Il 2020 è l’anno di Galway, capitale europea della cultura

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Il 2020 Galway in Irlanda è capitale europea della cultura: in programma spettacoli, arte e concerti. Il 2 febbraio parte dal villaggio di Clifden la cerimonia d’apertura.


Antico centro portuale arroccato sulla costa occidentale d’Irlanda, Galway è una città bohemienne consacrata alla musica tradizionale, alla poesia e al buon cibo.

È una meta divertente e vibrante, imperdibile secondo la guida Lonely Planet. Ma quest’anno è soprattutto la capitale europea della cultura: dal 2 febbraio ospiterà lungo le strade, nei teatri, nei pub e nella piazze quasi duemila manifestazioni tra concerti, spettacoli, letture, convegni, mostre e installazioni artistiche. Gli eventi, quasi tutti gratuiti, spazieranno dall’arte al teatro, dalla musica allo sport, dalla letteratura al cinema, dalla danza alla gastronomia e tutte le performance avranno come tema il paesaggio, la lingua e la migrazione.

«Galway, con i suoi antichi paesaggi e le sue antiche storie, la sua diversità di genti e le sue molte lingue» ha commentato Helen Marriage, direttore artistico del progetto «è un luogo straordinario, in cui gli artisti hanno sempre rivestito un ruolo di guida. In questo tempo di sfide in cui l’Irlanda è stata proiettata al centro del dibattito su cosa significhi essere europei» prosegue il direttore «Galway 2020 invita una comunità di artisti – i profeti del futuro – a mostrarci la realtà delle cose e ad aiutarci a dare un senso al nostro mondo». Tutti gli eventi in programma sono un omaggio alle tradizioni irlandesi, alla lingua gaelica e allo straordinario paesaggio di Galway, città circondata dalla bellezza seducente del Connemara e dove la costa disegnata dalla forza dell’Atlantico è fatta di scogliere frastagliate, isolotti al largo di spiagge sabbiose e incontaminate, profondi estuari e insenature riparate dove si trovano porticcioli e cittadine deliziose. Qui il vento soffia forte sulle scogliere della Wild Atlantic Way, affascinante e romantica strada panoramica che si snoda lungo la costa amata dal poeta Yeats e che Oscar Wilde definì “di selvaggia bellezza”.

È imponente la cerimonia ufficiale d’apertura: parte il 2 febbraio da Clifden, villaggio del Connemara a una settantina di chilometri da Galway, e anima per una settimana 6 cittadine della costa con spettacoli legati alle tradizioni e alla cultura celtiche, terminando a Galway l’8 febbraio. Poi fino ad aprile si svolge la prima fase di quest’anno speciale sotto il nome di Imbolc, l’antica festa irlandese che segna il passaggio dall’inverno alla primavera. Ogni stagione si aprirà con uno spettacolare festival del fuoco, elemento usato nella tradizione irlandese per celebrare l’arrivo di ogni nuovo ciclo. Tra gli spettacoli più attesi il “Savage Beauty”, performance con giochi di luce dell’artista finlandese Kari Kola, che il 17 marzo, giorno di San Patrizio patrono d’Irlanda, illuminerà le montagne del Connemara, alle spalle di Galway. Dal 25 aprile al 3 maggio l’organizzazione Music for Galway proporrà la prima edizione di “Cellissimo”, festival del violoncello con un cartellone ricco e diversificato. C’è attesa anche per gli spettacoli della compagnia teatrale Druid Theater Company di Galway, che si esibirà tra i villaggi del Connemara e nelle splendide e aspre isole Aran. Il tour terminerà a luglio e culminerà con gli spettacoli nel Mick Lally Theatre a Galway. Sempre a luglio strade e piazze saranno invase dal’Arts Festival con eventi teatrali e musicali, con danze e mostre; l’8 agosto “Wires Crossed” riunirà 400 funamboli che attraverseranno il fiume Corrib su una fune d’acciaio.

Durante tutto l’anno la città irlandese, profondamente legata al proprio passato celtico, mette in mostra anche i suoi tesori artistici: la collegiata di San Nicola, realizzata nel 1320; il Lynch Castle, palazzetto fortificato risalente al Cinquecento; il Galway City Museum con sculture antiche e una collezione di imbarcazioni storiche; e lo Spanish Arch che ricorda le antiche fortificazioni a Claddagh, dove il fiume Corrib si tuffa nell’Atlantico.

Fonte: Ansa

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