Viaggio in Francia in 5 tappe sulle tracce di Asterix

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Asterix compie 60 anni: ecco un viaggio in Occitania in cinque tappe per ripercorrere dal vivo i luoghi del celebre fumetto.


Compie 60 anni Asterix, il famoso personaggio dei fumetti creato dalla coppia di autori francesi René Goscinny e Albert Uderzo e pubblicato nel 1959 sul primo numero della rivista Pilote. Le avventure del guerriero gallo Asterix e del suo inseparabile amico, il forzuto Obelix, che resistono alle truppe di Giulio Cesare nella Gallia romana, ottennero subito un successo mondiale.

L’intento dei fumettisti era quello di creare un antieroe che con ironia riuscisse a ridicolizzare il forte esercito invasore; nei decenni a lui e a Obelix furono dedicati cartoni animati, videogiochi, parchi a tema – il più famoso è Parc Asterix a una trentina di chilometri da Parigi con 32 attrazioni – e film di successo come “Asterix e Obelix contro Cesare”, “Asterix e Obelix -missione Cleopatra”, “Asterix alle Olimpiadi” e “Asterix e Obelix al servizio di Sua Maestà”. Dal 2013 il fumetto passò nelle mani della coppia Jean-Yves Ferri e Didier Conrad, che ne assicurarono successo e popolarità. Le avventure di Asterix raccontano storie avvincenti con dettagliate ambientazioni storiche, riferimenti all’attualità e tante citazioni letterarie; le vicende si svolgono perlopiù nella Gallia romana che per le sue ricchezze culturali e lo stretto rapporto con l’eredità romana si può identificare con la regione dell’Occitania. Qui, nella seconda regione più grande della Francia grazie all’accorpamento di Languedoc-Roussillon e Midi-Pyrénées, si trovano luoghi memorabili, molti dei quali patrimonio dell’Umanità, città e borghi di grande fascino. Ecco 5 tappe sulle tracce di Asterix in Occitania.

Nel fumetto “Asterix e il falcetto d’oro”, pubblicato nel 1962 nel secondo album, Asterix e Obelix camminano vicino a un ponte che ricorda molto da vicino il Pont du Gard, il maestoso acquedotto romano, patrimonio dell’Umanità. Costruito sul fiume Gardon attraverso le montagne tra Uzès e Nîmes, ha rifornito d’acqua le due città francesi per 5 secoli. La grande opera, capolavoro dell’architettura antica, è una magnifica testimonianza del genio romano che utilizzò blocchi di pietra per ricoprire 3 file di archi sovrapposti, alti complessivamente 49 metri. È uno dei resti romani meglio conservati in un ambiente ora protetto, da ammirare presso la località di Vers-Pont-du-Gard, a Remoulins. L’acquedotto non poteva che rifornire d’acqua la città più romana dopo Roma: così era considerata Nîmes, a metà strada tra Italia e Spagna. In poco tempo divenne la più importante città delle Gallie e centro nevralgico di fiorenti commerci, fonte di ricchezza e di cultura come testimoniano i numerosi monumenti romani perfettamente conservati, come il maestoso anfiteatro, l’antico tempio Maison Carrée e il Castellum Divisorium, bacino circolare scavato nella roccia da cui partivano le canalizzazioni per il rifornimento d’acqua. Per omaggiare questo trionfo di monumenti romani è stato da poco aperto il museo della Romanità che espone oltre 5.500 reperti archeologici di inestimabile valore sulla storia di Nîmes dal VII secolo a.C. al Medioevo. Infine, costruita sulla collina, si vede la Tour Magne, la torre principale della cinta fortificata d’epoca romana lunga 16 chilometri su tre piani con 14 porte e 50 torri.

Nel fumetto “Asterix e il giro di Gallia”, pubblicato nel 1965 e in Italia solo nel 1978, vengono citate numerose città in un divertente ed esplicito riferimento al Tour de France; tra queste merita una visita Tolosa, la città rosa per il colore del mattone che adorna le facciate dei suoi palazzi. È la città dello spazio con un centro aerospaziale ma anche della piazza del Campidoglio, dell’Hotel d’Assezat, edificio rinascimentale tra i più belli di Francia, della magnifica basilica romanica di Saint Sernin e del Canal du Midi, canale navigabile e patrimonio mondiale dell’Unesco. In realtà nel fumetto si fa riferimento soprattutto alle prelibatezze gastronomiche di ogni luogo visitato: quella di Tolosa è una particolare salsiccia rosa, larga 3 centimetri.

Il troppo cibo appesantisce il capo del villaggio Abraracourcix che nell’album del 1968 “Asterix e lo scudo degli Arverni” deve mettersi a dieta; Asterix e Obelix lo accompagnano nel paese degli Arverni per una cura termale e per un po’ di riposo. L’Occitania, infatti, è una regione con numerose stazioni termali di acque naturalmente calde e una trentina di spa. Aquensis, Balnéa, Sensoria nei Pirenei, O’Balia sulle rive del mare, Aqua Calida in Lozère sono solo alcune delle terme più conosciute, così come Bains de Saint-Thomas, Bains de Dorres e Bains de Llo, sui Pirenei Orientali, sono bagni d’acqua calda sulfurea in mezzo alla natura in cui è possibile immergersi tutto l’anno.

Tornando a nord, nel dipartimento del Lot, merita una visita il borgo di Capdenac-le-Haut che si estende lungo una penisola rocciosa e domina la valle. Ricco di fascino con un patrimonio medievale interessante e testimonianze uniche del suo passato di fortezza gallo-romana, Capdenac fu l’ultimo luogo di resistenza dei Galli di fronte alle legioni di Cesare, ed è per questo che venne preso come modello per creare il villaggio di Asterix, un luogo strategico e fortificato. Oggi Capdenac è un piccolo borgo affascinante dove la storia regna con i suoi misteri e i suoi tesori e dove convivono l’antica Gallia e l’epoca medievale. Nel borgo si visitano il torrione militare del XIII secolo, la porta di Gergovie, le rue de la Peyrolerie che percorre il tracciato della via romana Rodez-Limoges, la Maison Sully, la scala intagliata nella roccia che scende sino alla fontana degli Inglesi e due fontane, dei Galli e di Cesare.

Fonte: Ansa

 

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