La Valle Camonica diventa destinazione green per il rilancio al turismo

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Fonte wikipedia

La Valle Camonica ha presentato una nuova strategia per il rilancio al turismo, con una mission green in grado di soddisfare le esigenze del viaggiatore in cerca di un turismo sostenibile, lento e in armonia con la natura.


La Valle Camonica è pronta per il rilancio al turismo. Il distanziamento e le misure di contenimento del contagio stanno cambiando il modo di comportarci e conseguentemente anche il modo di viaggiare, con un turismo più lento e green.

Green sarà proprio la missione che vuole perseguire la Valle Camonica il rilancio turistico. Un ritorno alle origini insomma, ma con una proiezione verso il futuro in linea con quello che il Paese sta vivendo e riscoprendo, ossia una maggiore attenzione per la natura e maggiore consapevolezza per l’ambiente.

Se il turismo quest’estate sarà all’insegna della prossimità, della lentezza e del verde, la Valle Camonica ha già presentato il mese scorso una nuova strategia di marketing e di destinazione per pianificare il futuro ed essere preparati ad accogliere nuovi flussi turistici.

L’evento di presentazione della nuova strategia per la vallata bresciana è stato presentato dal Cosorzio DMO di Valle Camonica in collaborazione con la società di consulenza Destination Makers e Sergio Cagol, consulente e formatore del turismo sostenibile.

By planting our gardens we believe in tomorrow

È questo l’obiettivo della Valle Camonica, che vuole intraprendere un percorso sostenibile in cui uomo e natura possano convivere in armonia. Sostenibilità intesa non solo come rispetto e attenzione per l’ambiente e l’ecosistema, ma anche un mezzo per rispondere alle esigenze del viaggiatore alla ricerca di esperienze lente e immersive nel paesaggio e per ottenere un vantaggio competitivo sul mercato turistico.

In che modo sarà possibile perseguire la mission del green e sostenibilità? Fondamentale sarà la campagna di marketing Re-green Valle Camonica 2020-2023, che mira a creare un luogo dove poter esplorare un luogo in cui ambiente e storia vivono in simbiosi.

La campagna in particolare vuole creare giardini tematici e artistici nelle aree pubbliche del territorio, capaci non solo di “ornare” un territorio con colori e freschezza, ma creare anche un luogo dove trovare equilibrio tra se stessi e il verde.

Il piano di intervento è molto ambizioso e prevede un cambio di mentalità”, è quanto ha dichiarato il presidente del Consorzio DMO Valle Camonica Alberto Ficarra, che sostiene quanto sia oggi fondamentale per essere pronti per il futuro cambiare l’ottica del mercato turistico, improntata sulla sostenibilità, lentezza e contatto con la natura. Valori per cui la Valle Camonica dispone già di tutti gli elementi, dalla storia al territorio, per poter raggiungere questa mission green.

 

La Valle Camonica terra di montagne, borghi e patrimonio Unesco

Costeggiata da montagne, la Valle Camonica vanta di tante destinazioni in grado di soddisfare il turista, offrendo un connubio di storia, borghi, gastronomia, natura e anche patrimonio UNESCO.

Tra le proposte della vallata bresciana spiccano il borgo di Bienno. Appartenente ai Borghi più belli d’Italia, le origini di Bienno risalgono all’850 a.C , anno dell’arrivo dei primi artigiani del ferro. Tra i luoghi da visitare a Bienno, il castello di Bienno, la statua di Cristo Re e il Colle della Maddalena, il Bosco di Quercus, il Museo del Mulino, la Fucina Museo, dove ancora oggi, specialmente durante la Fiera di Bienno che si svolge ogni anno al termine della stagione estiva, è possibile osservare la battitura del ferro, Casa Valica e altro ancora.

Meritano una tappa anche le Incisioni Rupestri, nominate patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1979. Realizzate tra l’Epipaleolitico all’età del Ferro, oggi è possibile visitare i graffiti rupestri in 24 comuni della Valle Camonica.  Tra le incisioni più conosciute, l’antica Rosa Camuna, risalente alla popolazione dei Camuni e oggi utilizzata come simbolo della Regione Lombardia.

Non mancano sentieri, percorsi sugli alberi, trekking ma anche gastronomia. Tra le pietanze più note della vallata bresciana spiccano la spongada, una focaccia dolce dall’aspetto di una pagnotta e cosparsa di zucchero e i casoncelli o ‘Casonsèi’, realizzati con pasta sfoglia e ripieni di erbette, uovo, patate, porro, salsiccia, pangrattato, grana grattugiato, aglio, pepe, prezzemolo e conditi con burro, salvia e formaggio grattugiato.

 

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