Premio Paesaggio 2021: vince la Val d’Astino di Bergamo

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Bergamo, vista sulla città

Il progetto della Val d’Astino di Bergamo vince il Premio Nazionale del Paesaggio 2021. Rappresenterà l’Italia in Europa.


Va a Bergamo il Premio Nazionale del Paesaggio 2021. Il progetto La biodiversità dentro la città – la Valle d’Astino di Bergamo, proposto dalla Fondazione Misericordia Maggiore e scelto tra le 96 proposte presentate, costituirà la candidatura italiana alla VII edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Lo ha annunciato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso della première sul canale YouTube del MIC tenutasi in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, il 14 marzo. 

«Dobbiamo sempre pensare alla grande lungimiranza dei nostri padri costituenti, che iscrissero nell’articolo 9, tra i princìpi fondamentali, non soltanto la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione, ma anche la tutela del paesaggio […]. Per questo nel 2016 abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Paesaggio, che è un modo per organizzare una competizione virtuosa tra progetti, per tenere vivo questo tema e di partecipare alla selezione europea che si svolge successivamente». Il progetto sarà premiato con una stampa dell’architetto e incisore Luigi Rossini dall’Istituto Centrale per la Grafica.

 

Premio Paesaggio Premio Nazionale del Paesaggio – Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

Il progetto vincitore

Fra gli aspetti più rilevanti del progetto vincitore c’è la restituzione alla pubblica fruizione di un paesaggio degradato e a rischio di speculazione edilizia. Così ha dichiarato il Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Federica Galloni, sottolineando anche l’importanza identitaria della Val d’Astino per la città di Bergamo. Essa è in effetti un’area di notevole interesse storico-ambientale, ospitando anche un monastero vallombrosano, che versa però in uno stato di abbandono e degrado. 

La Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo inizia il suo progetto di recupero e pianificazione del paesaggio della Valle d’Astino nel 2007, quando acquisisce il monastero e i suoi annessi agricoli. Nel 2017, poi, il piano è perfezionato grazie a un Accordo di programma che prevede diverse azioni di salvaguardia, gestione e pianificazione del luogo. Tra le altre cose, si prevede anche il recupero del monastero, delle cascine dell’area, del castello e dei sentieri e delle coltivazioni tradizionali. In parallelo, sono state inoltre attivate una serie di iniziative culturali, didattiche e di formazione legate al paesaggio e all’alimentazione. L’obiettivo è restituire Astino e la sua Valle ai Bergamaschi. 

 

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Fonte: Ufficio Stampa MiC (Ministero della Cultura)

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