Birdwatching in Abruzzo: cicogna nera e non solo!

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Per tutti gli appassionati di birdwatching, in Abruzzo è possibile avvistare alcune specie particolari, tra cui la cicogna nera.

La Cicogna nera (Ciconia nigra) ha un piumaggio nero e petto, ventre e parte inferiore delle ali bianca. Timida e riservata nidifica su grandi alberi e in zone isolate poco antropizzate, tranquille dove sono presenti laghi o corsi d’acqua, attraversa il nostro Paese per raggiungere le calde zone africane.

Nelle campagne di  Montazzoli (Ch) sono state 17 le cicogne nere avvistate e molte altre spettacolari specie vengono osservate e fotografate nel passaggio in Abruzzo dalla Stazione Ornitologica Abruzzese che invita  in questo periodo a guardare ogni tanto al cielo, perché si può riempire di colori inaspettati e spettacolari di specie insolite o rare anche lungo l’Adriatico come il belvedere o il litorale di  San Vito Chietino dai quali si possono scorgere con il binocolo tantissime specie che migrano verso sud.

La SOA, riunisce gli appassionati dell’avifauna abruzzese e conduce ricerche anche in collaborazione con Enti, promuove la conservazione del territorio e della biodiversità e riunisce molti degli ornitologi e degli appassionati di birdwatching attivi in Abruzzo.

Oltre alla Cicogna nera,  la SOA presenta altre 10 specie di migratori:

Ghiandaia marina: dal piumaggio incredibilmente sgargiante, nidifica con alcune coppie concentrate soprattutto in provincia di Chieti che vengono monitorate dalla SOA nell’ambito del progetto nazionale Coracias. È possibile osservarla in migrazione soprattutto nelle aree collinari e costiere della regione. Sverna in Africa sub-sahariana.

Gruccione: uccello dal piumaggio variopinto, è specie gregaria. Nidifica in colonie con i nidi scavati in piccole falesie. In migrazione verso il continente africano di solito si osserva in gruppi più o meno numerosi, individuati spesso dopo aver sentito prima il verso.

Upupa: specie conosciuta dal grande pubblico perché inconfondibile con la sua cresta e le ali bianche e nere, nidifica nelle campagne abruzzesi in buon numero. Anche questa specie si muove per svernare a sud del Sahara con un movimento di 5-6.000 km.

Cicogna bianca: l’Italia oltre ad ospitare un piccolo contingente di nidificanti viene attraversata da migliaia di individui in migrazione dall’Europa centrale verso l’Africa.

Torcicollo: deve il suo nome all’incredibile capacità di muovere il collo, simulando il movimento di un serpente come comportamento anti-predatorio. Elusivo, nidifica in arbusteti ed è piuttosto difficile vederlo. Anche questa specie sverna in Africa.

Ortolano: raro passeriforme che nidifica nelle aree interne della regione, in aree agricole caratterizzate da colture tradizionali intervallate da siepi e alberi isolati. Tutelato a livello comunitario, entro ottobre raggiungerà i quartieri di svernamento in Africa centrale.

Rondine: forse la specie più nota. In questo momento la penisola è attraversata da un forte movimento di individui di questa specie provenienti dall’Europa centrale che in poche decine di giorni raggiungeranno le foreste dell’Africa centrale dove passeranno l’inverno. Se si presta attenzione, ad esempio guardando da una spiaggia, ci si accorgerà che a marzo gli animali hanno un movimento da sud a nord, mentre ora appunto è da nord verso sud. Due individui inanellati in Abruzzo dalla SOA furono ripresi in repubblica centrafricana.

Lodolaio: falcone migratore che sverna in Africa dopo una migrazione molto tardiva. Nidifica in Abruzzo con poche coppie in querceti. Si nutre di piccoli uccelli.

Biancone: detta aquila dei serpenti perché preda soprattutto rettili, è in forte espansione in Abruzzo come nidificante. Ora la regione viene sorvolata da molti individui provenienti anche da sud, perché questa specie ha una migrazione particolare. Questi soggetti, infatti, risalgono la penisola per poi spostarsi in Spagna per attraversare il Mediterraneo allo stretto di Gibilterra, al contrario di tante altre specie migratrici che invece scendono direttamente verso l’Africa attraversando il mare tra Sicilia e Tunisia.

Beccapesci: è una sterna, deve il suo nome al comportamento di caccia con cui preda piccoli pesci sulla superficie del mare su cui si tuffa dall’alto. Nidifica nelle paludi e nelle saline della costa adriatica per poi migrare verso sud. Alcuni individui restano a svernare anche in Abruzzo.

Fonte: https://abruzzoturismo.it

 

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