Un Natale britannico da guardare e ascoltare

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Alcuni film e brani musicali da vedere e ascoltare per immedesimarsi nell’atmosfera natalizia della Gran Bretagna. 


In tempi in cui viaggiare diventa quasi impossibile, corrono in nostro aiuto film, serie tv e tanta musica. Dove ritrovare l’atmosfera del Natale britannico? Non stiamo parlando di piatti tradizionali da mettere in tavola bensì di tutte quelle tipicità della Gran Bretagna che, da decenni, entrano in casa nostra grazie a film, serie tv e canzoni. Quanto Natale ha portato ed è capace di portare nelle nostre case la Gran Bretagna senza che noi ce ne accorgiamo? Molto di più di quel che pensiamo.

Il Natale Britannico nei film
Un cineforum britannico natalizio è una bella cosa da fare per passare alcune piacevoli ore sul divano e sognare nuovi viaggi in Gran Bretagna. La lista dei film britannici a tema natalizio è davvero ampia e lunga. Quelli che stiamo per elencare sono tre film di Natale made in Britain: uno è un grande classico moderno, uno è perfetto per cogliere le mille sfumature dell’inglese britannico e il terzo è un film che ha delle forti connotazioni territoriali e che è poco conosciuto fuori dalla Gran Bretagna.

 

Last Christmas con Emilia Clarke (2019)
Cosa c’è di più Natalizio di Last Christmas? La canzone degli Wham! riporta sicuramente alla mente il compianto George Michael, scomparso – quasi a farlo apposta – proprio il giorno di Natale del 2016. Conosciamo tutti il video di Last Christmas e sappiamo bene quanto sia stato girato in Svizzera. A riportare in Gran Bretagna una delle canzoni natalizie più celebri dagli Anni ’80 a oggi è stato proprio questo film del 2019, con protagonista Emilia Clarke. Il soggetto è stato scritto (anche) da Emma Thompson e racconta una storia d’amore immersa nell’atmosfera festiva di una Londra che non è mai sembrata più romantica, scintillante e, in poche parole, puramente natalizia. Il merito di Last Christmas, in una scena impreziosita proprio dalla voce di Emilia Clarke, è quello di averci regalato una versione diversa del classico degli Wham! Altra curiosità: proprio in onore di George Michael, nel film compare il compagno del cantante inglese.

 

Love, Actually (2003)
Love, Actually, tradotto in italiano come “l’Amore, Davvero” è uno dei film diventati, fin dalla sua uscita, un classico natalizio capace di portare – nuovamente – Londra all’interno delle case di tutti noi. L’elemento peculiare di Love, Actually è quello di avere un cast davvero speciale: riunisce all’interno della stessa pellicola molti dei principali attori britannici, anche di diverse generazioni. Quanta Bristishness porta Love Actually dentro le nostre case? Molta. Soprattutto a livello di linguaggio. Un altro grande vanto del film, infatti, è quello di essere una sorta di emporio di accenti e modi di parlare tipici di Londra. Il consiglio è quello di guardarlo in inglese almeno una volta nella vita per rendersi proprio conto di quanto variegata possa essere la lingua inglese britannica. Come mai tanti attori così importanti in un solo film? Tutta “colpa” del regista Richard Curtis: gli attori reclutati avevano già tutti precedentemente lavorato con lui. Davvero una grande scelta per il vero e proprio cine-panettone made in Britain. Come si dice cinepanettone in inglese? Love, Actually viene definito Chris-rom-com ovvero commedia romantica di Natale.

Girato in tutta Londra, il romantico classico natalizio utilizza come sfondo una serie di luoghi iconici della capitale, accanto ad alcuni meno conosciuti. Ricco di luci scintillanti e allegria natalizia, guardando questo film riconoscerai sicuramente Trafalgar Square e il Millennium Bridge, così come la Tate Modern, museo che si trova nella vecchia centrale elettrica di Bankside, e gli scintillanti grattacieli di Canary Wharf. Da Gabriel’s Wharf sulla South Bank fino al 10 di Downing Street, altri luoghi degni di nota includono St Luke’s Mews a Notting Hill, dove il personaggio di Andrew Lincoln dei cartelli scritti a mano per confessare il suo amore alla donna interpretata da Keira Knigthley. Non ti sarà difficile notare il grande magazzino Selfridges, dove il compianto Alan Rickman aspetta impaziente che Rowan Atkinson faccia uno splendido pacchetto natalizio, in un lampo lampante.

 

A Child’s Christmases in Wales (2009)
Ecco un film davvero poco conosciuto al di fuori della Gran Bretagna ma rappresentativo delle festività made in Britain. Si tratta della versione cinematografica di un testo scritto da uno scrittore/attore quarantenne chiamato Mark Watson, che a sua volta si è ispirato a un classico di Dylan Thomas. Watson è cresciuto a Bristol, in una famiglia con padre inglese e madre gallese e ha scritto lavori degni di nota. Watson è spesso uno dei nomi presenti nel cartellone del Fringe Festival di Edimburgo. Egli è molto legato al suo lato gallese, tanto che spesso recita mantenendo l’accento tipico del Galles. Tornando a Dylan Thomas, ci viene da dire il suo A Child’s Christmas in Wales non venga sufficientemente ricordato come parte della letteratura britannica a tema natalizio. Di cosa parla il film di Watson? Racconta tre differenti Natali degli Anni ’80 in una città mineraria del Galles. La morale del racconto è tipicamente natalizia e il film è un vero e proprio tuffo nel recente passato del Galles, in tutto e per tutto. Da vedere, per comprendere molto su di una nazione che ha tanto da dire e non ha ancora trovato l’occasione o il coraggio di farlo.

Per continuare con la nostra selezione, ti invitiamo a immergerti nei pittoreschi cottage innevati nei luoghi regali, nelle città ai villaggi più remoti della Gran Bretagna: molti luoghi hanno avuto a lungo un ruolo da protagonista nei film proiettati sul grande schermo durante le festività natalizie. Tutti questi posti affascinanti hanno contribuito a ispirare alcuni dei film natalizi più amati, offrendo una gran bella visione della Gran Bretagna per accompagnare il pranzo di Natale. Eccoli qui:

 

Shere, Surrey e Cornwell, Oxfordshire – The Holiday (L’Amore non va in vacanza)
Il film della regista Nancy Meyers The Holiday (in italiano tradotto come l’Amore non va in vacanza) ha immortalato diversi luoghi suggestivi per raccontare il tipico ambiente di campagna inglese in cui le star Cameron Diaz e Jude Law trovano l’amore. Il pittoresco villaggio di Shere nel Surrey ha alcune location, con la chiesa e il pub in primo piano. Il caratteristico Rosehill Cottage è stato utilizzato solo per le riprese ma l’ispirazione per quel tipo di ambientazione arriva direttamente dal Honeysuckle Cottage nel piccolo villaggio di Holmbury St Mary. Situato nel cuore AONB delle Surrey Hills, questa regione è caratterizzata dalle dolci colline e dai sentieri nei boschi, nonché da villaggi con piccole strade e cottage color miele.

In una scena del film, la coppia si prepara per un pranzo accogliente nei dintorni di Cornwell Manor, una lussuosa tenuta privata nei Cotswolds. Situata a breve distanza da Chipping Norton, questa regione offre un ambiente idilliaco per una fuga invernale.

Snowshill, Gloucestershire – Il diario di Bridget Jones
Sebbene sia ambientato principalmente a Londra, il primo incontro di Renee Zellweger con Mark Darcy – interpretato dall’inimitabile Colin Firth – nel Diario di Bridget Jones è ambientato in un meraviglioso villaggio dei Cotswolds ricoperto di neve. Il carismatico villaggio di Snowshill, vicino a Broadway, ha fornito l’ambientazione per la festa in casa dei genitori di Bridget, con tanto di neve finta dato che le riprese si svolgevano in piena estate! Ricca di graziosi cottage in pietra e con colline che si innalzano su tre lati, la regione è nota per la sua bellezza incontaminata, in qualsiasi stagione.

I sontuosi dintorni di Stoke Park nel Buckinghamshire hanno fatto da scenografia alla fuga romantica che il personaggio di Hugh Grant ha organizzato per la sua Bridget. A soli cinque miglia dal Castello di Windsor, il lussuoso hotel a cinque stelle con spa e golf offre una vasta gamma di strutture ricreative e una cucina raffinata per una vacanza degna di nota, inclusa l’opportunità di gustare l’afternoon tea all’Orangery.

 

Shrewsbury – A Christmas Carol
La produzione del 1984 del racconto classico di Charles Dickens, A Christmas Carol, ha visto le strade di Shrewsbury trasformarsi nella Londra vittoriana. Questa tradizionale market town nel cuore dello Shropshire è stata protagonista delle scene di apertura. Si può ancora ammirare la tomba di Ebenezer Scrooge, interpretato da George C. Scott, nei pressi della chiesa di St Chad. Il suo nome è stato inciso su una pietra tombale all’interno del terreno del caratteristico edificio che si affaccia su Quarry, un parco sulle rive del fiume Severn, e vi rimane ancora oggi.

Sussex – Snowman (L’uomo di neve)
Un classico animato basato sul libro illustrato per bambini di Raymond Briggs, The Snowman è ambientato nel Sussex, dove viveva l’autore. Un adattamento natalizio popolare tra le persone di tutte le età.The Snowman è completamente senza dialoghi e la sua caratteristica principale è la sua colonna sonora suonata da un’orchestra, nella quale primeggia il brano Walking in the Air. La campagna sorvolata da James e il suo pupazzo di neve è quella del South Downs National Park, con la coppia che si libra sopra l’iconico Royal Pavilion di Brighton e il suo famoso molo. Costruito come rifugio costiero per il re Giorgio IV, lo stravagante padiglione orientale ha una storia che risale a più di 200 anni e mescola la grandezza della Regency con influenze architettoniche indiane e cinesi.

 

Warwick – A Christmas Carol
Questo adattamento in tre parti del classico di Dickens, scritto da Steven Knight, autore di Peaky Blinders, è andato in onda nel 2019 e presenta scene girate al Lord Leycester Hospital di Warwick. Un gioiello medievale risalente al XIV secolo, con un’architettura davvero eccezionale, questo luogo ha fatto da scenografia alle star Stephen Graham e Andy Serkis per riportare in vita il celebre racconto di Natale con protagonisti i tre fantasmi. Sviluppato in collaborazione da BBC e il canale americano FX, e co-prodotto da Tom Hardy e Ridley Scott, quest’opera cinematografica mescola una delle opere più amate di Dickens con lo splendore di Warwick, insieme alla Rainham Hall di Londra est, una proprietà del periodo georgiano, tutelata per la sua preziosità, che si trova a Havering.

 

Coventry – Nativity
Interpretato da Martin Freeman nei panni dell’insegnante di scuola che cerca di mettere in scena un’indimenticabile commedia natalizia, questo film racconta molti luoghi nella città natale della regista Debbie Isitt, Coventry. Essa sarà presto nominata città della cultura del Regno Unito per il 2021. Le storiche Spon Street e Priory Street sono state trasformate per le riprese, con tanto di cammelli al pascolo fuori dalle rovine della cattedrale di Coventry, famosa per essere stata danneggiata dalla guerra!

 

Powys – A Child’s Christmas in Wales
Basato su un celebre brano in prosa del poeta gallese Dylan Thomas e adattato per film, teatro e animazione, A Child’s Christmas in Wales ha visto Denholm Elliott nel ruolo principale. Girato nella città gallese di Montgomery, nella regione del Powys, un ambiente pittoresco a breve distanza dal confine con l’Inghilterra, è un film pieno di bellissime immagini e suggestioni natalizie. La città storica con le sue strade medievali e l’architettura georgiana e vittoriana è vicina anche all’Offa’s Dyke Path, un sentiero nazionale che si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Galles.

 

Edimburgo e Glasgow: The Princess Switch: Switched Again (Nei panni di una principessa)
Vanessa Hudgens recita nel sequel del piacevole successo Netflix del 2018 The Princess Switch. Il film arriverà sulla piattaforma di streaming il 19 novembre, in tempo per le festività natalizie. La Scozia fa da sfondo, con i suggestivi dintorni della Cattedrale di Glasgow, risalente al XII secolo e Mimi’s Bakehouse a Leith, tra i luoghi trasformati nel mondo immaginario di Belgravia per le riprese. Le riprese della terza puntata sono già in corso, con la Dalmeny Estate a nord-ovest della capitale a fare da sfondo.

Non c’è Natale senza Christmas Special
I cinepanettoni italiani dalla Fratelli Vanzina stanno all’Italia quanto i Christmas Special di molte serie tv o programmi televisivi stanno alla Gran Bretagna. Guardare in famiglia il Christmas Special di una serie amata o molto apprezzata equivale a dare il segno di “unione” che, per noi italiani, è dato solo da pranzi e cenoni. Al di là delle specialità gastronomiche tipiche della Gran Bretagna e delle tradizioni che tutti conosciamo, il Christmas Special – unito al discorso pomeridiano della Regina – è ciò che maggiormente denota il giorno di Natale in Gran Bretagna. Quali sono i Christmas Special maggiormente rimasti nella mente dei britannici?

 

Il messaggio della Regina o del Re: il Christmas Special più longevo della storia britannica
Il messaggio di Natale del sovrano del Regno Unito è un vero e proprio Christmas special atteso da tutti. Si scommette spesso (scherzosamente o ufficialmente) su come sarà vestita la Regina o sull’argomento del discorso. Ogni anno, infatti, il discorso si ispira a un tema diverso dall’anno precedente. Il primo messaggio di Natale è stato trasmesso dalla radio nel 1932, quando re Giorgio V pronunciò il primo discorso di questo tipo. Elisabetta II ha iniziato con i suoi discorsi nel 1957. Il suo messaggio di Natale non ha mai saltato un anno, tranne che nel 1969. Come mai? Quell’anno venne girato un documentario sulla vita dei Reali (dal titolo Royals e trasmesso dalla BBC) e la Regina era preoccupata di una troppa presenza sui media. Fatta eccezione, quindi, per il 1969 l’appuntamento è sempre stato, è e sarà alle 15 davanti alla televisione. Ora di Londra, ovviamente.

 

Christmas Invasion: non c’è Natale senza Dottore
Dottore, chi? Verrebbe da dire e non c’è domanda più perfetta di questa. Il Doctor Who, dal 25 dicembre del 2005, è il “compagno” natalizio di tutte le famiglie britanniche. E anche della Regina. Subito dopo il messaggio della sovrana, la televisione britannica trasmette la puntata natalizia della serie tv più longeva del mondo della televisione. La prima puntata (regolare, non di Natale) del Doctor Who venne trasmessa nel 1963 e anche la Regina Elisabetta II ne è una grande appassionata. La serie va avanti da quella data grazie a un escamotage narrativo molto interessante: il Dottore, un alieno con fattezze umane e con due cuori che viaggia nel tempo e nello spazio grazie al TARDIS, non muore ma si rigenera. Per questioni televisive, questo accade mediamente ogni due stagioni. Attualmente, il Dottore è diventato donna ed è interpretato dalla bravissima Jodie Witthaker. Detto questo, Christmas Invasion, trasmesso nel 2005, fu il primo speciale natalizio del Doctor Who. Il protagonista era il decimo Dottore, interpretato da David Tennant. Ogni puntata natalizia merita di essere vista ma Runaway Bride (del 2006) e Voyage of the Damned (del 2007) sono rimasti nei cuori di tutti gli appassionati del genere, non solo dei britannici.

 

L’inverno più freddo: un Natale al femminile
Una delle serie tv britanniche molto apprezzate anche in Italia è Call the Midwife. In italiano pareva troppo diretto tradurlo “Chiama l’ostetrica” ed è stato lasciato il titolo originale con il sottotitolo “l’amore e la vita”. La serie tv, in più stagioni, racconta la vita delle ostetriche di una clinica dell’East End di Londra, nel secondo Dopoguerra, momento in cui il servizio sanitario nazionale ha garantito le cure gratuite a tutte le donne in attesa e a tutte le madri. Lo speciale di Natale 2017 per Call The Midwife ha dato il via alla settima stagione con una storia che combinava tragedia e amore in un modo così tipicamente inglese da non poter chiedere nulla di diverso. La puntata porta a comprendere alcuni segreti e c’è addirittura un cadavere ritrovato nella neve a rendere tutto ancora più splendidamente britannico.

 

Il Natale di Sherlock Holmes: un ritorno all’Epoca Vittoriana
La serie “Sherlock“, ambientata nella Londra moderna ma basata sui libri di Sir Arthur Conan Doyle, è una delle serie tv britanniche più apprezzate nel mondo. Per molti esperti di televisione, riesce a mettere d’accordo tutti, benché le storie scritte da Sir Arthur Conan Doyle vengano riadattate e portate nel mondo contemporaneo. L’ambientazione è diversa con lo speciale natalizio “Sherlock: The Abominable Bride” che riporta Sherlock (nella sua mente) indietro nel tempo, dove attraverso la sua ricerca di un misterioso ordine di assassini, impara ad apprezzare meglio i suoi amici e la sua famiglia. Il tema natalizio è garantito alla perfezione. Curiosità su questo Christmas Special: è stato riadattato, ovviamente, da un testo di Arthur Conan Doyle grazie alla penna di Steven Moffat che è l’autore televisivo padre di molte puntate, nonché Christmas Special, del Doctor Who. Grazie a Sherlock (e alla puntata His Last Vow), Moffat ha portato a casa un Emmy Awards da aggiungere a una serie di altri premi già conquistati.

 

Il Natale a Downton Abbey
È abbastanza difficile essere più britannici di Downton Abbey. Lo speciale di Natale del 2015 ha segnato la fine della sesta stagione e la fine delle vicende raccontate sul piccolo schermo. Successivamente, è stato realizzato il film. Le varie puntate di Natale di Downton Abbey hanno aperto una grande finestra sulla vita privata delle famiglie nobili britanniche e sulle usanze in periodi particolari così come nella vita di tutti i giorni. Julian Fellowes, autore della serie, è una grande esperto di vita d’altri tempi e ha inserito nelle varie sceneggiature alcune pratiche tipiche della vita britannica di quei tempi. Una fra tutte? La possibilità, per i domestici, di festeggiare il Natale senza dover servire la famiglia ai piani alti. Per non addentrarci troppo nella trama e non cadere nella tentazione di fare spoiler, possiamo dirti che ogni puntata natalizia di Downton Abbey saprà incollarti a divano e televisore.

 

Il Christmas Special di The Office
The Office è una serie tv britannica scritta dal geniale Ricky Gervais e davvero interessante. Così interessante che gli americani ne hanno preso ispirazione e hanno creato una versione “across the pond “ della stessa serie, divenuta così famosa da credere che fosse stata inventata in America. Invece è puramente made in Britain. Il 26 dicembre del 2003 la BBC trasmesse, in due parti, la puntata di Natale di The Office. L’episodio vinse una serie davvero consistente di premi. Un classico Anni 2000 da vedere per godersi quell’insieme speciale di ironia, battute taglienti e Britishness allo stato puro che solo un grande attore e autore come Ricky Gervais sa mettere in un unico episodio.

Musica da ascoltare a Natale
Per portare l’atmosfera delle feste britanniche direttamente a casa tua, una playlist musicale potrebbe essere più che utile. In Gran Bretagna, la tradizione dei canti di Natale (soprattutto eseguiti di casa in casa) nasce con l’Epoca Vittoriana e si è evoluta, ai giorni nostri, con molti singoli musicali che sono stati capaci di conquistare le classifiche di mezzo mondo in tante epoche diverse. Cosa non può mancare in una playlist festiva che si ispiri alla Gran Bretagna? Ecco qualche titolo.

 

Do they know it’s Christmas – Band Aid
Ecco una canzone Natalizia da ascoltare ma, soprattutto, da “guardare” attraverso i video musicali che raccontano, decennio dopo decennio, le diverse versioni proposte. Do they know it’s Christmas nasce nel 1984 per volontà di Midge Ure degli Ultravox e Bob Geldof. L’intento era quello di creare un prodotto musicale da vendere per beneficenza. Midge Ure e Bob Geldof riuscirono a produrre una seconda versione del 1994, una nel 2004 e una nel 2014. Non ci resta che attendere quella del 2024. Ogni versione riporta lo stesso testo (solo quello del 2014 è stato riadattato) e cambiano i cantanti. Tutti, tranne uno: Bono Vox degli U2 è l’unico a fare sempre la stessa parte, decennio dopo decennio.

 

Thank God it’s Christmas – The Queen
Siamo sempre nel 1984 e la presenza natalizia di Freddie Mercury e soci si sente alla grande con Thank God It’s Christmas, scritta da Brian May e Roger Taylor. Un classico immancabile in ogni playlist di Natale.

 

Christmas in Heaven – Monty Python
Ci può essere Gran Bretagna senza i Monty Python? Assolutamente no. Christmas in Heaven è una canzone del 1983 ed è presente all’interno del film The Meaning of Life (il senso della vita). Nell’anno che si è portato via anche Terry Jones, dare vita eterna a un grande capolavoro (premiato anche al Festival di Cannes) è davvero doveroso.

 

Last Christmas – Wham!
Last Christmas è la canzone britannica natalizia per eccellenza ti consigliamo di inserirla nella playlist sia nella versione degli Wham! che in quella di Emilia Clarke.

 

Christmas is all around – Billy Mack
Billy Mack è il cantante ormai attempato e in cerca di riscossa interpretato da Bill Nighy, attore britannico molto bravo sia in ruoli comici che in ruoli drammatici. In Love, Actually si presta anche a cantare e lo fa interprentando la versione natalizia di un classico dei Wet, Wet, Wet. Christmas is all around si ispira a Love is all around, con una sillaba in più nel ritornello… proprio come sottolinea Billy Mack.

 

Wonderful Christmastime – Paul McCartney
Sir Paul non poteva mancare nella lista di canzoni natalizie britanniche degne di nota. La sua Wonderful Christmastime è una delle canzoni più trasmesse e ascoltate nelle varie gallerie e arcades di molte città britanniche. L’atmosfera allegra e festiva della canzone sembra aiuti lo shopping natalizio!

 

The power of love – Frankie goes to Hollywood
Restiamo a Liverpool con uno dei capolavori dei Frankie Goes to Hollywood, altro gruppo che ha dato una forte connotazione musicale agli Anni ’80. Benché la canzone non contenga dei riferimenti chiari e diretti al Natale, fu il suo video a collegarla al periodo festivo. Il video, infatti, racconta la Natività.

 

Fonte: Visit Britain

 

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