Valtellina nascosta: 5 mete culturali poco note

Valtellina: Abbazia di San Pietro in Vallate. Via Valtellina.it.

Da Bormio alla Valchiavenna. Destinazioni insolite per una regione fatta non solo di sport all’aria aperta.

La provincia di Sondrio, oltre che per le sue numerose attività outdoor e la sua ricca tradizione enogastronomica, vanta dal punto di vista culturale un’ampia offerta. Dai musei ai castelli, dalle chiese ai palazzi storici, fino ai borghi che caratterizzano il territorio. Di seguito, ecco cinque mete poco note consigliate per una Valtellina Nascosta. Tutte pensate per quando sarà possibile viaggiare nuovamente.

1. Chiesa di Santo Spirito a Bormio

Situata nella centralissima via Roma, l’area pedonale di Bormio, la Chiesa di Santo Spirito, oggi sconsacrata, presenta una struttura esterna molto semplice. Tanto che c’è il rischio che passi inosservata se non per l’abside circolare.

All’interno, però, si resta ammaliati dalla bellezza degli affreschi che colorano l’edificio, risalenti ad epoche diverse tra il XIV e XVI secolo ed esaltati ancor di più dalle recenti opere di restauro.

Valtellina nascosta: CHiesa di Santo Spirito a Bormio, interni. Via Valtellina.it.

Chiesa di Santo Spirito a Bormio, affreschi interni. Via Valtellina.it.

All’inizio del XIX secolo la struttura è stata abbandonata come luogo di culto. Per divenire prima un fienile, poi un deposito d’attrezzi, poi un dormitorio e infine un’abitazione privata. Oggi la struttura appartiene al Comune di Bormio.

Durante la stagione estiva e invernale, di norma, l’Ufficio Turistico di Bormio propone un calendario di visite guidate gratuite alla Chiesa di S. Spirito e ad altri siti culturali di Bormio e dintorni.

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2. Chiesetta di Santa Perpetua a Tirano

Su un balcone naturale, in posizione dominante su Tirano e con vista sul Santuario della Madonna di Tirano, sorge la millenaria chiesetta di Santa Perpetua. Fu per secoli punto nevralgico per i viandanti che si dirigevano verso la Val Poschiavo e il passo del Bernina.

Oggi sono visibili solo la chiesa e alcuni resti dello xenodochio. Ovvero l’antico ostello per viandanti e pellegrini presente vicino alla chiesetta.

Valtellina nascosta: chiesa di Santa Perpetua a Tirano. Via Valtellina.it

Chiesa di Santa Perpetua a Tirano. Via Valtellina.it

Durante i lavori di restauro è stato scoperto un prezioso ciclo di affreschi bizantineggianti che raffigurano Santa Perpetua circondata da una teoria di santi. Il complesso di Santa Perpetua è stato inserito nel 2020 tra i Luoghi del Cuore FAI.

Il sito si trova in via Elvezia 27, Tirano. La chiesetta è raggiungibile anche a piedi con una ripida passeggiata di circa 10 minuti immersa nei terrazzamenti.

In estate e a inizio autunno, oltre alle cerimonie liturgiche, vengono organizzati di norma dei concerti nell’ambito della rassegna “Musica dell’anima”.

3. Miniera della Bagnada in Valmalenco

Forse non tutti sanno che la Valmalenco vanta una tradizione mineraria. A testimonianza di ciò, a Lanzada si trova un museo sulla storia della Miniera della Bagnada e della sua attività di estrazione del talco.

Di particolare interesse è la visita guidata nelle gallerie della miniera, corredata da speciali effetti audiovisivi. Permette di conoscere le principali fasi del lavoro, gli strumenti e gli attrezzi di un tempo, di scoprire come avveniva il trasporto dei minerali e alcune caratteristiche geologiche.

Valtellina nascosta: Miniere della Bagnada, cunicoli interni. Via Valtellina.it

Miniere della Bagnada, cunicoli interni. Via Valtellina.it

Nel 1936 la Società Mineraria Valtellinese, visti gli esiti positivi della ricerca di talco e l’interesse crescente per questo minerale, richiese l’autorizzazione per lo sfruttamento temporaneo del giacimento. Ma ben presto la richiesta ebbe un carattere di lunga durata. L’attività estrattiva proseguì infatti fino al 1987.

In miniera la temperatura è sempre di 6°/7°C. Perciò occorre indossare pantaloni lunghi e abbigliamento adeguato. Durante l’estate vengono organizzati anche dei concerti all’interno della miniera.

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4. Abbazia di San Pietro in Vallate presso Morbegno

A poca distanza dal paese di Piagno, nel comune di Cosio Valtellino, si trovano i resti dell’antica Abbazia di S. Pietro in Vallate, dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Maiolo. L’edificio, di stile romanico e a cui era annesso in passato un piccolo convento, fu edificato nel 1078. Oggi vanta una posizione pittoresca tra castagni e robinie.

Per motivi sconosciuti l’abbazia venne abbandonata dai monaci cluniacensi (ramo dell’ordine benedettino riformato nell’abbazia di Cluny e distintosi per il suo accentuato spiritualismo) nel XIV secolo. Da quel momento iniziò la sua lenta decadenza.

L’edificio è raggiungibile comodamente a piedi (circa 5-10 minuti) dal parcheggio auto a Piagno.

5. Tempietto di San Fedelino in Valchiavenna

Adagiato sulla sponda del fiume Mera, vicino al Lago di Mezzola, il Tempietto di San Fedelino è una della più preziose testimonianze dell´arte romanica in Lombardia, oltre che il monumento più antico della zona (risalente al X secolo).

Leggenda vuole che sia stato opera di Fedele, un soldato romano convertito al Cristianesimo. Che, fuggendo dalle persecuzioni, raggiunse questo solitario luogo vicino a Samolaco pensando di essere al sicuro. In realtà anche qui arrivarono i suoi persecutori. Di fronte al rinnovo della sua fede cristiana, Fedele venne decapitato e sepolto. Nello stesso luogo la popolazione eresse un piccolo oratorio per conservare le reliquie del martire.

Valtellina segreta: tempietto di San Fedelino in Valchiavenna. Via Valtellina.it

Tempietto di San Fedelino in Valchiavenna. Via Valtellina.it

Il Tempietto di San Fedelino è raggiungibile esclusivamente a piedi (1h30 m da S. Giovanni) oppure in barca. L’edificio è stato proposto nel 2020 tra i Luoghi del Cuore FAI. 

Dal Tempietto di San Fedelino è consigliabile proseguire verso il belvedere di Dascio, splendido punto di osservazione sull’area naturalistica del Pian di Spagna.

Fonte: Valtellina.it
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