San Valentino, aneddoti e curiosità sulla festa degli innamorati

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Storia, curiosità e aneddoti sulla festa che ogni anno e in tutto il mondo celebra l’amore. 


I hope it’s okay if I love you forever, Jack. – Ally Maine

(A Star Is Born, 2018)

 

È con questa frase che Ally Maine, personaggio interpretato da Lady Gaga nel film candidato a 8 premi Oscar nel 2019 A Star Is Born, dichiara il proprio amore a Jackson Maine, rock star interpretata da Bradley Cooper che, dopo essersi innamorato di Ally, la sosterrà al perseguimento del suo sogno da cantante.

Il 14 febbraio si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati che ogni anno celebra l’amore. Un evento di cui patrono è San Valentino da Terni, ma non tutti sanno che questa festività ha origini ancora più antiche e che risalgono a riti propiziatori celebrati dai romani durante il mese della fertilità.

I romani infatti celebravano ogni anno nel mese di febbraio i Lupercalia, festività legate a Luperco, il dio della fertilità. Una festa di purificazione, dedicata al culto delle piante e del bestiame, che i romani consideravano res sacrae e consacravano con riti propiziatori che si svolgevano dal 13 al 15 febbraio.

Solo nel 496 d.C., papa Gelasio I sostituì i riti romani istituendo la festa di San Valentino, indicando come patrono di tale festività San Valentino di Terni, vescovo martire condannato 200 anni prima, che egli scelse per le opere dedite all’amore svolte durante il suo periodo di attività. Tale festività si svolge ogni anno il giorno della morte del Santo vescovo di Terni ed è riconosciuta sia dalla chiesa cattolica, che da quella anglicana e ortodossa.

San Valentino nacque da una famiglia patrizia a Terni, città di cui divenne vescovo in giovane età. L’imperatore Claudio II lo invitò a conformarsi al paganesimo, ma egli si rifiutò e venne quindi imprigionato e poi decapitato il 14 febbraio del 273 d.C.

Molto del suo operato ha avuto riguardo alle opere di bene e amore, tanto che il papa Gelasio I lo scelse come patrono per la festività del 14 febbraio. Una leggenda narra che Valentino riuscì nell’impresa di celebrare il matrimonio tra Sebino e Serapia, due giovani di religione diversa. Serapia era cristiana, invece Sebino pagano, motivo per cui i genitori della giovane cristiana ostacolavano la loro unione in matrimonio. I due innamorati decisero di rivolgersi al vescovo di Terni che, dopo aver battezzato Sebino, celebrò il loro matrimonio.

Un’altra leggenda narra che San Valentino riconciliò i rapporti di due giovani innamorati che egli udì in un momento di lite, porgendo loro una rosa e pregando per il loro amore eterno, tanto da ricevere poi da questi la richiesta di celebrare il loro matrimonio.

San Valentino è oggi una festività riconosciuta in quasi tutto il mondo, e diverse sono le tradizioni tramandate nel corso degli anni dai diversi paesi. Se in Italia San Valentino è la festa dell’amore e si è soliti scambiare cioccolatini a forma di cuore e biglietti, negli Stati Uniti è la festa del volersi bene, non solo degli innamorati. Qui è tradizione che genitori, bambini e amici preparino biscotti da regalare ad una persona cara.

In Giappone, il 14 febbraio, sono le donne a regalare cioccolatini al proprio partner, nella speranza di riceverli in cambio esattamente il mese successivo, nel giorno denominato White Day.

In Thailandia, per celebrare San Valentino, non basta essere innamorati del proprio partner. Qui le coppie che vogliono festeggiare l’evento dell’amore devono essere decise a contrarre matrimonio.

In Cina, il giorno di San Valentino, l’uomo porta cioccolatini e biglietti alla donna, ma esiste un’altra tradizione, ovvero la Notte dei Sette, che si celebra in una sera d’agosto e secondo cui la donna deve dimostrare al proprio partner le proprie abilità culinarie per conquistare il suo amore.

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Se le tradizioni per l’evento San Valentino variano da paese a paese, il cioccolato rimane un elemento comune a cui gli innamorati non rinunciano ed è per questo motivo che il regalo sempre più prediletto dalle coppie sono i cioccolatini a forma di cuore. Ma perché proprio il cioccolato?

Il cioccolato, che in greco significa ‘bevanda degli dei’, oltre ad essere un simbolo di dolcezza, rappresenta la passione. Apprezzato sin dall’antichità da scrittori, poeti, imprenditori e musicisti, il cioccolato costituiva un bene dal valore esoso e di cui una stretta cerchia di persone potevano permettersi di acquistare. Pare infatti che il cioccolato sia da sempre il regalo perfetto per gli innamorati per i suoi effetti afrodisiaci e antidepressivi.

Non tutti sanno che quella dei cioccolatini è una tradizione che risale al 1868, da Richard Cadbury, figlio di una famiglia britannica che produceva cioccolato e considerato genio del marketing dell’epoca.

Richard Cadbury fu il primo a confezionare cioccolatini in scatole a forma di cuore con boccioli di rose sopra, da destinare come regalo per il giorno di San Valentino, con la possibilità di conservare la scatola come ricordo d’amore.

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Lo scorso anno, in Italia, la maggior parte degli innamorati ha trascorso l’evento dandosi un appuntamento a cena, rispecchiando la tradizione spagnola secondo cui il San Valentino non viene festeggiato con doni di cioccolato o biglietti d’amore ma al ristorante, prenotando molte settimane prima.

Secondo un’indagine per SWG Confesercenti, nel 2019 sono stati 430 milioni gli euro spesi dagli italiani per la festa di San Valentino, e il 67% delle coppie lo hanno trascorso in una cena al ristorante con  spesa tra i 40 e gli 80 euro.

 

A Brescia il patrono dei single 

Se San Valentino in tutto il mondo è la festa degli innamorati, a Brescia si celebra anche la festa dei single. Il 15 febbraio si festeggia infatti l”antagonista’ di San Valentino, il patrono San Faustino, vescovo bresciano che subì il martirio assieme al fratello Giovita, scelto come protettore di chi non ha amori da celebrare, ovvero dei single. Non è risaputo il perché la scelta ricadde proprio sul vescovo bresciano, ma pare che fosse riconducibile all’etimologia del nome dal latino favere, che significa favorire, essere propizio.

 

 

 

 

 

 

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