Dantedì non teme il virus, la Giornata si celebra sui social

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Il coronavirus non ferma il Dantedì, la giornata nazionale dedicata al poeta più importante della letteratura italiana per i 700 anni dalla sua morte: a mezzogiorno del 25 aprile al via letture in streaming e performance dedicate alla Divina Commedia.


Dalle letture di gruppo alle mostre, gli incontri scientifici, i restauri, i festival, persino i parchi a tema. Lanciato a gennaio dal ministero della cultura con l’aiuto di Poste Italiane, il Dantedì, ovvero la giornata che quest’anno avrebbe dovuto aprire le celebrazioni per i 700 anni dalla morte del poeta fiorentino, è finito purtroppo nella lista dei grandi eventi che la pandemia da coronavirus ha fatto saltare. Non del tutto, però. Perché in attesa che passi la bufera e tornino giorni migliori in cui sarà possibile dare vita alle tante, tantissime iniziative che quasi tutti i comuni d’Italia avevano messo in programma per la Giornata nazionale istituita dal governo, il Dantedì si celebrerà tutti insieme alle 12 del 25 marzo in una sorta di flash mob collettivo di letture della Divina Commedia e poi per tutta la giornata sul web e sui media‪.

Parteciperanno le scuole, con studenti e docenti invitati dal ministero dell’istruzione ad interrompere per qualche decina di minuti, allo scoccare del mezzogiorno, le lezioni a distanza. Ma l’appello – sottolineano dal Mibact – è rivolto a tutti. Le celebrazioni proseguiranno poi per tutta la giornata sui social, con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante. Una prima edizione che avviene in un momento particolarmente difficile, fa notare il ministro Franceschini Che lancia un appello agli artisti: “il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti”. Appello condiviso dalla ministra dell’istruzione Lucia Azzolina: “Il Dantedì può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c’è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura”.

Il Mibact e il Miur insieme a scuole, musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura proporranno sui loro account social immagini, video, opere d’arte, rare edizioni della Divina commedia.

Al Dantedì parteciperà attivamente anche la Rai che con Rai Teche ha selezionato le lecturae Dantis interpretate dai maggiori artisti del nostro tempo che saranno programmate in pillole di 30″ nelle tre reti generaliste della Rai e su Rai Play e saranno numerosi le trasmissioni nei palinsesti dedicate, curate da Rai Cultura.

Sul canale YouTube del Mibact e sul sito del Corriere della Sera sarà trasmesso un filmato realizzato appositamente per questa prima edizione del #Dantedì con i contributi di Paolo Di Stefano, giornalista del Corriere della Sera e promotore della giornata dedicata a Dante, Alberto Casadei dell’Associazione degli italianisti, Claudio Marazzini presidente dell’Accademia della Crusca, Carlo Ossola presidente del Comitato per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, del linguista e filologo prof . Luca Serianni della Società Dante Alighieri, di Natascia Tonelli dell’Università di Siena e di Sebastiana Nobili dell’Università di Ravenna.

Fonte: Ansa

 

 

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