In Franciacorta sulle acque delle Torbiere del Sebino

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Proposta di itinerario all’insegna del turismo lento tra la natura incontaminata delle Torbiere del Sebino, nel cuore della Franciacorta.


Camminare su specchi d’acqua tra distese pianeggianti e fauna selvatica. È il fascino delle Torbiere del Sebino, una Riserva Naturale situata a pochi passi dal Lago d’Iseo. Un territorio incontaminato formato da canneti e campi coltivati che sovrastano ampie vasche d’acqua denominate Lame e Lamette, percorribili su passerelle in legno

Vi proponiamo un viaggio proprio qui, nella provincia di Brescia, capitale italiana della cultura 2023 assieme a Bergamo, per vivere un’esperienza inedita all’insegna del turismo lento nel cuore della Franciacorta, dove non si trovano solo cantine e vigneti, ma anche aree ecologiche e borghi da scoprire.

 

La Storia

Ci sono poche documentazioni che testimoniano la storia delle Torbiere del Sebino, ma quello che sappiamo è che l’aspetto attuale che le caratterizza, con vasche profonde fino a 15 metri e ampie distese pianeggianti con cinture di canna palustre, è frutto dei lavori effettuati dall’uomo tra il ‘700 e gli inizi degli anni ’50 del ‘900. Nel ‘700 infatti si scoprì che la torba, un materiale residuo presente all’interno della Riserva, una volta superato il periodo di essiccazione durante la stagione primaverile-estiva, aveva una resa calorica superiore a quella della legna. Per questi motivi, si iniziò a sperimentare il suo utilizzo con il metodo dell’escavazione ad umido, impiegando la torba come combustibile nelle filande di Iseo. Negli anni ’30 e ’40 del ‘900 l’utilizzo della torba si rivelò assai indispensabile per l’economia della zona. Venne infatti utilizzata in sostituzione del carbone nelle fornaci delle filande, per riscaldare le abitazioni, per alimentare i treni della ferrovia Iseo-Brescia-Edolo e addirittura impiegata durante la Seconda Guerra Mondiale, fino a quando negli anni ’50 cessò il suo utilizzo.

 

I percorsi

Le Torbiere del Sebino presentano tre percorsi alla portata di tutti: il percorso centrale, il percorso sud e il percorso nord.

 

Percorso Sud 

Partendo dal monastero di San Pietro in Lamosa, nelle cui vicinanze è situato un ampio parcheggio per chi giunge in auto, si percorre il sentiero sterrato tra boschi e campi coltivati che porta alle Torbiere del Sebino. Attraversato il primo tratto del percorso, si può già ammirare da una terrazza in legno le vasche d’acqua della Riserva, per poi proseguire attraverso un tratto boschivo e giungere all’area centrale delle Torbiere.

 

Percorso Centrale 

Il percorso Centrale delle Torbiere del Sebino è senza dubbio il più interessante della Riserva. Da qui, passerelle e pontili in legno accompagnano i visitatori a scoprire la fauna e la flora incontaminata che dominano l’intera area naturale. Dai pontili si possono ammirare le catene paludose in canneto, le vasche che creano specchi d’acqua con ninfee galleggianti, e i vigneti e le colline della Franciacorta che costeggiano l’intera area.

 

Percorso Nord 

Il terzo e ultimo percorso è quello Nord, che si estende tra il confine di Lame e Lamette. Molto suggestiva in questo percorso è la torretta di avvistamento per il birdwatching, interamente in legno, dalla quale è possibile ammirare gli specchi d’acqua che dominano la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino e alcune specie di uccelli acquatici come il cigno reale.

 

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Fauna e Flora

Le escavazioni della torba ad opera dell’uomo tra il ‘700 e la metà del ‘900 hanno profondamente alterato la vegetazione delle Torbiere del Sebino. Oggi infatti le acque arrivano ad una profondità di 15 metri, motivo per cui il quadro vegetazionale di flora e fauna ha subito nel corso degli anni processi di cambiamento.

La fauna della Riserva Naturale si classifica in cinque categorie di specie: l’avifauna (tra le specie di uccelli presenti il pettirosso, lo svasso maggiore, il cormano maschio, l’airone rosso, il falco di palude e il cigno reale), la mammalofauna (tra le specie che si possono ammirare, il toporagno comune, il topo selvatico, la crocidura minore), l’ittiofauna (popolazione ittica composta da specie come l’anguilla, il persico reale, la tinca, la carpa, il pesce gatto), l’odonatofauna (che comprende specie come le libellule, tipiche di un ambiente paludoso come quello delle Torbiere del Sebino) e l’erpetofauna (anfibi e rettili come la biscia d’acqua, la lucertula muraiola, la rana di Lataste, la rana agile e la rana verde).

La flora presente all’interno dell’area naturale è formata da specie galleggianti come la ninfea bianca e quella gialla, cannucce di palude sulle rive delle acque e vaste fioriture come l’Iris giallo.

 

Informazioni utili:

Le Torbiere del Sebino sono accessibili ai visitatori tutti i giorni dell’anno, festivi compresi. È prevista l’erogazione di un biglietto di 1 € a persona, acquistabile presso gli erogatori automatici presenti nei punti di partenza dei tre percorsi. Per i gruppi di persone superiori a 8 è obbligatorio essere accompagnati da una guida autorizzata della Riserva.

Per ulteriori informazioni visita il sito www.torbieresebino.it

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