Parma: in arrivo il nuovo Museo Bodoniano

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Esterno del palazzo della Pilotta, Parma

Da aprile 2021, nell’ambito del progetto di restyling della Nuova Pilotta, il rinnovato spazio espositivo intitolato allo storico tipografo del XVIII secolo

La figura di Giambattista Bodoni (1740 – 1813), tipografo inventore dell’eponimo carattere, rinforza il proprio legame con la città che lo ospitò in vita. Il progetto della Nuova Pilotta di Parma, voluto e ideato dal Direttore Simone Verde, si arricchirà da aprile 2021 del nuovo Museo Bodoniano. Il quale andrà ad aggiungersi al restyling di alcune sezioni espositive della Galleria Nazionale e al nuovo allestimento del Museo Archeologico. 

Il progetto

Il nuovo Museo Bodoni mirerà a riportare il visitatore alla fucina bodoniana. Ma si entrerà anche nel cuore della cultura di un’epoca in cui Parma era tra le vere capitali europee. Nero sarà il colore dominante: nere le pareti, nere le lampade industriali che, pendendo dai soffitti, daranno luce ad opere fondamentali nella storia dell’editoria e della grafica.

Al nuovo Museo Simone Verde ha destinato gli ex locali destinati a magazzino dei periodici della Biblioteca Palatina, a pianoterra della Pilotta. Il Direttore ha affidato il concept del nuovo allestimento del Museo Bodoniano al suo direttore scientifico Andrea De Pasquale. 

Quattro sono le sezioni in cui si articolerà il percorso.

RItratto di Gianbattista Bodoni

Gianbattista Bodoni ritratto da Giuseppe Lucatelli, 1805 circa (via Wikimedia Commons).

Prima sezione: Bodoni, Parma, l’Europa

Al centro, un tavolo multimediale con la mappa del Ducato di Parma ed i suoi legami con le corti europee. Aspetti economici e sociali del periodo, con particolare riguardo alla dislocazione delle cartiere, luoghi della vita e del percorso culturale di Bodoni (Saluzzo, Roma, Parma, Torino, Milano), rapporti con il neoclassicismo.

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In questa sezione il visitatore avrà a disposizione anche una panoramica della produzione tipografica del tempo e dei tipografi di riferimento di Bodoni, quali Baskerville. Incontrerà anche Bodoni, nei sui numerosi ritratti e, con lui, i membri della corte e personaggi legati alla sua figura. 

Seconda sezione: la fabbrica del libro

Sarà la sezione più vasta, nella parte centrale della sala espositiva, divisa in quattro grandi nicchie. In ciascuna di queste, sono ricostruite le varie fasi di lavoro di Bodoni. A partire dalla fonderia dei caratteri con i suoi strumenti di lavoro: punzoni, matrici, forme di fusione e relativi caratteri, alcuni ancora posti negli armadi appositi. Poi la parte riguardante la riproduzione, con esempi di manoscritti di tipografia, il compositoio e il vantaggio. Si passa poi alla stampa, con prove su carta e pergamena, copie su seta, e il torchio, ricostruzione del 1940, rimesso in funzione anche a fini didattici. Infine, con l’illustrazione e la legatura, presenti anche le lastre di rame relative alle edizioni bodoniane.

Per questa sezione, Simone Verde ha avanzato richiesta all’Istituto Toschi per poter esporre la macchina calcografica della Stamperia reale. La sottosezione della legatoria prevede l’esposizione della pressa da carta sempre dell’Istituto Toschi e l’esposizione di alcune delle più belle legature bodoniane. I processi di composizione, stampa e legature saranno illustrati alle pareti dalle tavole dell’Encyclopédie.

Terza sezione: i capolavori di Bodoni

In bacheche in ottone, già patrimonio del Museo, verranno esposti i capolavori di Bodoni. Particolare il riferimento a quelli inviati per l’esposizione universale di Parigi nel 1811, oltre ai manuali. Alcuni esempi della produzione bodoniana saranno sfogliabili nei totem touch-screen.

Quarta sezione: il mito di Bodoni

Una grande libreria presenterà la raccolta dei volumi bodoniani, con particolare riguardo alla raccolta palatina ancora con legature originali, al fine di documentare la bibliofilia bodoniana.
Sulla parete opposta verranno proiettate, su monitor, immagini dei caratteri bodoniani ancora oggi in uso nelle varie versioni e rielaborazioni, al fine di documentare l’attualità del messaggio bodoniano.

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Al centro un tavolo multimediale con la storia delle celebrazioni Bodoniane, dislocazione delle principali raccolte bodoniane del mondo e loro descrizione ed esempi di musei della stampa e del carattere o di luoghi che ancora oggi richiamano alla memoria Bodoni e i suoi caratteri.

Saranno esposti materiali relativi agli anniversari del 1913 e del 1940, accanto ad esempi di edizioni di tipografi che si richiamarono alla lezione bodoniana (Mardersteig, Tallone, Riva) e ai campionari di caratteri di fonderie e modelli di alfabeti bodoniani proposti da graphic designer contemporanei, reinventori della tradizione (Ricci, Vignelli).

I lavori per il nuovo Museo Bodoni

I lavori relativi agli interventi strutturali e di impiantistica del nuovo Museo sono iniziati lo scorso settembre e stanno completandosi con l’allestimento museografico.
L’intervento complessivo ha richiesto un investimento di circa 760.000 euro, interamente coperto dal Mibact – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
Il Direttore Verde sottolinea come il Bodoni risultasse di difficile accesso e, nell’allestimento risalente al 1963, scarsamente comunicativo per un pubblico di non addetti. Problematiche che il nuovo Bodoni di Bodoni mirerà a superare.

 

Fonte: Ufficio Stampa Studio ESSECI, Sergio Campagnolo

Immagini: Wikimedia Commons

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