A Roma il primo presepe eco-friendly di Frate Indovino

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Dal 2 dicembre al 6 gennaio nella basilica parrocchiale di San Marco Evangelista al Campidoglio. Inaugurazione 1 dicembre ore 16.30.


Nella basilica parrocchiale di San Marco Evangelista al Campidoglio dal 2 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 il presepio di cartone più grande al mondo, in grandezza naturale dove ci si può passeggiare dentro.

Il “Presepio Emozionale” occupa oltre 200 metri quadrati ed è la riproduzione di un tipico villaggio medievale dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Le caratteristiche strutturali sono: stampato in una superficie di circa 3.000 metri quadri su materiali ecologici e di recupero circa 500 pannelli di cartone stampati in quadricromia, i disegni sono stati commissionati a illustratori professionisti conosciuti a livello mondiale. La progettazione ha richiesto 1.200 ore, compresa la piattaforma galleggiante costruita anch’essa in 225 pedane di cartone piegate ad incastro, senza collanti o punti metallici. I personaggi, in cartone stampato e a grandezza naturale, sono collocati in modo che gli appassionati possono camminare all’interno di questo presepio e incontrare quegli artigiani e quelle persone che vivevano al tempo di San Francesco. A completare l’antico borgo medievale c’è anche la riproduzione figurativa di un forno pubblico dove ogni famiglia cuoceva il proprio pane. Entrando all’interno di questo villaggio si giunge infine alla capanna dove sono riprodotti i personaggi della Natività. 

I motivi. I Cappuccini Umbri, a quasi ottocento anni dal primo Presepio vivente di Greccio, voluto e realizzato da san Francesco, rinnovano l’incanto di questa tradizione all’interno di una basilica caratterizzata da vicende storiche importanti e abbellita con opere d’arte uniche al mondo. 

Aspetto culturale. Non a caso si è scelto il Medioevo per l’ambientazione del Presepio, volutamente nel periodo in cui il Poverello di Assisi offriva il suo esempio e lanciava il suo innovativo messaggio. La ricostruzione attentamente filologica di tale periodo è stata curata da docenti universitari di storia medievale, che hanno fornito dettagli progettuali persino riguardo ai colori da utilizzare per gli intonaci delle strutture.

Il progetto. Seguito da ingegneri meccanici, è realizzato con “materiali poveri”: quasi completamente con legno e cartone riciclati e riciclabili, rivestiti da fogli stampati per offrire l’effetto grafico voluto. 

I promotori dell’evento. I Frati Minori Cappuccini dell’Umbria, nella realizzazione del Presepio, hanno il patrocinio del Vicariato di Roma e la fattiva collaborazione della Parrocchia di San Marco Evangelista al Campidoglio tramite il Rev. Mons. Don Renzo Giuliano.

I 75 anni di Frate IndovinoLe Edizioni Frate Indovino nascono di fatto con il celebre Calendario, uscito con la tiratura di 2.000 copie nel dicembre 1945 per l’anno 1946. 75 numeri del “Calendario degli italiani” appesi a quel chiodo che è nella cucina di milioni di famiglie italiane. 

La filosofia di Frate Indovino si fonda su due direttrici: la prima è costituita dalle opere caritative e di promozione sociale, in un territorio molto vasto che si estende dalla città di Manaus sino ai confini con Colombia e Perù; la seconda è rappresentata dalla divulgazione della cultura attraverso le pubblicazioni.

La location: la Basilica di San Marco Evangelista

La Basilica, secondo la tradizione, sorge sulla casa dove San Marco Evangelista, nell’anno 62, interprete dell’Apostolo Pietro, per preghiera dei Romani, scrive il suo Vangelo. Aspetto curioso: nel testo evangelico di Marco (come anche in quello di Giovanni) non si fa menzione dell’infanzia di Gesù e tantomeno della Natività, iniziando a descrivere il suo ministero pubblico nell’età adulta.

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