Il fascino del Parco Archeologico dell’Appia Antica in tre nuovi video per #Iorestoacasa

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Tre nuovi video per raccontare il fascino del Parco Archeologico dell’Appia Antica per #iorestoacasa disponibili sul canale Youtube del Mibact.


Storia, Viaggio, Archeologia, Natura, Conoscenza, Patrimonio, Tutela sono le parole che introducono il racconto per immagini dei video “Se apri gli occhi, riesci a vedere il racconto della storia”
https://youtu.be/Pl5pT2Eyu5Qhttps://youtu.be/HCAJGC877NUhttps://youtu.be/3XbIfXSJoeM, realizzati dal Parco Archeologico dell’Appia Antica disponibili sul canale Youtube del Mibact dove dall’inizio dell’emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali stanno fornendo contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di continuare a godere del patrimonio culturale nazionale. Nei brevi filmati, la carrellata d’immagini, con sottofondo musicale, accompagna il visitatore alla scoperta dello straordinario patrimonio culturale e paesaggistico del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Ed ecco apparire sullo schermo tutti i luoghi e monumenti più significativi dell’intera area, dall’Acquedotto dei Quintili all’Antiquarium di Lucrezia Romana, il Mausoleo di Cecilia Metella e le Tombe della via Latina, poi Santa Maria Nova, la Villa dei Quintili, la Villa dei Sette Bassi e la via Appia. Tutto il fascino e la bellezza delle rovine archeologiche del Parco emergono, in queste immagini, tra i campi di colore oro, il basolato antico e il verde dei pini.

Il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto. Sulla pagina La cultura non si ferma del sito https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento, sono inoltre già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali.

Fonte: Ufficio Stampa MiBACT​​

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