Forlì, riaperta al pubblico la mostra “Ulisse. L’arte e il mito”

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È stata riaperta ieri al pubblico la mostra “Ulisse. L’arte e il mito” ai Musei San Domenico di Forlì. Fino al 21 giugno 2020.


Nella consapevolezza della criticità della situazione e in ottemperanza alle norme di prevenzione stabilite a livello ministeriale e regionale, gli organizzatori della mostra “Ulisse. L’arte e il mito”, (Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì), hanno comunicato la riapertura della mostra da ieri 3 marzo.
Da ieri martedì 3 marzo la mostra “Ulisse. L’arte e il mito” è aperta tutti i giorni, lunedì compresi, sino al 21 giugno 2020.
La riapertura della mostra è garantita a condizione che “si assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” (Decreto attuativo Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2020).
La riapertura della mostra vuole essere un segnale di prudente ritorno a un clima di fiducia. La cultura rappresenta di per sé un modello di comunicazione positiva e di speranza. Anche di questo abbiamo bisogno in questo momento.

La mostra
Le sale del San Domenico ospitano 250 opere tra le più significative, dall’antico al Novecento, suddivise in 16 sezioni, in un percorso museale che ricomprende pittura, scultura, miniature, mosaici, ceramiche, arazzi e opere grafiche e che si snoda attraverso i più grandi nomi di ogni epoca.
A partire dall’Ulisse di Sperlonga, opera in marmo risalente al I sec d.C., immagine simbolo della grande mostra, e dalla Afrodite Callipige dell’antichità; nella suggestiva cornice del San Giacomo sarà possibile ammirare il Concilio degli dei di Rubens, e via via la Penelope del Beccafumi, la Circe invidiosa di Waterhouse in arrivo dall’Australia, fino a Le muse inquietanti di De Chirico, all’Ulisse di Arturo Martini e al cavallo statuario di Mimmo Paladino.
Come di consueto, di assoluto prestigio le collaborazioni con i più importanti Musei nazionali e internazionali, tra i quali il Musée d’Orsay di Parigi, la Royal Academy di Londra, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, il Metropolitan Museum of Art di New York, i Musei Vaticani, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, Gallerie d’Italia e l’Università di Ginevra, per citarne alcuni.

 

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