Booking.com svela cosa vogliono i viaggiatori nel 2021

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Parola chiave per i viaggi nel 2021 trasparenza e tranquillità. I viaggiatori si aspettano più qualità per il prezzo che pagano, flessibilità e trasparenza sulle condizioni di cancellazione, sui pagamenti e sui rimborsi. 


Facendo seguito alla pubblicazione della sua annuale ricerca sulle previsioni di viaggio e grazie ai suoi quasi 25 anni di esperienza, Booking.com presenta i trend che il settore può sfruttare per ricominciare a crescere e garantire migliori esperienze ai viaggiatori, non solo nel 2021 ma anche oltre.

Se da un lato il 62% dei viaggiatori afferma che sceglierà un posto dove soggiornare in base a criteri più rigorosi che in passato, Booking.com dal suo canto sta lavorando per fornire il supporto e la tecnologia necessari alle proprie strutture partner. In questo modo, quando sarà possibile tornare a viaggiare liberamente, le strutture saranno pronte non solo ad andare incontro alle esigenze degli ospiti, ma anche a superarle, fornendo loro trasparenza, tranquillità e un’esperienza personalizzata.

 

Parola chiave: trasparenza

Ora che i viaggiatori si aspettano più qualità per il prezzo che pagano, la flessibilità e la trasparenza sulle condizioni di cancellazione, sui pagamenti e sui rimborsi (che già apparivano in crescita nel 2020) diventano sempre più importanti. Significativamente, quasi tre quarti (il 74%) dei viaggiatori credono che le piattaforme di prenotazione debbano aumentare la trasparenza su punti come le condizioni di cancellazione, le procedure per i rimborsi, le assicurazioni di viaggio e altro ancora. Booking.com cerca da tempo di evidenziare in maniera chiara le opzioni con condizioni di cancellazione gratuita o flessibile per le strutture che le hanno rese disponibili, e questo aspetto è diventato particolarmente importante ora che siamo nella fase iniziale della ripresa. Andando oltre le piattaforme di viaggio online, il 74% dei viaggiatori pensa che le compagnie aeree dovranno offrire biglietti più flessibili.

La possibilità di cancellare senza penali e quella di cambiare date sono considerati dei “must” rispettivamente dal 46% e dal 36% dei viaggiatori per i loro futuri soggiorni. Pertanto, le strutture ricettive possono già iniziare a muoversi per rispondere velocemente alla domanda dei consumatori. Booking.com sta lavorando affinché i propri partner possano avere il massimo successo per quanto riguarda strategie tariffarie, disponibilità e flessibilità. L’azienda ha introdotto infatti un tool che permette di implementare condizioni flessibili in pochi click, in modo da aiutare le strutture a ricevere nuove prenotazioni. Inoltre, ha creato un Pricing Center e un pacchetto per la ripresa, con risorse e informazioni chiave presentati in un format di facile fruizione.

 

La tranquillità prima di tutto

Oltre la metà (51%) dei viaggiatori vorrebbe fare un viaggio rilassante nel 2021, e infatti dall’inizio della pandemia l’utilizzo della parola chiave “relax” su Booking.com è aumentato del 33%. Ma cosa serve per far rilassare davvero i viaggiatori? Non sarà una sorpresa per molti sapere che salute e igiene sono tra le preoccupazioni principali, tanto che il 79% dei viaggiatori afferma che prenderà maggiori precauzioni durante i viaggi futuri. Booking.com ha anche registrato un aumento di oltre il 60% dell’uso di parole come “pulito” e “igiene” dall’inizio della pandemia di COVID-19. Pertanto, l’importanza di chiare misure di sicurezza che possano far stare tranquilli i viaggiatori non può essere sottovalutata.

Per questo, nel corso dell’anno Booking.com ha effettuato degli importanti aggiornamenti di prodotto che hanno reso più semplice per le strutture evidenziare le misure precauzionali intraprese contro il COVID-19. In questo modo, si potrà andare incontro alle necessità dei viaggiatori che cercano questa maggiore trasparenza e allo stesso tempo i partner saranno supportati nel muoversi tra i regolamenti in materia di salute e sicurezza e le mutevoli preferenze dei viaggiatori. Con oltre 14 milioni di annunci sulla piattaforma di Booking.com e dopo l’implementazione delle misure per la salute e la sicurezza, molte strutture sono finalmente pronte ad accogliere quel 70% di viaggiatori che si è detto più propenso a prenotare un determinato alloggio, qualora fossero ben chiari gli standard di salute e igiene offerti. Se tra questi ci sono misure semplici ma efficaci come fornire prodotti igienizzanti o disinfettanti da usare durante il soggiorno, è altresì vero che ben il 75% dei viaggiatori afferma che probabilmente prenoterebbe una struttura che fornisse questi prodotti. Inoltre, il 62% si dice aperto a provare l’utilizzo di soluzioni automatizzate come il check-in online, per evitare di interagire con altre persone.

 

Niente soluzioni standard per tutti

Se la trasparenza e la tranquillità mentale sono due veri e propri pilastri per i viaggiatori e rimarranno le priorità principali per tutti, le preferenze sono pur sempre personali e in futuro non potrà esserci un approccio standard ai viaggi. Prendiamo ad esempio la scelta degli alloggi: i dati di Booking.com svelano infatti che se il 33% dei viaggiatori vuole evitare di soggiornare in hotel, un altro 31% invece vorrebbe evitare di soggiornare in una casa vacanze o in un appartamento. La pandemia ha accelerato il trend che spingeva i viaggiatori a scegliere alloggi alternativi (che hanno totalizzato circa il 40% di tutte le nuove prenotazioni nel secondo trimestre) e questo trend continuerà anche nel 2021. Ciononostante, ci sono ancora viaggiatori che sceglieranno gli hotel tradizionali, e quindi per l’intero settore alberghiero ci sarà ancora la possibilità di offrire ai propri ospiti incredibili esperienze di soggiorno.

Mai come ora le preferenze personali regnano sovrane, ed è per questo che Booking.com sta innovando per rendere sempre più facile ai suoi utenti trovare proprio quello che cercano e ovunque vogliano, tramite un’esperienza di ricerca “rinnovata”. Le novità includono filtri per cercare alloggi privati, interi alloggi e strutture che abbiano preso misure relative alla salute e alla sicurezza, opzioni di ricerca per temi di viaggio come “spiaggia” o “trekking” e per destinazioni nelle vicinanze. In questo modo sarà possibile far scoprire ai viaggiatori opzioni personalizzate o tesori nascosti e dare maggiore visibilità alle strutture, assicurandosi che attirino esattamente il tipo di cliente che cerca quanto hanno da offrire.

 

E ora?

“Sappiamo che il viaggio è un’esperienza fondamentale nella vita delle persone e che torneremo a viaggiare, nonostante le sfide del momento in cui ci troviamo. I dati dei nostri sondaggi sono incoraggianti, poiché rivelano che il 69% degli intervistati sarà sì più cauto nei viaggi, ma non rinuncerà a viaggiare”, afferma Arjan Dijk, Senior Vice President e Chief Marketing Officer di Booking.com. “Booking.com sta facendo il possibile per supportare le strutture ricettive. Stiamo lavorando senza sosta per assicurarci che i nostri partner abbiano gli strumenti, la tecnologia e l’aiuto di cui hanno bisogno per ricevere prenotazioni e riempire le proprie camere quando i viaggiatori potranno tornare ad esplorare il mondo”.

 

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