Commissione cultura: le richieste degli assessori

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Oggi assessori in Commissione cultura: Senato della Repubblica.

Riaperture senza ‘stop and go’, legge per i lavoratori della cultura, pianificazione dei ristori, Fondo cultura per le città. Oggi l’audizione.

Soddisfazione per l’apertura dei musei nei festivi e per l’attenzione posta alla riapertura dei luoghi di spettacolo. Ma necessità di una strategia a lungo termine per garantirne la sostenibilità. Costituzione di un tavolo consultivo permanente. Una legge per i lavoratori di cultura e spettacolo. Pianificazione e certezza sui ristori. Fondo cultura per le città. Queste alcune delle richieste formulate dagli assessori alla cultura delle più importanti città italiane durante l’incontro di oggi, 4 marzo, in Commissione cultura del Senato, presieduta da Riccardo Nencini.

Presenti gli assessori alla cultura di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia. Città che, insieme a Palermo e Ancona, da un anno costituiscono un comitato informale per affrontare in maniera coordinata le moltissime emergenze. Con loro ascoltate in commissione anche le città di Trieste e Catania.

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Stop and go

Gli assessori hanno manifestato la propria soddisfazione per l’estensione dell’apertura dei musei anche nei giorni festivi e per l’attenzione prioritaria finalmente posta sulla necessità di riaprire i luoghi di spettacolo. Ma hanno chiesto la garanzia di una strategia a lungo termine con un protocollo unico in tutta Italia, a meno di situazioni sanitarie particolarmente gravi, così da evitare gli ‘stop and go’ dei mesi scorsi.

Legge per i lavoratori

È poi urgente, secondo gli assessori, una legge ad hoc per i lavoratori del comparto. Addetti molto variegati, molto spesso sottopagati, ‘invisibili’ e poco tutelati, che da un anno vivono nell’incertezza più profonda.

Garanzie e fondi

A questa si devono aggiungere garanzie sui ristori e un ‘fondo cultura’ per le città capoluogo oltre agli altri fondi per le città previsti dal Governo. Le grandi città italiane hanno sofferto infatti la chiusura delle attività culturali e di spettacolo nonché il crollo del turismo e hanno ora un assoluto bisogno di trasferimenti specifici per la rinascita post pandemica.

Tavolo di confronto

Infine, gli assessori hanno ribadito la loro disponibilità alla costituzione di un tavolo permanente di confronto tra ministero, commissioni competenti ed enti locali. Così da garantire un dialogo costante con le città, vere ‘antenne’ degli ecosistemi culturali complessi e fragili e portavoce istanze del territorio.

Fonte: Comune di Milano.

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