Un’estate da dimenticare per il turismo: -65 milioni di presenze rispetto al 2019

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Domanda al ribasso per il settore turistico in Italia. Andamento peggiore nell’area Nord del Paese, calo più contenuto per le regioni del Sud. Persi due stranieri su tre. 


È stata una estate da dimenticare per il turismo italiano. Complice l’emergenza sanitaria da Covid-19, i dati sulle presenze turistiche in Italia sono al ribasso. Secondo quanto emerge dalle stime elaborate da CST Firenze per Assoturismo Confesercenti, nel trimestre giugno-agosto le presenze nelle strutture ricettive si sono fermate a 148,5 milioni, con 65 milioni in meno rispetto al 2019, e un calo del -30,4%.

Crollo, come prevedibile, anche per quanto concerne la domanda estera. Sparite due presenze straniere su tre, con un calo avvertito soprattutto dal settore alberghiero (-70%).  Lieve aumento per i turisti italiani. Il 2020 ha segnato il turismo di prossimità, con un aumento del turismo interno e mete del bel paese predilette. L’aumento per la domanda turistica interna è stata avvertita nel settore extralberghiero (+5,5%).

Il crollo della domanda turistica è stato avvertito in tutte le aree del Paese, specialmente dagli imprenditore del Nord Ovest (-34,2%) e del Nord Est (-34,4%). Valori meno negativi per le regioni del Centro Italia (-31%) e per le aree del Sud e delle Isole, dove il calo è stato del -20,4%.

Fatturati in caduta libera per le città d’arte (-49,6% di presenze), laghi (-48,6%), terme (-38,9%) e campagne e collina (-39,8%). Resistono invece, seppur con andamento negativo rispetto allo scorso anno, il settore balneare, che segna un andamento del -23,7% (-66,6% di presenze straniere e +3,9% di italiani) e il turismo montano, con il -19% (-2,7% italiani e -63,6% stranieri).

 

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Oltre all’andamento negativo della domanda turistica, il settore segna anche un crollo del fatturato: rispetto al 2019 le indicazioni delle imprese segnano un valore del -37,5% (-38,7% per gli hotel e -33,8% per l’extralberghiero).

“Ora le imprese sperano in un prolungamento della stagione estiva a settembre e in una graduale ripresa degli stranieri, anche se le notizie di una risalita dei contagi hanno frenato le prenotazioni” – così commenta il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina la relazione sulle presenze turistiche in Italia per l’estate 2020.

 

 

 

 

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