Monferrato verso la parte di Appennino della provincia di Alessandria, quasi al confine con la Liguria a pochi chilometri dall’interessante sito archeologico romano di Libarna, ecco la proposta natalizia di Arquata Scrivia

 

Arquata Scrivia, Casa Gotica: Mostra permanente dei presepi (14 dicembre – 12 gennaio) 

Una straordinaria testimonianza architettonica del 1300, la CASA GOTICA (che vale da sé la visita prima ancora dei presepi) , considerata una delle cinque piu belle case gotiche di Europa e oggetto di studio nelle facoltà di architettura, ospita una mostra permanente di presepi -visitabile dunque tutto l’anno – che chiude però a ottobre, per riaprire a dicembre con l’aggiunta delle novità dell’edizione. L’allestimento viene costantemente arricchito di nuovi elaborati artistici e la novità di quest’anno, è la creazione un grande presepe semi meccanico con effetti scenici dal titolo  “Acqua, terra, luce”, di circa 12 metri quadrati. Questo è collocato lungo Vico Gelsomino, in una caratteristica cantina. In tutto vi sono 15 diorami ( presepi a teatro con boccascena  rigorosamente in prospettiva) e 10 presepi, uno dei quali, particolarmente suggestivo, meccanico., di nove metri quadrati. Altro pezzo forte è intitolato Madre Terra,  a tema etnico ( capanna togolese, donna masai, leone e leoncino ecc),  in ode al concetto per cui ogni nascita è natività. Normalmente i presepisti dell’associazione “Arquator”, responsabili dei lavori,  si attengono alla scuola lombarda ( tra le classicamente riconosciute,  pugliese, napoletana e lombardo bergamasca) e si compongono di strutture di polistirolo, poi intonacate con gesso che viene poi scolpito come se fosse legno e quindi dipinto 

Orari di visita: sabato, domenica e festivi dalle ore 15,00 alle ore 19,00 (31 dicembre chiuso). Per info e prenotazioni visite: cell.339 3146346 e 3772418187- www.arquatorpresepi.eu.

I volontari della piattaforma Booking al Parco di Ercolano
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