In bici lungo la via Francigena, nei dintorni di Siena

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Bici: lungo la Via Francigena, tratta senese. Via Terre di Siena.

La via Francigena, nel suo tratto senese, passa per siti quali San Gimignano e la Val d’Orcia. Percorrerlo in bici è un modo per viverne i panorami entrandone in sintonia.

Viaggiando con la bici nelle terre di Siena, lungo l’antico itinerario della Via Francigena, il moderno viaggiatore può conoscere l’anima dei luoghi, e diventare parte integrante del paesaggio.

Da San Miniato a Radicofani si può percorrere un itinerario completamente segnalato, lungo strade secondarie a basso traffico e soprattutto lungo quelle strade bianche che nel territorio senese sono salvaguardate come beni culturali.

Percorrere questo itinerario con lentezza significa diventarne protagonisti e assaporarlo metro dopo metro.

Il percorso in bici della Via Francigena nel senese. Via Terre di Siena.

Il percorso in bici della Via Francigena nel senese. Via Terre di Siena.

La bici come compagna di viaggio

La bicicletta regala al viaggiatore uno sguardo più attento, e gli consente di comprendere il territorio nelle sue sfumature. S’impara a leggere la struttura urbanistica dei centri storici più famosi, come San Gimignano e Siena, sviluppati lungo la Via Francigena, oppure a stupirsi di fronte a siti meno noti come la Grancia di Cuna, con le sue scale un tempo percorse dai muli, o Vignoni Alta.

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Il Brunello accompagna il passaggio lungo i vigneti di Montalcino, e il cacio di Pienza, con le greggi al pascolo, la Val d’Orcia.  Lungo i crinali della Val d’Arbia  s’incontrano cavalieri solitari, che allenano i cavalli del Palio montandoli a pelo, senza sella.

Con l’arrivo della bella stagione, la bici diventa un mezzo per entrare in sintonia con i ritmi del territorio. Di seguito, descriveremo la tratta ciclabile da San Miniato a Radiocofani.

Veduta di Siena. Via Terre di Siena.

Veduta di Siena. Via Terre di Siena.

Da San Miniato a San Gimignano

Da San Miniato si scende in Val d’Elsa e, con un percorso pianeggiante, si arriva a Castel Fiorentino.

Subito dopo inizia la salita che porta alla Pieve A Chianni, submansiones di Sigerico, nella cui canonica è stato ricavato un ostello, e a Gambassi Terme.

Dopo Gambassi si sale ancora fino ad incrociare la SP 4 Volterrana che si imbocca verso San Gimignano, accompagnati dai panorami di questa zona.

In bici lungo le campagne della Via Francigena. Via Terre di Siena.

In bici lungo le campagne della Via Francigena. Via Terre di Siena.

Da San Gimignano a Siena

Usciti da S. Gimignano, dopo un tratto in saliscendi, si arriva a Poggibonsi. Da qui inizia la salita che porta a Colle di Val d’Elsa, Gracciano d’Elsa e a Strove, con la sua Pieve romanica.

Si transita poi dal complesso di Abbadia a Isola prima di raggiungere Monteriggioni, con la sua inconfondibile corona di torri.

Lasciato alle spalle il centro storico di Monteriggioni, si percorrono le strade bianche della montagnola senese verso Cerbaia, antico borgo medievale oggi in stato di abbandono. Poco prima di arrivare a Cerbaia si scende verso la vicina Cassia che si percorre fino a Siena.

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Da Siena a San Quirico

Se percorsa in una bella giornata di sole, questa tappa può offrire i panorami sconfinati che si godono dai crinali della Val d’Arbia, che vengono percorsi lungo interminabili strade bianche.

La Grancia di Cuna, antico granaio fortificato, è la principale attrattiva storica di questo tratto. Dopo la grancia si attraversa Monteroni d’Arbia e Ponte d’Arbia. Superato Buonconvento, il cui centro storico vale una visita, inizia la salita.

Si percorre la provinciale per Montalcino, che si lascia per entrare nei panorami della Val d’Orcia, lungo un percorso per strade bianche che ci porta a Torrenieri.

Da qui si utilizza un tratto della Cassia dismessa, ancora asfaltata, per raggiungere San Quirico, che accoglie con la sua splendida collegiata.

Si segnala che in questa tratta acqua e punti di ristoro sono reperibili solo nei centri abitati.

Da San Quirico a Radiocofani

Si pedala attraverso i panorami della Val d’Orcia. La prima sosta è a Vignoni Alto, un villaggio fuori dal tempo che preannuncia Bagno Vignoni, con sua la piscina termale in piazza. La visita al centro storico di Castiglione vale la deviazione. Da Bagno Vignoni una strada asfaltata e una lunga salita conducono a Radicofani.

Si segnala che il tratto di percorso che unisce San Quirico a Bagno Vignoni comprende una discesa molto ripida su sterrato. Per chi non ha esperienza su percorsi fuoristrada in bici si consiglia la variante sulla Via Cassia.

Acqua e punti di ristoro sono reperibili a Bagno Vignoni.

Fonte: Terre di Siena.

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