Inaugurata a Siena la mostra su Pablo Echaurren, artista fuori dagli schemi

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Siena. Inaugurata oggi 5 dicembre la mostra PaginEchaurren, dedicata all’artista spagnolo Pablo Echaurren: una selezione di opere che vanno dagli anni Settanta ad oggi, dagli esordi ad acquerello fino ai recenti libri di creazione.


È stata inaugurata oggi giovedì 5 dicembre alle ore 17 PaginEchaurrenmostra ospitata al Santa Maria della Scala di Siena nella Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti. La mostra si allinea con l’indirizzo museale che promuove un dialogo fra valorizzazione del patrimonio e l’esplorazione di linguaggi contemporanei e si inserisce nell’articolata tematica del “libro d’artista“, di recente approfondito nelle iniziative della biblioteca.

L’esposizione racchiude una selezione di opere di Pablo Echaurren, nato nel 1951 a Roma, città dove vive e lavora.

Sono oltre quaranta gli elaborati su carta presentati, scelti in un arco temporale che va dagli anni Settanta ad oggi, fra le microstorie degli esordi ad acquerello, china, inchiostro, affiancati da originali collage, e non ultima, da una selezione della sua vasta produzione come illustratore di copertine per riviste storiche e di racconti d’autore a fumetti, fino ai recenti libri di creazione.

La rassegna si apre con i lavori del giovanissimo Pablo, affermatosi con una pittura eseguita entro piccoli riquadri, disposti sequenzialmente, che risentono di molteplici informazioni culturali, filtrate dalle incisioni giapponesi di Hokusai, dal mondo dei cartoon, dai volumi scientifici di storia naturale. L’intento dell’artista non era certo quello di restituire disegni botanici o decorativi ma piuttosto rappresentazioni che sembrano confarsi a formule concettuali, a memorie personali, dove ogni tavola rappresentata, pur avendo un proprio senso compiuto, avrebbe dovuto originariamente confluire, in una raccolta unitaria.

Aderenti alla formula compositiva dei “quadratini”, sono esposte varie copertine per la collana Il pane e le rose delle storiche Edizioni Savelli, per la cui veste editoriale Pablo propone un modello estetico uniforme, innescando così quella «filosofia progettuale» (Aldo Colonetti, 2007), che ha caratterizzato la successiva editoria italiana. La prima e più celebrata resta la copertina di Porci con le ali (1976), singolare successo editoriale e cinematografico, seguita da quelle di Lucio Dalla (1977) e C’era una volta una gatta (1977). L’utilizzo delle microtavole lo si trova anche nelle opere di pittura, andando a scomparire alla fine degli anni Novanta, come si osserva in Il mondo alla rovescia (1991), contrassegnato da una evoluzione dei piccoli riquadri, ripresi però in un casellario non più dettato dal precedente ordine.

Spirito di ricerca e implacabile attività sono alla base della brillante evoluzione di questo artista, non ascrivibile ad una precisa categorizzazione, dalla personalità poliedrica e anticonformista, divenuto per molti un imprescindibile modello generazionale. Definito dalla critica un “genio eclettico”, Echaurren si caratterizza attraverso pittura, illustrazione, graphic novelcollage, ceramica, stoffe, gioielli, video, musica, scrittura di libri, in un concetto di arte sentita come “virale”.

La peculiarità di Echaurren risiede proprio nella costante evoluzione del proprio linguaggio espressivo, con sviluppi di inesauribile vitalità, che applica indistintamente anche quando si tratta di realizzare orologi Swatch, francobolli, manifesti pubblicitari, singolari segnalibri, intarsi in panno o lavori in ceramica, disciplina egregiamente applicata anche quando diviene la copertina del poema Quetzalcòatl (1999) di Ernesto Cardenal, scrittore nicaraguese, candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2005.

A conclusione della mostra è possibile inoltre ammirare La Costituzione fa scuola. Il viaggio di Pablo Echaurren (2011), quattordici tavole con disegni simbolici in tricolore, relative ad altrettanti articoli costituzionali, già protagonista di una grande mostra al Quirinale, per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Mentre fra i vari libri da lui scritti, non potevano mancare il romanzo poliziesco ambientato nella città del Palio, Terra di Siena (2007) e l’ultimo lavoro dato alle stampe Duchamp polituque (2019).

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