Vacanze 2020, dove andranno gli italiani secondo Airbnb

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Vacanze 2020, dove pensano di andare gli italiani in tempo di Covid? Risponde in un’intervista all’AGI il country manager per l’Italia di Airbnb, Giacomo Trovato.


Dove andranno gli italiani per le vacanze 2020? Vicino a casa, in abitazioni con piscina e dove, probabilmente, dovranno tenere il computer a portata di mano per lavorare in smart working. A dirlo è Airbnb, la piattaforma web specializzata nei soggiorni di breve durata che in epoca pre Covid-19 ospitava mediamente due milioni di persone a notte. Ora che il governo ha reso note le decisioni in merito agli spostamenti consentiti per turismo, il country manager di Airbnb per l’Italia, Giacomo Trovato, rivela in un’intervista all’AGI che tipo di soggiorno stanno cercando gli utenti. “Credo che la gente abbia una voglia pazza di vacanze”, dice.

Gli italiani si sono rassegnati a una estate senza vacanze?

No, non si sono rassegnati. Anzi, cominciamo a intravedere una luce fuori da questo tunnel: stiamo assistendo a un aumento delle ricerche sul nostro portale. In attesa di sapere come e quando si riprenderà a viaggiare per turismo, gli utenti sembrano fiduciosi.

Dove sognano di andare gli utenti di Airbnb?

L’80% delle ricerche riguarda località in Italia: l’anno scorso il dato era circa la metà. A livello geografico il fenomeno è omogeneo tra tutte le regioni: quelle del 2020 saranno insomma vacanze decisamente più italiane.

Le ricerche si concentrano all’interno della propria regione oppure fuori dai confini?

In questo momento il trend prevalente riguarda gli spostamenti di prossimità, all’interno cioè della regione di provenienza: in questo momento, ad esempio, in Sicilia il maggior numero di prenotazioni sta arrivando proprio dai cittadini siciliani. In questo senso crediamo che le persone procederanno per gradi: nelle prossime settimane ci aspettiamo che aumenti la propensione a spostarsi un po’ di più.

Lo chalet nella foresta, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo in affitto su AirBnb

Che tipo di soggiorni stanno cercando? 

Il tema del distanziamento sociale è naturalmente importante, per questo motivo la gente cerca una casa intera più che una casa in condivisione. Il filtro di ricerca più utilizzato negli ultimi giorni è la presenza di una piscina, mentre tradizionalmente il primo era la presenza del wi-fi. Il dato ci fa pensare che gli italiani cerchino una determinata casa ancor più che una certa destinazione. In cima ai desideri sembra esserci un’abitazione confortevole, con giardino o piscina, dove poter stare piacevolmente con la propria famiglia. Ci aspettiamo anche il successo delle case con accesso diretto a spiaggia e lago: sul nostro portale ne abbiamo 33 mila.

Che cos’altro avete scoperto dalla vostra indagine?

L’altro aspetto riguarda lo smart working: ci aspettiamo che, con entrambi i genitori che lavorano, si tenderà a unire la casa di villeggiatura con quella in cui si lavora. Se in passato capitava che un genitore tenesse i bambini durante la settimana e l’altro lo raggiungesse nel weekend, oggi crediamo che assisteremo a una maggiore intersezione di lavoro e vacanza. D’altronde lo abbiamo già visto negli scorsi due mesi di lockdown, quando il 35% dei soggiorni a Milano era frutto di prenotazioni di milanesi stessi, molti dei quali alla ricerca di un luogo dove lavorare. La stessa cosa è capitata a Torino, Firenze e Roma.

A proposito di prenotazioni, come stanno andando?

Tra lunedì e giovedì (14 maggio, ndr) le prenotazioni sono aumentate del 50% rispetto allo stesso periodo della scorsa settimana. C’è insomma chi butta il cuore oltre l’ostacolo e comincia a prenotare la vacanza. Il trend degli ultimi sette giorni è incoraggiante e ci consente di essere più ottimisti nel confronto con il 2019: se continuerà nelle prossime tre quattro settimane il quadro si farà ancora più confortante.

E i turisti stranieri stanno pensando di soggiornare in Italia?

In questo momento vediamo che il flusso di ricerche arriva prevalentemente dall’Italia. Ci auguriamo comunque che venga riaperto qualche corridoio anche dall’estero, soprattutto quelli via terra.

Fonte: Agi

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