Rocca di Valle di Castrignano: agriturismo medievale sui colli di Parma

Stanza matrimoniale dell'agriturismo medievale di Rocca di Valle CAstrignano.

Parte dei 16 alloggi tra le Antiche Mura, nel circuito dei Castelli del Ducato, il borgo medievale offre escursioni fra rocche e fortezze. Da qui anche possibile, con accompagnamento, il tour fino alla casa-forte Malavilla.

 

Dormire negli spazi restaurati di un borgo di origine medievale? Dei i 16 alloggi tra le Antiche Mura della rete turistica interregionale dei Castelli del Ducato, si segnala per la primavera 2021 la Rocca di Valle di Castrignano, sulle colline di Parma. Sita presso il Castello di Torrechiara, su quel ramo della via Francigena che prende nome di via Longobarda, la località costituisce un agriturismo nel verde dell’Appennino Tosco-Emiliano a venti minuti da Parma. Il paesaggio, parte della zona tutelata dei monti Bosso e Sporno, è inclusa nell’area Mab Unesco di recente istituzione.

L’agriturismo

La struttura ricettiva consta di tre stanze matrimoniali arredate nello stile delle antiche case contadine parmigiane: travi a vista, pavimenti in cotto o arenaria, tessuti naturali. Tuyti gli alloggi sono dotati di bagni privato con asciugacapelli e set di cortesia; una inoltre, dotata di mansarda con letto alla francese, risulta accessibile a persone con disabilità. 

Oltre a dormire in una casa in tipico stile rurale del tardo ‘400, è possibile assaggiare Parmigiano Reggiano prodotto dall’azienda agricola Campelli – famiglia proprietaria del borgo – e visitare alcune stanze della Rocca. All’esperienza di soggiorno si può integrare un tour escursionistico accompagnati dai proprietari “Ambasciatori del Territorio”, o da guide ambientali esperte, lungo le strade del borgo, percorrendo sentieri sterrati fino alla casa-forte Malavilla.

Trattasi, quest’ultima di un’antica parte del sistema di fortificazioni del Castello di Castrignano: sorge oggi isolata tra i campi coltivati. A pianta rettangolare, si erge su due livelli fuori terra, sormontati da un terzo livello, adibito a colombaia e spazio di guardia, coperto da un tetto a due falde in piane di pietra.


 Profondamente m’incanta: San Valentino 2021 tra i Castelli del Ducato

La Rocca nel Medioevo

La Rocca di Valle di Castrignano è formata, invece, da due case-torre tardo medievali, sviluppate su piante quadrate o rettangolari. A queste si sono aggiunti lungo i secoli altri edifici che rispondevano alle nuove esigenze abitative dettate dal tempo. Questo complesso fa uniformemente parte del più ampio borgo di Valle di Castrignano, dove sono presenti altre 2 case-torre oltre ad altri edifici dello stesso periodo.

Le torri difensive della rocca furono edificate tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo, a presidio della strada di accesso al castello di Castrignano, che appartenne dal 1376 al 1482 ai conti Rossi e dal 1483 alla diocesi di Parma. Il ruolo che ebbe il castello di Castrignano è testimoniata dalla sua rappresentazione negli affreschi della cosiddetta Camera d’Oro del Castello di Torrechiara, realizzata tra il 1448 e il 1460 dal conte Pier Maria Rossi.

 

Lago e panorama presso la Rocca di Valle di Castrignano.

Lago presso Rocca di Valle di Castrignano (immagine concessa da Ufficio stampa Maffini).

La rocca nella storia moderna e contemporanea 

L’ampliamento della torre principale tardo medievale, avvenuto nel 1727, si eleva verso valle su tre livelli fuori terra in adiacenza ad essa; al centro della bassa facciata a monte, si apre in corrispondenza del piano nobile il portale d’accesso ad arco ribassato. Il fianco sud-ovest presenta al piano terreno un porticato di due arcate a sesto ribassato, rette da massicci pilastri a base rettangolare. All’ordine superiore si affaccia invece un loggiato di quattro arcate ribassate, sostenute da pilastri dorici a pianta quadrata e finestre lobate in travertino locale.

All’interno di una delle sale settecentesche è presente il dipinto realizzato nel 1836 dal pittore Giuseppe Bissoli (Pontremoli 1814 – Parma 1875), membro dell’Accademia delle Belle Arti di Parma, durante il Ducato di Maria Luigia. L’opera raffigura Domenico Cavatorta, proprietario della Rocca di Valle di Castrignano e probabilmente della corte Cavatorta, oggi detta Pelosi, situata nel borgo a poca distanza.

Nei primi anni del XX secolo la Rocca andò in mano alla famiglia Campelli, proprietaria di diversi fondi nella provincia sud di Parma. Tra questi, l’azienda agricola “Il Fornello”, non distante dalla Rocca e ancora oggi condotta dalla famiglia stessa per la produzione di Parmigiano Reggiano.


Zona gialla: riaprono i Castelli del Ducato in Emilia

In seguito al terremoto del 2008 il torrione principale della rocca fu sottoposto a interventi di restauro e nel 2019 fu parzialmente aperto al pubblico; furono inoltre avviati i lavori di  ristrutturazione della casa-forte Malavilla, con l’intenzione di destinarla a museo della casa-contadina fortificata.

Iniziative 2021

Nel 2021 è in programma il calendario di iniziative “Ambasciatori del Territorio – con nuovi Occhi”. Si tratta di una serie di esperienze turistiche, enogastronomiche e culturali e visite esclusive con i proprietari dei Castelli del Ducato. Le iniziative si aggiungono, infatti, ai normali orari d’apertura nelle roccaforti e agli eventi già in programma.

Tali appuntamenti esclusivi fanno parte del progetto dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli dal titolo “Ambasciatori del Territorio”: un format patrocinato da Parma 2020+21 Capitale della Cultura Italiana con il contributo di Fondazione Cariparma e Destinazione Turistica Emilia PTPL.

 

Fonte: Ufficio Stampa Maffini.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti