Coronavirus, proseguono i controlli sanitari negli aeroporti

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Proseguono i controlli sanitari negli aeroporti sui passeggeri provenienti dall’estero per fronteggiare l’emergenza coronavirus, con oltre 800 medici e volontari di protezione civile coinvolti nella sorveglianza.


Nell’ambito delle attività messe in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus sul territorio nazionale, prosegue la sorveglianza sanitaria dei passeggeri provenienti dall’estero in tutti gli aeroporti italiani.

Oltre 800 medici e volontari di protezione civile sono impegnati nei controlli sanitari dei passeggeri in arrivo negli scali aeroportuali. Il sistema di monitoraggio prevede l’impiego di team misti composti da personale medico dell’Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera – USMAF – e da volontari delle organizzazioni nazionali e regionali di protezione civile e della Croce Rossa Italiana, con il supporto dei presidi medici aeroportuali. La temperatura corporea viene rilevata da termometri laser e dove presenti da termoscanner.

Nella sola giornata del 10 febbraio, sono stati sottoposti al rilevamento della temperatura corporea 134.737 passeggeri garantendo la sorveglianza sanitaria su un totale di 1190 voli in arrivo. Per nessuno dei passeggeri monitorati si è resa necessaria l’applicazione del protocollo sanitario, definito dal Ministero della Salute, e previsto in caso di sospetto coronavirus.

I controlli sanitari sui passeggeri che atterrano negli aeroporti italiani, come previsto dall’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, hanno preso il via dal 5 febbraio e interessano tutti i voli internazionali in arrivo. Dall’inizio delle attività sono stati monitorati 5412 voli e 639.360 passeggeri.

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