Milano. A dicembre e gennaio un percorso alla scoperta dei presepi del castello

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Circa 6mila bambini hanno partecipato a Sforzinda nel 2019; oltre 22mila tra tutte le Sezioni didattiche del Comune.


Sforzinda, Sezione didattica del Comune di Milano al Castello Sforzesco che lo scorso anno ha accolto circa 6mila bambini e ragazzi di 280 classi, propone per il periodo natalizio (dicembre e gennaio) un percorso speciale dedicato ai presepi. In totale, nel 2019, le Sezioni didattiche museali – Castello Sforzesco, GAM, Palazzo Reale, Raccolte storiche e Villa Lonati – hanno accolto oltre mille classi per 22mila bambini.

Il percorso “L’attesa, la luce, i presepi”, proposto per il periodo natalizio, parte dai Musei del Castello Sforzesco, dove è conservata una preziosa “Adorazione dei Pastori” in legno intagliato e un particolare Presepe Napoletano del ‘700, e accompagna i bambini e i ragazzi alla scoperta dell’antica storia del Presepe e di tutti i modi in cui viene rappresentato nel mondo.

Il costo del percorso, pensato per i bambini dell’ultimo anno delle Scuole dell’Infanzia, delle Primarie e delle Secondarie di Primo grado, è di 13 euro a classe (gratuito per le Scuole dell’Infanzia del Comune di Milano), prenotando alla mail ed.scuoladidatticasforzinda@comune.milano.it

Ambientata in uno spazio appositamente progettato, con bassi soffitti a volta e costituito in parte da strutture originarie, Sforzinda è un luogo suggestivo e la Sezione Didattica ha l’obiettivo di suscitare stupore, meraviglia, curiosità e interesse per il Castello Sforzesco e le opere d’arte in esso conservate. Tra le proposte attive per tutto l’anno ci sono “Arte e sapori al castello”, per scoprire immagini, profumi e ricette di nobili e contadini nel medioevo; “Nel castello… dame e cavalieri”, per scoprire l’Armeria del Castello; “I sogni dipinti del duca”, per conoscere l’antica arte degli affreschi e la magnificenza del Palazzo Ducale; “Le facce del sole”, da scovare tra i dodici arazzi, uno per ogni stagione, esposti nella Sala della Balla nella Rocchetta del Castello; “Il cielo nel Castello”, un viaggio alla scoperta del cielo e della terra guidati dal sole e dalle stelle dentro la Stanza di “Il fascino del violino”, per accostarsi all’antica arte del creare strumenti musicali; “L’eternità nel levare… dalla pietra alla forma”, dedicato all’opera e alla vita di Michelangelo scultore attraverso la Pietà Rondanini; “Il libricino di Leonardo”, per decifrare la scrittura del Genio, con l’ausilio di strumenti speciali, sui fogli su cui disegnò e scrisse note e lunghe liste di vocaboli e per sperimenteremo antiche tecniche artistiche; “La stanza delle meraviglie”, un viaggio tra oggetti preziosi, alcuni dei quali provenienti dalla Wunderkammer di Manfredo Settala; “Passaggi nascosti, scale segrete”, il percorso nel cuore del Castello tra suggestivi passaggi da scoprire, un’antica fontana, una ripida scala con le feritoie, accompagnati da guardie speciali.

 

Fonte: Ufficio stampa Comune di Milano

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