Bologna, riapre in ottobre la Torre dell’Orologio

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Entro fino ottobre riaprirà al pubblico a Bologna la Torre dell’Orologio, rimasta chiusa a lungo per lavori di restauro.


Dopo accurati lavori di restauro la Torre Accursi, meglio nota come Torre dell’Orologio, aprirà al pubblico. Un ulteriore tassello che andrà ad arricchire la proposta culturale e turistica di Bologna.

Situata in Piazza Maggiore e parte di Palazzo d’Accursio, la Torre deve il nome all’enorme orologio meccanico posto sulla sua facciata. Entro fine ottobre le sue porte verranno aperte per la prima volta dopo il restauro ai visitatori, che potranno così godere di un’altra splendida vista panoramica sui tetti di Bologna.

Maggiori informazioni sulla data di apertura e sulla modalità di accesso verranno fornite in seguito.

La storia della Torre dell’Orologio

Accursio, che ne era il proprietario, era arrivato da Firenze per studiare legge e divenuto poi illustre giurista, volle costruirsi la sua casa: una costruzione molto grande che includeva una scuola, con il portico verso la piazza, e una torre in angolo. La torre venne inglobata dalla residenza di Accursio che, poco dopo la morte del proprietario, venne acquistata dal nuovo Comune, in fase di espansione. Con la vendita della casa, degli Accursi sulla scena rimarrà solo il nome dato al futuro municipio di Bologna. Ciò che ancora oggi salta agli occhi è l’enorme orologio meccanico, posto sulla facciata della Torre nel 1444.

Alla meridiana posta sulla torre dell’Arengo restava il compito di segnare le ore diurne e soprattutto il mezzogiorno, rispetto a cui venivano tarati tutti gli altri orologi, mentre dal 1451 il nuovo meccanismo iniziò a scandire anche la notte. Per fare posto al nuovo orologio la vecchia torre venne un po’ alzata e completata con una torre di modeste dimensioni e consistenza. Dopo il pesante intervento di restauro di tutto il palazzo, eseguito fra il 1885 e il 1887 da Raffaele Faccioli, dalla torre venne rimosso il parapetto rinascimentale a pilastrini, sostituito con la fascia di mattoni considerata più adatta al nuovo aspetto complessivo del palazzo, di ritrovato stile medievale. Infatti il porticato ora visibile sotto palazzo d’Accursio è relativamente recente.

 

 

 

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