Le Giornate Fai d’autunno raddoppiano la festa

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Tornano le Giornate Fai d’autunno e per la prima volta raddoppiano l’appuntamento con due weekend in programma, il 17-18 ottobre e il 24-25 ottobre.


Il Kursaal Santalucia a Bari, tra i più bei palazzi in stile tardo Liberty della città, con visita in anteprima al cantiere di restauro. Il seicentesco complesso di San Nicola di Tolentino a Napoli, celebre per i 5 mila metri quadrati di giardini, oggi recuperato e trasformato in una struttura ricettiva dai giovani dei Quartieri Spagnoli nell’ambito del progetto Napolixenia. E poi Roma con San Pietro in Montorio e il tempietto del Bramante; Milano, con i laboratori di restauro di Open Care ai Frigoriferi Milanesi, specializzati nella conservazione di dipinti, arredi lignei, sculture, tappeti, arazzi e oggetti preziosi; Firenze, con la Centrale termica della stazione di Santa Maria Novella, progettata tra il 1932 e il 1934 da Angiolo Mazzoni per riscaldare lo scalo ferroviario; e Bologna, in quel gioiello del barocco di Palazzo Davìa Bargellini. Con mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, tornano le Giornate Fai d’autunno e per la prima volta in 36 edizioni raddoppiano l’appuntamento: due i weekend in programma, il 17-18 ottobre e ancora il 24-25 ottobre, per andare alla scoperta di dimore storiche, castelli, giardini, chiese, conventi, borghi, collezioni private, parchi, solitamente riservati agli addetti ai lavori e ora svelati grazie ai volontari del Fai.

Un’edizione speciale, ricordano il presidente e il vicepresidente esecutivo, Andrea Carandini e Marco Magnifico, che oltre a sostenere la campagna Ricordiamoci di salvare l’Italia (sms 45582), è dedicata al tema della salute e al ricordo della fondatrice del Fai, Giulia Maria Crespi, scomparsa a luglio. E più che mai quest’anno gli italiani hanno bisogno di cultura e bellezza, quanto il Fai dell’aiuto del supporto degli Italiani per continuare “a far bene all’Italia”.

“Il Fondo – racconta il direttore generale Angelo Maramai – aveva chiuso il 2019 con numeri record: 213 mila iscritti, quasi un milione di visitatori. Una crescita continua negli anni che ci ha permesso di investire 6 milioni di euro in restauri, dall’Orto sul Colle dell’Infinito al Castello di Masino”. L’arrivo del Covid, però, non solo ha fatto saltare “le Giornate di primavera, ma ha chiuso per tre mesi gli oltre 80 beni del Fai e sospeso il 90% dei cantieri previsti nel 2020, con perdite per tutto l’indotto”. I dati dalla ripresa sono incoraggianti, con i rinnovi online e visite di agosto (pur contingentate) superiori al 2019. Ma “per ora stimiamo perdite del -4% di iscritti e -11 milioni di euro raccolti, pari al -39%”.

E allora, nel pieno rispetto delle misure sanitarie, nelle Giornate Fai d’autunno quest’anno si può andare alla scoperta di luoghi iconici come il Castello del Valentino a Torino, l’Ippodromo di San Siro a Milano o la Nuvola di Fuksas a Roma, ma anche di chicche come lo Storico Spugnificio Rosenfeld a Muggia (UTI Giuliana), la transumanza di asini a Borgo di Troina (EN), il Chiostro di San Pietro della Canonica, il più antico di Amalfi (SA), o, consiglia Magnifico, “gli affreschi del ‘600 appena scoperti dal Fai nel Castello di Masino in Piemonte”.

Anche la Rai partecipa alla festa, con una settimana dedicata ai beni culturali in collaborazione con il Fai, dal 12 al 18 ottobre. Un impegno, dice il direttore di Rai1, Stefano Coletta, “che non è un obbligo ma un’opportunità per rispettare il contratto di servizio veicolando la cultura del nostro patrimonio. E per ricordarci cosa è l’Italia”.

“Il Fai – commenta il Ministro dei beni culturali e turismo, Dario Franceschini, nel suo videomessaggio – continua a indicare un percorso che è importante seguire, soprattutto quando il turismo, passata la pandemia, tornerà più impetuoso di prima: la scoperta dei luoghi meno conosciuti ma non per questo meno preziosi del nostro patrimonio, la valorizzazione di quei tesori diffusi in tutto il nostro territorio. Esattamente ciò che prevede il Piano Strategico per il Turismo”.

 

Fonte: ANSA

 

 

 

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