Confindustria Alberghi: “Schizofrenia del Turismo”.

Print Friendly, PDF & Email
Confindustria Alberghi logo. Confindustria vs Governo. Via Confindustria

Oggi l’incontro Governo Regioni. Per Confindustria è il momento di cambiare rotta. «Mentre l’Italia rimanda le decisioni perde quote di mercato e aziende del settore».

Oggi, lunedì 29 marzo 2021, si è tenuto l’incontro fra Governo e Regioni. Tema del tavolo di discussione, il piano vaccinale e le sue conseguenze. In merito alle quali Associazione Italiana Confindustria Alberghi ha voluto rilasciare una dichiarazione stampa, per tramite della Vice Presidentessa Maria Carmela Colaiacovo.

Di seguito, il contenuto integrale.

I paradossi secondo Confindustria Alberghi

«Ci sono cose che non riusciamo proprio a capire. Si può andare all’estero per vacanza, ma non spostarsi da una regione all’altra per soggiornare in un albergo. Evidentemente è un paradosso. Le nostre strutture sono sicure. I comportamenti sul territorio sono comunque monitorati e garantiti dalle regole dello Stato italiano. Ma non ci si può muovere».

«Già più volte abbiamo chiesto che la prenotazione alberghiera possa costituire un titolo sufficiente per spostarsi tra Regioni. Oggi più che mai crediamo che sia possibile e giusto. In questi mesi il turismo è stato demonizzato ma i fatti sono altri».

Pasqua in zona rossa: le regole per gli spostamenti

Il pregiudizio sugli alberghi

«L’albergo è un luogo sicuro e controllato dove vengono applicati i rigorosi protocolli di sicurezza. Capace di offrire uno sprazzo di normalità a chi da ormai più di un anno sta soffrendo la clausura di questa pandemia».

«Le strutture sono pronte ad accogliere in piena sicurezza e, come stanno dimostrando quanti in questi mesi sono rimasti aperti, l’albergo è un luogo assolutamente sicuro. Qui è la struttura stessa con il suo personale a garantire il mantenimento delle condizioni e delle regole di prevenzione».

«Ma evidentemente c’è un pregiudizio contro il settore. Le seconde case si possono raggiungere, ma gli alberghi dove il monitoraggio è continuo no. Stesso discorso rispetto a quanti possono oggi andare all’estero. Siamo certi che il soggiorno in un albergo in Italia può fruire garanzie analoghe se non superiori».

Il bilancio degli ultimi mesi

«In questi mesi abbiamo subito decisioni francamente inspiegabili. Fra questi, il divieto all’utilizzo di palestre e piscine da parte degli alloggiati anche nel caso di utilizzo esclusivo. Una misura che non ha alcun tipo di giustificazione in termini di prevenzione del rischio sanitario. Considerando anche che i protocolli prevedono la sanificazione prima e dopo l’utilizzo da parte del singolo. Eppure quegli spazi a tutt’oggi sono inspiegabilmente preclusi agli ospiti dell’albergo».

Turismo al collasso: le richieste di Federturismo Confindustria

Richieste al Governo per il futuro

«È il momento di cambiare da subito già oggi nel confronto Stato/Regioni. E di aprire agli spostamenti per i soggiorni in albergo ricordando che non c’è neppure il problema di controllare la veridicità delle autocertificazioni. Questo perché gli ospiti delle nostre strutture devono essere registrati e comunicati all’autorità di pubblica sicurezza entro poche ore dal loro arrivo».

«Accanto a questo ancora una notazione. Molto bene il passaporto vaccinale europeo ma non possiamo aspettare fino a giugno. È necessario che si cominci sin da subito a definire le regole del gioco per i viaggiatori che si presenteranno alle nostre frontiere con questo tipo di certificazione. Le prenotazioni si fanno oggi e non possiamo aspettare fine giugno per sapere chi potrà venire in Italia. Perché avremmo già perso una parte importante del nostro mercato».

«Altri Paesi si stanno già organizzando e proponendo la propria offerta, non possiamo rimanere fermi», conclude la Vice Presidentessa Colaiacovo.

Fonte: Confindustria Alberghi.

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti