Viaggiare in sicurezza in tempo di Covid-19, qualche consiglio

di Andra Manessi e Giulia Pace
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Autori Andrea Manessi e Giulia Pace


Come comportarsi e quali mete scegliere se si vuole intraprendere un viaggio o trascorrere un weekend in sicurezza per staccare la spina dal lavoro e dallo stress.


I numeri del contagio non frenano. Solamente nella giornata di venerdì 30 ottobre 2020 è stata superata la soglia dei 31mila nuovi casi di positività al Covid-19 in Italia. Tuttavia, se da una parte bisogna scongiurare il rischio di un nuovo lockdown generale come in primavera, dall’altra c’è anche l’esigenza di salvaguardare uno dei settori più in ginocchio e colpiti dall’emergenza sanitaria, il turismo. Viaggiare è ancora possibile, ma in sicurezza, prediligendo mete nazionali, valorizzando il patrimonio artistico culturale del nostro territorio, favorendo il flusso della domanda turistica interna.

Considerando l’aumento dei contagi, la Farnesina ha lanciato un appello ai cittadini sconsigliando i viaggi all’estero, se non per ragioni strettamente necessarie. Si raccomanda quindi, a chi vuole viaggiare o trascorrere un weekend per staccare la spina dal lavoro e dallo stress, di favorire il turismo di prossimità con destinazioni italiane.

Ecco alcuni consigli per viaggiare in sicurezza, seguendo le direttive sulla prevenzione del contagio da Covid-19, sia per i mezzi di trasporto che all’interno di strutture ricettive e ristoranti.

Viaggiare in sicurezza, cosa raccomanda il Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha pubblicato un protocollo sui consigli per viaggiare in sicurezza ed evitare il diffondersi del contagio, in particolare nei luoghi maggiormente a rischio quali i mezzi di trasporto. Il Ministero raccomanda i seguenti consigli per chi vuole usufruire del mezzo di trasporto:

  • non usare i mezzi di trasporto in caso di tosse, febbre, raffreddore e altri sintomi influenzali;
  • acquistare biglietti in formato elettronico o tramite app, evitando il formato cartaceo;
  • seguire la segnaletica indicata nelle stazioni o nelle fermate degli autobus;
  • mantenere la distanza di almeno un metro durante il viaggio;
  • utilizzare le porte di accesso indicate per la salita e la discesa dei mezzi;
  • sedersi solo nei posti consentiti mantenendo il distanziamento con gli altri passeggeri;
  • indossare sempre la mascherina ed evitare di toccarsi naso o bocca con le mani durante il viaggio;
  • disinfettarsi le mani con un gel a base alcolica.

Strutture ricettive, igiene e sanificazione all’ordine del giorno 

Il Protocollo Nazionale Accoglienza Sicura fornisce alcune indicazioni su come adottare le misure necessarie per prevenire il contagio all’interno delle strutture ricettive quali hotel, b&b e agriturismi. È fatto obbligo nell’area della reception della struttura ricettiva il rispetto del distanziamento interpersonale, con l’utilizzo di mascherina e, se possibile, di guanti monouso, in particolare per la movimentazione dei bagagli, differenziano i percorsi di entrata e di uscita, con l’adozione di misure volte a evitare assembramenti e ridurre il tempo di permanenza all’interno dell’area. È consigliato l’utilizzo di sistemi automatizzati di registrazione e di autorizzazione all’accesso, come self chek-in e chiavi elettroniche.

Tra le misure previste dal Protocollo Nazionale si raccomanda, durante lo svolgimento di sanificazione della struttura, la pulizia di aree comuni come ascensori, di areare la stanza degli ospiti prima di procedere alla pulizia. La sanificazione dell’ambiente prevede interventi di detergenza e successiva disinfezione, ad esempio con una soluzione di ipoclorito di sodio o con alcool etilico, con materiale di pulizia monouso o trattato in precedenza con una soluzione di ipoclorito di sodio.

Bar e ristoranti chiusi dalle 18 alle 5 

Il dpcm del 24 ottobre 2020 ha disposto la chiusura di bar e ristoranti tutti i giorni dalle 18 alle 5, consentendo il consumo per un massimo di 4 persone a tavolo. Secondo il decreto resta consentita, nel rispetto delle misure igienico-sanitarie, la ristorazione con consegna a domicilio, fino alle 24 la ristorazione con asporto e, senza limiti di orario, la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive limitatamente ai clienti che soggiornano nelle strutture.

Per quanto concerne le misure igienico-sanitarie alle quali bar e ristoranti devono attenersi per prevenire la diffusione del contagio, le Associazioni Afidamp e Fipe hanno pubblicato alcune raccomandazioni volte al supporto di imprenditori e operatori del comparto della ristorazione sulla corretta sanificazione quotidiana dei locali. Tra le indicazioni che le associazioni raccomandano:

  • lavaggio delle mani accurato e frequente, in un apposito lavandino dedicato, con l’utilizzo di un panno monouso;
  • utilizzo di apparecchiature di pulizia con specifico ‘codice di colore’ che riduce il rischio di contaminazione incrociata;
  • l’addetto alla cassa non deve provvedere alla manipolazione di alimenti e, nel caso lo svolgesse, provvedere all’igienizzazione delle mani;
  • prestare attenzione alla pulizia e sanificazione di tavoli, sedie, menù e set da condimento.

Dove andare in vacanza in tempo di Covid-19

Il Natale si avvicina, la voglia di viaggiare aumenta. Ma dove andare in vacanza in tempo di Covid-19?

Con la situazione epidemiologica che si aggrava, la Farnesina sconsiglia i viaggi all’estero per motivi di turismo. Se per il momento non ci sono particolari restrizioni alle partenze verso l’Europa, non possiamo essere certi che non sorgeranno problemi quando arriverà il momento di rientrare in Italia: l’aumento dei contagi in molti Paesi europei potrebbe convincere della necessità di limitare gli ingressi al nostro Paese.

Ma se non volete rinunciare ai viaggi oltre confine, ecco qualche suggerimento sulle mete da preferire.

Per il momento, la maggior parte dei Paesi Europei e dell’Area Schengen non hanno chiuso i confini all’Italia: si potrà viaggiare senza obblighi di tampone o quarantena in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Gli altri Paesi europei richiedono quarantena obbligatoria o tampone all’arrivo. Tra questi c’è anche il Regno Unito, che chiede ai viaggiatori di compilare un formulario online prima della partenza e di osservare l’isolamento di 14 giorni una volta arrivati. La Francia, pur non adottando lo stesso obbligo, chiede ai viaggiatori in arrivo di presentare un test per Covid-19 con risultato negativo, svolto al massimo 72 ore prima. Ogni Paese può decidere di adottare di giorno in giorno nuove misure precauzionali per ridurre il rischio di contagio; prima di organizzare il viaggio, è bene quindi consultare i siti dei vari Paesi di destinazione o le notizie fornite dal sito del Ministero degli Affari Esteri Viaggiare Sicuri, dove è possibile verificare la situazione dei singoli Paesi nelle schede dedicate.

Il Dpcm del 24 ottobre vieta gli spostamenti per motivi turistici verso Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Kosovo, Montenegro e Colombia. Si potrà andare in questi Paesi soltanto per ragioni di necessità.

In una situazione di incertezza simile, i viaggi in Italia restano l’alternativa migliore. Per gli spostamenti all’interno del territorio nazionale non esiste l’obbligo di quarantena, e per il momento nessun Dpcm vieta la mobilità tra regioni. Ma attenzione, non in tutte le Regioni l’ingresso è totalmente libero: chi entrerà in Sardegna, Puglia, Basilicata e Sicilia dovrà comunicare la propria presenza alla Regione.

Per monitorare l’andamento dei contagi in ogni regione italiana, il Ministero della Salute ha messo a disposizione online una comoda mappa interattiva, che vi potrà aiutare a scegliere la vostra destinazione sicura. Le Regioni che registrano oggi il minore tasso di contagi sono il Molise, la Basilicata e la Valle d’Aosta.

Mete “Covid-free” non esistono, ma finché non lo impediranno nuovi decreti si potrà continuare a viaggiare sicuri attenendosi alla prudenza e al buon senso. Evitare luoghi affollati e proteggersi con i giusti dispositivi sono le norme sempre valide per salvaguardare la salute e godere di una vacanza serena.

 

 

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