Destinazione Italia: viaggio nell’architettura romana di Aosta

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Viaggio tra i luoghi dell’Augusta Praetoria Salassorum, resti di architettura romana che dal 25 a.C. sono ancora ben conservati ad Aosta. 


Un viaggio alla scoperta dei resti dell’architettura romana di Aosta. Ebbene sì, non tutti forse sanno che la Valle d’Aosta conserva importanti resti di epoca romana che hanno segnato la storia del capoluogo della regione. Si deve infatti proprio ai romani, dopo una serie di scontri con la popolazione dei Salassi, la fondazione nel 25 a.C. dell’Augusta Praetoria Salassorum, città fortificata e protetta da un’imponente cinta muraria di cui sono visibili ancora oggi alcuni tratti, con quattro porte che davano l’accesso all’area dove si svolgeva la vita quotidiana degli abitanti.

Fori, teatri, terme, eleganti dimore, l’Augusta Praetoria Salassorum, oggi città di Aosta, vanta di tante costruzioni risalenti ai cinque secoli di dominazione romana, perfettamente conservate e che meritano una visita.

 

La Porta Praetoria

(Valle d’Aosta www.lovevda.it)

L’itinerario alla scoperta dell’architettura romana ad Aosta parte dalla Porta Praetoria, situata tra via Sant’Anselmo e via di Porta Praetoria, nonché porta principale di ingresso nella città romana di Aosta. Costruita nel 25 a.C. in occasione della vittoria dei romani sui Salassi, la Porta è perfettamente conservata e sulla sua facciata orientale sono ancora visibili tracce di marmo che la ricoprivano. La Porta si compone di due torri, tre archi, di cui due laterali, larghi 2,65 metri, che erano destinati al passaggio dei pedoni e uno centrale, largo 7 metri, destinato invece al passaggio dei carri. Gli archi che compongono la Porta Praetoria racchiudono un piazzetta interna, che veniva utilizzata come cortile d’armi. Successivamente, in periodo medievale, venne costruita una cappella alla sommità dell’arco centrale della Porta dedicata alla Santissima Trinità.

 

L’Arco di Augusto

(Valle d’Aosta www.lovevda.it)

«Ero così felice di ammirare questi bei paesaggi e l’arco di trionfo di Aosta che avevo un unico desiderio da esprimere che la vita durasse per sempre.»

(Stendhal)

Ad Aosta, tra il fiume Buthier e la Porta Praetoria, si trova l’Arco di Augusto. Espressione di architettura romana del periodo tardo repubblicano, l’Arco di Augusto venne innalzato nel 25 a.C. in onore dell’imperatore Augusto e per celebrare la vittoria dei romani sul popolo dei Salassi. La costruzione romana presenta un fornice con volta a botte, larga 8,29 metri e alta di 11,4o metri. Nel Medioevo l’Arco assunse la denominazione di Saint-Voûtdopo che vi era stata collocata un’immagine del Salvatore, sostituita successivamente da un crocefisso. L’aspetto attuale dell’Arco di Augusto è frutto dei lavori di restauro avviati a partire dal 1912.

 

Il Teatro Romano

Non può mancare durante l’itinerario alla scoperta dell’architettura romana di Aosta una tappa al Teatro Romano, situato nell’area centrale della città, in via Porta Praetoria. Costruito in epoca dell’imperatore Claudio, si ipotizza che il Teatro Romano di Aosta potesse ospitare fino a 4000 spettatori. Del Teatro sono visibili oggi alcuni resti, come la parete principale, alta 22 metri e traforata da arcate e finestre, le gradinate che ospitavano gli spettatori nella cavea, l’orchestra e le fondazioni del muro di scena, che in epoca romana era rivestito in marmo e ornato da colonne corinzie e da statue. Oggi la costruzione è sede di eventi e spettacoli teatrali, e ospita durante l’inverno il mercatino di Natale.

 

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Villa della Consolata

(Valle d’Aosta www.lovevda.it)

La Villa romana di Aosta è situata nell’area della città denominata Consolata, ragione per cui la villa assume anche la denominazione di Villa della Consolata. Importante resto archeologico di epoca romana scoperto nel 1971, la Villa era una elegante residenza estiva di un patrizio e duplice era la sua funzione; non solo era una residenza estiva ma era anche sede di lavoro agricolo. Al suo interno si trovava una cucina, una stanza da letto, alcuni magazzini, stanze destinate alla lavorazione dei prodotti agricoli, alcuni bagni e una sala da pranzo. Un impianto di riscaldamento e tracce di pavimentazione in mosaico è ciò che ancora oggi è conservato ed è possibile visitare all’interno della domus romana di Aosta.

 

Il Criptoportico Forense

Il Criptoportico Forense è un’importante costruzione di epoca romana di Aosta nominata nel 2020 patrimonio dell’umanità Unesco. Ancora perfettamente conservato, il Criptoportico è un seminterrato costituito da gallerie a forma di ferro di cavallo a due navate, che servivano a delimitare l’area sacra dedicata al culto. Molteplici erano le funzioni della costruzione. È pacifica la teoria secondo cui il Criptoportico serviva a regolarizzare e contenere il naturale dislivello di terreno dell’area che era in pendenza da nord a sud, si ritiene poi, ma non sono ancora del tutto chiare queste ipotesi, che venisse utilizzato anche come deambulatorio, magazzino e deposito militare. I recenti lavori di recupero hanno reso quasi interamente percorribile il Criptoportico, raggiungibile da Piazza Papa Giovanni XXIII nel centro di Aosta.

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