Ricette d’Italia: il coniglio all’ischitana

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Una ricetta campana da provare: il coniglio all’ischitana.  Si tratta di una delle specialità tipiche da assaggiare sull’isola campana, insieme alla tradizionale Zingara per chi ama scoprire non solo luoghi, ma anche le tradizioni enogastronomiche che lo caratterizzano. Il coniglio all’ischitana si prepara con il coniglio selvatico, o anche detto “da fossa”, uno dei presidi slow food della Campania. Ma come si cucina?

Dopo la rosolatura, rigorosamente fatta  in una padella di rame, le carni passano al tipico tegame di creta per terminare la cottura. Ingredienti necessari per la cottura tradizionale “fatta ad arte” sono: pomodorini, una testa intera e altri spicchi d’aglio schiacciati, spezie selvatiche, e vino Ischia Bianco Superiore, oppure Biancolella, o ancora Piedirosso.

Il vero coniglio all’ischitana deve necessariamente cuocere insieme alle sue interiora, le cosiddette ‘mbrugliatell, e il fegato. Quest’ultimo è considerato uno dei pezzi più pregiati della pietanza.

Portato sull’isola dai Romani, il coniglio originariamente viveva libero, cosa oggi molto controllata sull’isola, in quanto esso è notoriamente un roditore capace di distruggere interi orti e di riprodursi molto velocemente. Un’altra abitudine del coniglio è quella di creare cunicoli nel terreno per mettersi al riparo e fare figli. Da qui il nome di “coniglio da fossa”.

Fonte: https://www.visit-campania.it

 

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