Usa, musei chiusi per emergenza si scambiano omaggi floreali

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A seguito della chiusura per l’emergenza Covid-19, musei americani hanno cominciato a scambiarsi omaggi floreali basati su opere delle loro collezioni.


All’appuntamento con la primavera, centinaia di musei americani chiusi per l’emergenza coronavirus hanno cominciato a scambiarsi omaggi floreali e botanici basati su opere delle loro collezioni. In linea con la tenenza che il mondo di Twitter ha ribattezzato il #MuseumMomentOfZen, tutto e’ cominciato quando la New-York Historical Society ha mandato alla Renwick Gallery di Washington l’immagine di un ramo di fiori di melo del pittore americanoMartin Johnson Heade. “Speriamo che questo #MuseumBouquet vi illumini la giornata”, ha scritto il museo newyorchese, rapidamente imitato dai destinatari con l’invio di un mazzo di fiori variopinti di H. Lyman Saÿen all’Art Museum di Akron. Detto fatto, centinaia di altri musei hanno popolato iloro account Instagram online con immagini di fiori e messaggi di sostegno ad altre parallele istituzioni: tra questi il Metropolitan Museum of Art, il Guggenheim, Cooper Hewitt, la Frick Collection, e il New Museum a New York, la rete dello Smithsonian a Washington, il Lacma di Los Angeles, il Field Museum e il Museum of Contemporary Art, entrambi di Chicago, lo High ad Atlanta. A Boston il Museum of Fine Arts ha mandato ai musei “amici” di Harvard la riproduzione di “Rose in Vaso di Vetro” di Henri Fantin-Latour. L’Hirshorn ha inviato alle due Tate di Londra quattro fiori azzurri di Andy Warhol. “Un Klimt per un Klimt”, ha replicato il Met alla “vicina di casa” Neue Galerie che aveva dedicato a due musei sulla Qunta Strada, lo stesso Met e il Guggenheim, “La Ballerina”, una delle ultime opere del pittore del “Bacio”. E sempre in fatto di buon vicinato, la foto di “Puppy” di fiori di Jeff Koons e’ stato l’omaggio del Guggenheim a Met, Cooper Hewitt, Jewish Museum, Museo del Barrio e Frick Collection, tutte istituzioni del “Museum Mile” di Fifth Avenue. La catena floreale risponde a un bisogno di serenita’ da parte di un paese investito con la forza di uno tsunami dall’epidemia Covid-21. L’emergenza virus ha costretto i musei americani a chiudere al pubblico e tre giorni fa il Metropolitan, che prevede per le sue casse un “buco” di cento milioni di dollari, si e’ fatto capofila di un appello per chiedere al governo federale un piano di salvataggio da quattro miliardi destinato a istituzioni culturali meno forti che a causa della pandemia rischiano di non sopravvivere.

Fonte: ANSA

 

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