Bici: le migliori 10 salite su strada in Valtellina

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Bici in Valtellina. Passo del Mortirolo, via Valtellina.it.

Con le sue salite impegnative, varie, appaganti dal punto di vista paesaggistico, la Valtellina è meta d’elezione per il ciclismo su strada e per gli appassionati di bici.

La Valtellina con i suoi celebri passi alpini è meta ambita per le due ruote. In Valtellina vi è un concentrato di salite che gli amanti del ciclismo su strada e in generale gli appassionati della bici non possono mancare.

Aspettando l’estate 2021, ecco le 10 salite più significative e appaganti nella valle solcata dall’Adda.

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1. Passo dello Stelvio

Una tra le salite più ambite dai ciclisti, resa leggendaria dal Giro d’Italia, è sicuramente il Passo dello Stelvio che, con i suoi 2.758 m, è anche il più alto valico automobilistico italiano.

Una spettacolare serie di tornanti (40 sul versante lombardo, 48 su quello altoatesino) collegano la Valtellina con l’Alto-Adige. Poco sotto al passo, nel versante valtellinese, la strada incrocia il Passo dell’Umbrail che porta in Engadina (Svizzera).

Da Bormio la salita dello Stelvio è di 21 km, con ben 1500 m di dislivello e una pendenza massima del 13%.

Bici in Valtellina. Passo dello Stelvio, via Valtellina.it.

Tornanti del Passo dello Stelvio. Via Valtellina.it.

2. Passo del Gavia

Immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, il Gavia è uno dei passi alpini più alti d’Europa con i suoi 2652 m e collega la Valtellina con Ponte di Legno, in provincia di Brescia. Come lo Stelvio e il Mortirolo, anche il Gavia è uno dei passi resi celebri dal Giro d’Italia.

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Da S. Caterina Valfurva la strada guadagna 900 m di dislivello in circa 13 km immersi dapprima in boschi di abeti, larici e cembri per poi entrare nelle praterie di alta quota del Passo Gavia e nel paesaggio caratterizzato dalla millenaria azione dei ghiacciai del Tresero e del Dosegù.

Da Bormio la salita al Gavia è di 25 km, con 1400 m di dislivello e una pendenza massima del 14%.

Bici in Valtellina. Passo del Gavia, via Valtellina.it.

Panorama e lago alpino presso il passo del Gavia. Via Valtellina.it.

3. Passo del Mortirolo

Un altro passo celebre della Valtellina è sicuramente il Mortirolo che, nonostante raggiunga solo 1852 m, presenta dei tratti dove la pendenza raggiunge il 23%. La salita in bici, rese celebre anche grazie al grande Marco Pantani, può essere affrontata:

  • da Mazzo di Valtellina con 12 km di salita e 1300 m di dislivello;
  • da Grosio (frazione Tiolo) con 14 km di salita e 1100 m di dislivello;
  • infine, da Tovo Sant’Agata con 12,5 km di salita e oltre 1300 m di dislivello (pendenza massima del 23%).

4. Passo dello Spluga

Situato a 2117 m, il Passo dello Spluga è una delle classiche salite della Valchiavenna per il ciclismo su strada. Il tracciato dell’attuale strada segue il percorso di quella costruita nel 1800 dagli austriaci. Di grande fascino gli storici dieci tornanti che da Campodolcino conducono a Pianazzo. Da qui si può raggiungere Madesimo oppure procedere sui tornanti e le gallerie degli Andossi con viste panoramiche su tutta l’Alta Valle Spluga.

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Si giunge poi al lago artificiale di Montespluga, al paesino omonimo e agli ultimi ripidi tornanti che salgono fino al Passo dello Spluga.

Da Chiavenna la salita al Passo Spluga è di 30 km con 1780 m di dislivello e una pendenza media del 5.9%.

Bici in Valtellina. Tornanti del Cancano, via Valtellina.it.

Tornanti del Cancano. Via Valtellina.it.

5. La salita ai Laghi di Cancano

Resa nota anche grazie al passaggio del Giro d’Italia 2020, la salita che porta ai Laghi di Cancano in Valdidentro (2000 m) offre panorami e scorci di grande fascino.

Il primo tratto da Bormio a località Fior d’Alpe è molto semplice e segue la strada statale per il Foscagno. Da Fior d’Alpe inizia poi la vera e propria salita con una serie di tornanti dove si guadagna quota. Si raggiungono quindi dapprima le Torri di Fraele e infine i Laghi di Cancano.

Da Bormio la salita in bici ai Laghi di Cancano è di 14 km, con circa 800 m di dislivello e una pendenza massima dell’8,5%.

6. Passo San Marco

Un altro passo alpino di grande importanza storica è quello di San Marco, a 1992 m, che collegava un tempo la Repubblica di Venezia ai paesi di lingua tedesca. Oggi collega la Valtellina alla Val Brembana, in provincia di Sondrio.

Da Morbegno la salita al Passo San Marco è di 26 km, con 1723 m di dislivello e una pendenza massima del 10%.

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7. Passo dell’Aprica

Protagonista diverse volte del Giro d’Italia, la salita che porta all’Aprica (1181 m) è piuttosto semplice dal punto di vista tecnico e caratterizzata da larghi tornanti. La nota località turistica può essere raggiunta da Tresenda oppure da S. Giacomo.

Per i ciclisti più allenati, lungo la salita, sono presenti alcune deviazioni verso strade più impegnative, come quella per Santa Cristina e San Rocco.

Da Tresenda la salita all’Aprica è di circa 12 km, con 800 m di dislivello e una pendenza media del 6%.

8. Bagni di Masino

La Val Masino, con le sue bellezze paesaggistiche (la Val di Mello in primis), può essere un’interessante alternativa alle più note salite del ciclismo su strada.

Da Masino, in particolare, si può percorrere la strada che attraversa anche i piccoli paesi di Cataeggio e San Martino prima di giungere ai Bagni di Masino, famosi per la presenza anche della Foresta dei Bagni di Masino, paradiso del foliage in autunno.

Da Masino la salita ai Bagni di Masino è di circa 17 km, con 900 m di dislivello e una pendenza media del 5.2%.

Diga di Campo Moro.  Bici Valtellina. Via Valtellina.it

Lago della diga di Campo Moro. Via Valtellina.it.

9. Dighe di Campo Moro

Famosa soprattutto per i numerosi itinerari di trekking, la Valmalenco offre però anche qualche interessante percorso per gli appassionati di bici su strada.

È il caso della salita che da Lanzada conduce alla diga di Campo Moro, protagonista in passato anche del Giro d’Italia femminile. Il tracciato, di grande rilievo paesaggistico, è di circa 15 km ed è caratterizzato anche dalla presenza di numerose brevi gallerie scavate nella roccia.

Da Lanzada la salita a Campo Moro è di circa 15 km con 1000 m di dislivello e una pendenza media del 6%. I più allenati possono partire già da Sondrio: in questo caso l’itinerario è di 30 km con un dislivello complessivo di 1716 m.

10. Passo del Foscagno

Unica via di accesso dall’Italia per Livigno, il Passo del Foscagno raggiunge i 2291 m e mette appunto in collegamento Livigno con Valdidentro.

Una volta superata la dogana (Livigno è infatti zona extradoganale) si affronta in un primo momento una discesa di circa 5 km che porta poi di nuovo una salita verso il paese di Trepalle, a 2069 m (la parrocchia più alta d’Europa) e di nuovo una discesa finale verso il Piccolo Tibet.

Da Isolaccia la salita al Passo del Foscagno è di circa 15,5 km, con 946 m di dislivello e una pendenza media del 6.1%.

Altre mete

La Valtellina, al confine con la Svizzera, presenta infine altre grandi salite per bici che portano nel paese elvetico e dove sfidare le proprie capacità: il Passo del Bernina (da Tirano all’Engadina toccando i 2328 m), il Maloja (da Chiavenna a St. Moritz) e la Forcola (da Livigno verso la Val Poschiavo).

Fonte: Valtellina.it.

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