Protestano i locali a Roma: insegne accese e tavolo apparecchiato

Print Friendly, PDF & Email

Roma, centinaia di locali hanno aderito al flashmob “Risorgiamo Italia” promosso da Gianfranco Contini, per protestare contro le restrizioni del Dpcm di aprile.

Sono diverse centinaia i locali di Roma che il 28 aprile hanno riacceso simbolicamente le insegne per una sera, aderendo all’iniziativa nazionale dei ristoratori “Risorgiamo Italia”, per attirare l’attenzione su uno dei settori più duramente colpiti dalle restrizioni causate dal coronavirus.

Il Dpcm di aprile prevede la riapertura per ristoranti, bar e pasticcerie dal 1 giugno (per asporto dal 4 maggio), ma con regole severe e costi non facili da sostenere. In molti, anche le aziende più avviate, valutano di non riaprire.

Tra i promotori dell’iniziativa Gianfranco Contini, Francesca de Acutis e Augusto Tudini, portavoci del gruppo Facebook  “La voce dei locali di Roma” – senza colori politici, tengono a sottolineare i partecipanti, che unisce le voci di ristoratori e proprietari di esercizi pubblici della Capitale, con l’intento di raccogliere idee e soluzioni di fronte a una crisi senza precedenti. Un movimento spontaneo, che appoggia le richieste avanzate dalla rete dei Ristoranti del Buongusto dell ‘alttomilanese per aiutare il settore a ripartire, tra cui misure di sostegno a fondo perduto, la cancellazione delle imposte nazionali e locali, la rateizzazione dei pagamenti degli acconti IRES, IRAP previste a giugno e senza interessi; la proroga della cassa integrazione straordinaria per il personale in forza, l’armonizzazione da parte dello Stato delle regole per l accesso al credito e un credito d imposta al 60% riconosciuto al proprietario fino al 31.12.2020 con 40% dell importo a carico del locatario e misura semplificata (cedolare secca).

Fonte: askanews

Potrebbe interessarti:

  Destinazione Italia: 5 motivi per riscoprire Ravenna

 

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti