La Reggia di Venaria prepara la ripartenza, la bellezza del parco per ripartire

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La Reggia di Venaria a Torino si prepara alla riapertura, puntando sugli spazi del parco. In arrivo corsi yoga e tai chi per anziani e famiglie.


La Reggia di Venaria va controtendenza e scommette sulla riapertura il più presto possibile, il 4 maggio o, più realisticamente, il 2 giugno. Con un punto di forza: i 60 ettari dei grandi giardini, capolavoro dell’architettura e del paesaggio, premiati nel 2019 come il Parco più bello d’Italia. Guido Curto, direttore della Reggia di Venaria e del Consorzio Residenze Reali Sabaude, si definisce “un insanabile ottimista” ed è già al lavoro per organizzare la ripartenza “naturalmente con le dovute cautele e la massima attenzione alla sicurezza, nei termini consentiti dalla legge”.

Riapriremo innanzitutto i giardini: ci saranno sorveglianti per evitare gli assembramenti, avremo il termoscanner per misurare la febbre, gli operatori indosseranno le mascherine di tipo chirurgico e le regaleremo al pubblico. Potremmo fare attività sportive, stiamo già organizzando corsi di yoga o di tai chi, per una ventina di persone alla volta”, spiega l’infaticabile Curto. “Penso non solo ai giovani, ma soprattutto agli anziani. E, poi, alle famiglie che potranno venire a fare un picnic. Permetteremo di affittare le bici e di fare percorsi all’aria aperta che coinvolgeranno anche il Parco della Mandria. All’inizio sarà un turismo dall’hinterland, non penso al turismo internazionale. Ci saranno flussi calcolati in base alla normativa e al nostro responsabile sicurezza, con una diluizione del pubblico che si muove, cammina, fa attività sportive e picnic familiari”.

Il direttore della Reggia di Venaria ha le idee chiare anche sugli spazi interni, 30.000 metri quadri, quindi anche in questo caso spazi enormi e molto areati: “doseremo gli afflussi con un nuovo percorso che non passerà attraverso i sotterranei, ma direttamente dalle sale storiche del piano terreno. Non ci sarà la biglietteria perché i biglietti si compreranno online e quindi ci saranno pochissime code, all’aperto”. Dal giorno in cui la Reggia riaprirà si potrà visitare la grande mostra sul Barocco. “Era prevista fino al 12 giugno, ma dal giorno della riapertura scatteranno i tre mesi di proroga. Ho già avuto la disponibilità dei 100 musei che ci hanno prestato le 210 opere. Sarà la prima grande mostra che riapre”, spiega Curto. Non riaprirà subito, invece, il ristorante (“Aiuteremo così quelli esterni alla Reggia. Noi distribuiremo panini, bevande e caffè, con tavolini nei giardini”) e andrà avanti l’attività digitale sperimentata in questi giorni di lockdown. “Il nostro progetto coinvolgerà le altre residenze e i grandi parchi, Stupinigi, Racconigi, il castello di Moncalieri e Agliè”, spiega Curto. “Di questi giorni resterà un incubo – osserva il direttore della Reggia di Venaria – perché la distanza e la solitudine ci deprimono. Entro fine anno sono convinto che troveremo il farmaco e tutto questo ci sembrerà solo un brutto sogno. Quando i musei riapriranno la linfa culturale farà rifluire il sangue. È come se il sangue fosse rimasto bloccato, finalmente ricomincerà a scorrere”.

 

Fonte: Ansa

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