Umbria da scoprire: il teatro della Concordia a Montecastello di Vibio

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Sono tanti i piccoli gioielli custoditi sul suolo del nostro Belpaese, tra questi c’è sicuramente il teatro della Concordia, situato nel cuore dell’antico centro di Montecastello di Vibio, cittadina che sorge sul versante destro della Valle del Tevere, poco distante da Todi.

Iniziativa interessante che riguarda Montecastello è il “teatro del week-end”. Una proposta sia turistica che culturale per chi viene a visitare l’Umbria, e, più in particolare, Monte Castello di Vibio. Rivolta a chi desidera assistere ad uno spettacolo, il ricco cartellone della stagione teatrale offre l’opportunità di passare un week-end culturale nella storica atmosfera del teatro e nella tranquillità del borgo di Monte Castello. Il pacchetto comprende una cena con piatti tipici della cucina umbra, un pernottamento con prima colazione in agriturismo o in albergo e, ovviamente, un ingresso a teatro. La programmazione va dalla prosa, alla lirica, operetta, concerti di musica classica e jazz.

Il teatro di Montecastello di Vibio, con i suoi novantanove posti suddivisi tra i palchi e la platea, è detto il “teatro più piccolo del mondo”. Si legge in un documento dell’epoca che “venne costruito piccolo perché a misura del suo paese”. Fu progettato in pieno clima post rivoluzione francese, 1789, e poi intitolato proprio a quella “concordia tra i popoli”, venne inaugurato nel 1808. Nel 1892 Luigi Agretti, appena quattordicenne, che si trovava in villeggiatura a Montecastello proveniente da La Spezia, affrescò le sale. Lui era figlio del perugino Cesare, già autore delle decorazioni del telone e dei fondali del teatro. Nel 1914 vennero installate in platea 36 poltroncine, oggi 37. Purtroppo il teatro chiuse i battenti nel 1951 e negli anni Sessanta subì un crollò che interessò il tetto. Data la situazione gli abitanti di Monte Castello arrivarono all’autotassazione per finanziare i primi interventi di recupero, la Regione poi continuò il restauro con finanziamenti comunitari. L’opera di recupero, che ha permesso di mantenere la stessa struttura lignea originale che sorregge i palchetti, è terminata nel 1993. Nel 1997 il “teatro più piccolo del mondo” si è gemellato con il teatro Farnese di Parma, il “più grande del mondo”, quattromila posti.

Fonte: https://www.umbriatourism.it

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