Sognando l’estate, 8 spiagge isolate e solitarie

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8 spiagge isolate e solitarie, da nord a sud d’Italia, per un’estate 2020 a prova di covid.


L‘estate che verrà sarà  sicuramente diversa dal solito: chi ama il mare sa che dovrà adeguarsi alle misure anti contagio che ogni regione prenderà per contrastare l’emergenza sanitaria e far partire la stagione balneare. Abbiamo scelto 8 lidi isolati e quasi sconosciuti dove godersi il mare in libertà. Sono baie, calette e arenili paradisiaci, lontani dalle comodità, privi di servizi e spesso molti difficili da raggiungere.

Punta Crena, in Liguria, è una caletta isolata, circondata da ripide scogliere e scavata dall’erosione del mare; è un piccolo angolo di paradiso di difficile accesso: si raggiunge via mare dal molo alla fine di Varigotti, nuotando o con un materassino o un canotto, oppure scendendo dalla roccia lungo un sentiero che dalla montagna arriva alla baia; ma bisogna prestare molta attenzione perché è molto impegnativo.

Cala Punta Nera, sul versante occidentale dell’isola d’Elba, è una spiaggia in ghiaia mista, circondata da un’alta costa ripida e lambita da un’acqua trasparente, accessibile solo via mare. E’ un lido perfetto per chi pratica lo snorkeling e vi arriva nuotando; dall’alto della scogliera a strapiombo è uno dei luoghi più ammirati e fotografati per chi arriva da Marciana.

Mezzavalle è una striscia bianca di ghiaia fine immersa nella vegetazione mediterranea del Conero e affacciata sull’Adriatico che regala, su questo tratto di costa marchigiana, scorci inaspettati. Il mare è bello e trasparente, dalle mille sfumature, in contrasto con i colori della vegetazione. La strada per raggiungerla è molto impegnativa: lungo due sentieri che si diramano da una cancellata al chilometro 5,4 della provinciale del Conero o più semplicemente via mare.

Bufalara di Sabaudia è una spiaggia sabbiosa, non attrezzata e poco frequentata nonostante la vicinanza alla rinomata località del parco nazionale del Circeo. Il lido, infatti, si trova alla fine del lungomare di Sabaudia, quando la strada diventa un sentiero tra le dune che separano il mare da una campagna abitata da bufale e dai laghi dei Monaci e di Caprolace.

Marinella di Palmi è una spiaggia bianca della Costa Viola, in Calabria: una stradina si inerpica tra la macchia mediterranea e raggiunge l’arenile, lambito da un’acqua trasparente. I fondali sono frequentati da sub e da chi ama lo snorkeling ma il lido, senza servizi e poco frequentato, è l’ideale per godersi il mare in tranquillità. Si raggiunge da Palmi in direzione sud-ovest.

Baia delle Zagare, sulla costa del Gargano di Mattinata, è una lingua di sabbia soffice e chiara, lunga circa un chilometro, incastonata tra le alte rocce calcaree di un’insenatura, puntellata di grotte marine. Davanti alla spiaggia due enormi scogli emergono dal mare che qui si colora di turchese e di smeraldo. L’arenile è diviso in due parti: una spiaggia libera e semideserta, raggiungibile via mare o camminando a partire da quella attrezzata, di proprietà dell’omonimo albergo che mette a disposizione un ascensore scavato nella roccia per raggiungere il mare.

Cala Goloritze, nel comune di Baunei, in provincia di Ogliastra, è una delle spiagge più belle e scenografiche della Sardegna e patrimonio Unesco: l’acqua è trasparente, la sabbia color avorio e la scogliera con un pinnacolo calcareo e un arco naturale a farle da cornice. E’ impegnativo raggiungerla: vi si arriva via mare da Cala Gonone o dalla spiaggia di santa Maria Navarrese o via terra, attraverso un sentiero ripido e sconnesso che parte da Golgo e che segue una vecchia mulattiera, un tempo usata dai carbonai.

Spiaggia di Marinello, nell’omonima riserva naturale in provincia di Messina, è un angolo selvaggio e bellissimo. La spiaggia, poco frequentata, è caratterizzata da due chilometri di sabbia soffice, lambita da acqua calma e trasparente. Si raggiunge da Messina, uscendo a Falcone e raggiungendo il bivio per Tindari e seguendo le indicazioni per i laghi di Marinello.

Fonte: Ansa

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