San Valentino 2021, un weekend degli innamorati a Villa Monastero

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A Varenna, sul Lago di Como, torna visitabile il Giardino Botanico di Villa Monastero, la cornice ideale per una fuga romantica nel giorno di San Valentino!


Nel weekend degli innamorati torna ad essere visitabile il Giardino Botanico di Villa Monastero a Varenna sul Lago di Como.
Sabato 13 e domenica 14 febbraio 2021 dalle 10 alle 17, il giardino botanico diventa la cornice ideale per una passeggiata tra i vialetti del parco costellati da un’eccezionale varietà di piante e di essenze botaniche con romantici affacci sul Lago di Como.

Tutte le coppie sono invitate a partecipare all’iniziativa “Un bacio nella loggia dell’amore” dove potranno approfondire la storia del celeberrimo bacio di Hayez. I partecipanti potranno scattare la foto nel luogo indicato e taggare @villamonastero su Instagram e Facebook. Le foto verranno poi pubblicate sui nostri canali social.

Il giorno di San Valentino ci sarà inoltre la possibilità di avere un biglietto di coppia: tutte le coppie potranno visitare il Giardino Botanico di Villa Monastero pagando un biglietto valido per entrambi.

Inoltre per tutti i medici, gli infermieri, il personale tecnico e sanitario ausiliario in servizio presso le strutture sanitarie pubbliche e private italiane fino al termine dell’emergenza sanitaria, attualmente fissato al 30 aprile, il biglietto di ingresso è gratuito. Per ricevere l’omaggio basterà presentare alla biglietteria della Villa il tesserino di riconoscimento rilasciato dagli ordini professionali o dalle aziende sanitarie di appartenenza.

“Abbiamo pensato a questa iniziativa – spiegano il Presidente Claudio Usuelli e la Consigliere provinciale delegata alla Cultura, Turismo e Villa Monastero Irene Alfaroli – in segno di gratitudine per il lavoro svolto da tutti gli operatori sanitari che durante la pandemia da Covid-19 si sono distinti per la loro dedizione e lo spirito di sacrificio per contrastare l’emergenza sanitaria in atto, mettendosi sin da subito in prima linea e sacrificando spesso tempo, salute e affetti. Un gesto semplice, ma con un grande significato: unire cultura e medicina per una cura della persona nella sua integralità”.

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