Coronavirus, Trump critica l’Europa e ferma i voli

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Trump blocca i voli in arrivo dall’Europa per i prossimi 30 giorni, ma non quelli dalla Gran Bretagna.


Il blocco dei voli dall’Europa, deciso dagli Stati Uniti su una “scala così grande” provocherà “un’ampia ricaduta sull’economia”. È quanto afferma la Iata, che ricorda come fra gli Stati Uniti e l’area Schengen, nel 2019 sono intercorsi 550 voli al giorno per un totale di 46milioni di passeggeri. L’associazione del trasporto aereo chiede così che i governi lo riconoscano e siano pronto a supportare” il settore.

La gente non riesce ad ottenere facilmente il test per il coronavirus e il sistema americano per i test non è all’altezza delle necessità. Lo ha detto in un’audizione parlamentare Anthony Fauci, direttore dell’istituto nazionale delle malattie infettive Usa. “Il sistema non è orientato davvero verso quello di cui abbiamo bisogno ora… È un fallimento, ammettiamolo”, ha dichiarato, sostenendo che “non siamo pronti all’idea che chiunque possa ottenere il test facilmente come succede in altri Paesi”.

Sospensione per 30 giorni di tutti i viaggi dall’Europa in Usa
, a partire dalla mezzanotte di venerdì (le 5 del mattino in Italia): è la misura “dura ma necessaria” annunciata da Donald Trump in un breve e compassato discorso alla nazione dallo studio Ovale sull’emergenza coronavirus, che in Usa si sta aggravando giorno dopo giorno. Il blocco non include la Gran Bretagna, nonostante siano già stati confermati 460 casi. Il presidente americano ha criticato l’Europa per non aver agito in modo sufficientemente veloce per affrontare il “virus straniero” e ha sostenuto che i cluster Usa sono stati “seminati” da viaggiatori europei.

Il coronavirus è una crisi globale, che richiede cooperazione piuttosto che un’azione unilaterale. L’Europa replica in questo modo, con i suoi vertici, Von der Leyen e Michel, alla decisione arrivata da Washington di bloccare i viaggi nel Vecchio continente, tranne che dal Regno Unito. Trump ha annunciato anche misure per l’economia statunitense.

Il tycoon ha promesso un’azione di emergenza per fornire aiuto finanziario ai lavoratori che sono ammalati, in quarantena o che si stanno prendendo cura di altri contagiati, e ha ordinato alla Small Business Administration di fornire capitali e liquidità alle piccole e medie aziende colpite, nonche’ prestiti agevolati. Inoltre ha chiesto al Tesoro di rinviare di tre mesi senza interessi o penalità il pagamento delle tasse per certe aziende e certe persone colpite dalla crisi: una mossa che a suo avviso inietterà “200 miliardi di dollari di liquidità supplementare nell’economia”.

Fonte: Ansa

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