A Milano Marittima Pellegrino Artusi, il gastronomo che visse nel futuro

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Oggi 24 giugno alle 21.30 all’Arena dello Stadio dei Pini di Milano Marittima, si festeggiano i duecento anni dalla nascita dell gastronomo più amato d’Italia: Pellegrino Artusi. Ad accompagnare la serata la musica dei Bevano Est.


Con questo manuale pratico basta si sappia tenere un mestolo in mano e qualcosa si annaspa”: parola di Pellegrino Artusi, il gastronomo che è entrato nelle case di tutti gli italiani. Per festeggiarne i duecento anni dalla nascita e l’intramontabile La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, mercoledì 24 giugno, alle 21.30 nell’Arena dello Stadio dei Pini, il secondo degli appuntamenti di Per l’alto sale – Il Trebbo in musica 2.0, la speciale rassegna di Ravenna Festival che coniuga storia e tradizione di Romagna, tematiche contemporanee… e musica. La parola va a Laila Tentoni, da tanti anni anima delle attività artusiane e oggi presidente della Fondazione Casa Artusi –  con la cui collaborazione si realizza l’incontro –  per svelare quella piccola rivoluzione culinaria che l’Artusi innescò a fine Ottocento con la pubblicazione del suo compendio. Accompagneranno la serata i Bevano Est, che condividono con l’Artusi le origini forlimpopolesi e hanno fatto del dialogo con strumenti e sonorità della tradizione contadina l’ingrediente distintivo del proprio stile.

Cosa c’entra l’Artusi con una rassegna che si ispira all’esperienza del Trebbo Poetico di Della Monica e Comello, quella che portò a Cervia, tra il 1956 e il 1960, poeti come Montale e Ungaretti? C’entra, c’entra, perché con quel suo trattato di gastronomia l’Artusi ha contribuito in modo non marginale, non solo ai fornelli ma anche linguisticamente, all’unità culturale del Paese. La scienza in cucina, pubblicato a sue spese nel 1891, contiene i segreti di una cucina per tutti, democratica e diffusa arte del mangiar bene che conquistò le cucine borghesi di tutta la penisola. 790 le ricette, raccolte in tutta Italia con una predilezione per le preparazioni casalinghe: brodi, gelatine e sughi, minestre, salse, uova, pasta e pastelle, ripieni, fritti… Istruzioni e consigli impartiti in uno stile arguto e graffiante, indicazioni tecniche sempre arricchite da aneddoti e riflessioni avvincenti, un modello di lingua viva ed elegante che si rese familiare a generazioni di italiani (e soprattutto italiane).

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Laila Tentoni, presidente della Fondazione Casa Artusi da aprile 2019 (era stata vice presidente fin dalla nascita del centro di cultura), ha promosso la conoscenza della cucina italiana domestica e delle eccellenze agro-alimentari regionali in Italia e nel mondo, sovente in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna; ha inoltre collaborato e incentivato la traduzione del manuale artusiano in diverse lingue (portoghese, spagnolo, russo, polacco, francese, giapponese). A Forlimpopoli ha sede non solo Casa Artusi ma anche la Scuola di musica popolare dove, ormai trent’anni fa, sono nati i Bevano Est: Bevano è un fiume romagnolo e Bevano Est è un’area di servizio sull’autostrada, un non-luogo per dirla alla Marc Augé. I Bevano Est propongono una raffinata mescolanza di nuovo e antico, musica che spazia dal jazz al folk, dal klezmer allo swing, continuamente rivisitata con fluidità e coerenza.

Giovedì 25 giugno il terzo degli incontri in programma, alle 21.30 all’Arena dello Stadio dei Pini, affronta Pandemia, salute circolare e informazione con il confronto serrato fra la virologa Ilaria Capua in collegamento video e Gad Lerner. Il momento musicale è con Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, rispettivamente al trombone e al vibrafono.

Info: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: posto unico non numerato 10 Euro, under 18 5 Euro.
Solo per gli spettacoli della rassegna Per l’alto sale – Il Trebbo in musica 2.0, l’acquisto dei biglietti è possibile, oltre che attraverso i canali validi per tutti gli eventi, anche presso lo IAT Cervia, lo IAT Milano Marittima e la biglietteria serale attiva dalle 20.30 sul luogo di spettacolo.

 

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